<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675</id><updated>2012-02-16T19:56:37.817+01:00</updated><title type='text'>Nineteen Eighty Four</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>153</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-8758858804358704731</id><published>2011-03-21T10:32:00.006+01:00</published><updated>2011-03-21T10:44:26.229+01:00</updated><title type='text'>La beffa delle scorie | Intervista ad Andrea Poggio vicedirettore nazionale di Legambiente</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-eoR8jMU4iLQ/TYccLhXudjI/AAAAAAAAAKU/uk4BsHuNIQU/s1600/liberazione.png"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 400px; height: 79px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-eoR8jMU4iLQ/TYccLhXudjI/AAAAAAAAAKU/uk4BsHuNIQU/s400/liberazione.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5586464847038412338" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;di Roberto Farneti&lt;br /&gt;Liberazione 20/03/2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Soldi pubblici buttati via. Per comprendere  l'inconsistenza del sogno  nucleare italiano, oggi riproposto dal  governo Berlusconi, basta andare a  guardare come è stato gestito il  problema dello smaltimento delle  scorie in questi anni. Ne sono passati  più di venti, dal referendum che  portò alla chiusura delle centrali in  Italia. Da allora lo Stato ha  speso miliardi, ma i bidoni contenenti i  residui radioattivi sono più o  meno ancora lì, dove sono stati  prodotti. Un po' perchè non sanno dove  metterli. Ma, soprattutto,  perché una soluzione definitiva per risolvere  questo problema ancora  non c'è e nessuno sa se e quando potrà essere  trovata.&lt;/div&gt;&lt;p&gt; Nel frattempo, gli italiani sono ancora alle prese con  "l'eredità  radioattiva del vecchio programma atomico", descritta in un  dossier  pubblicato nel novembre scorso da Legambiente. Andrea Poggio,   vicedirettore dell'associazione, sottolinea le responsabilità della   Sogin, l'azienda pubblica, controllata al 100% dal ministero   dell'Economia, incaricata di smantellare le centrali e di provvedere al   trattamento e allo stoccaggio delle scorie. «L'unica cosa che   sostanzialmente ha fatto in questi anni - denuncia Poggio - è stato   prendere tempo, in attesa di un ritorno del nucleare». &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt; Un "dolce  far niente" costato miliardi di soldi pubblici.&lt;/strong&gt; «Il  referendum  antinucleare - ricorda il dirigente di Legambiente - è  datato 1987.  Visto l'esito, il governo decide l'arresto delle centrali  nucleari in  funzione, a partire dalla più grossa, quella di Caorso, e  l'avvio della  dismissione di tutti i siti. Per l'interruzione e la  riconversione della  centrale di Montalto di Castro, l'Enel ottiene un  risarcimento dallo  Stato italiano pari a oltre 5 miliardi di euro. A  questa spesa -  prosegue Poggio - si sommano i 400 milioni di euro che  ogni anno  famiglie e imprese versano alla Sogin, tramite la bolletta  elettrica  nazionale, proprio per finanziare lo smantellamento  definitivo delle  centrali e la bonifica di quelle aree». &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;strong&gt;La Sogin però si difende.  Dice che ci vorrebbe un deposito  nazionale delle scorie, ma che il  governo non ha ancora nemmeno  individuato l'area dove costruirlo. Anche  perché quando è stato  proposto di farlo in Basilicata, a Scanzano  Jonico, è scoppiata una  rivolta. &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Sono due i metodi utilizzati  dalla Sogin per fare melina in questi  anni, approfittando dei soldi  delle nostre bollette. Uno è stato quello  di svolgere in maniera  approssimativa le analisi per l'individuazione  dei siti da destinare al  trattamento e allo stoccaggio delle scorie.  Per cui è stato gioco facile  per Regioni, associazioni ambientaliste e  cittadini presentare ricorsi  fondati con cui sono state bloccate le  scelte più assurde e pericolose.  L'altro è stato la ricerca di pretesti  per non chiudere alcun sito  nucleare. Figurarsi che a Caorso hanno  aperto una scuola di formazione,  organizzata dalla Sogin stessa e  dall'Enel, tanto per mantenere in piedi  l'impianto nella speranza un  giorno di poterlo riaprire. &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;strong&gt;In un  recente convegno a Roma, Claudio Pescatore, responsabile  per la gestione  dei rifiuti radioattivi dell'Agenzia dell'Energia  Nucleare dell'Ocse ha  sostenuto che «la maggior parte dei Paesi Ocse ha  già individuato  soluzioni sicure» per i rifiuti radioattivi. E' così? &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Questo  forse vale per i rifiuti a bassa radioattività, ad esempio  quelli  ospedalieri. Lo stoccaggio definitivo delle scorie è un problema   irrisolto in tutto il mondo. &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;strong&gt;Secondo Pescatore, i residui che  esauriscono la propria  attività nel lungo termine possono essere  stocccati in depositi  geologici sicuri &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Mi piacerebbe sapere da  questo signore quale Stato democratico abbia  già individuato un deposito  di scorie definitivo. Mi risulta che la  Germania stia utilizzando  provvisoriamente, per un tempo di vent'anni,  vecchie miniere di sale. Si  tratta in ogni caso, come negli Stati  Uniti, di sistemi di stoccaggi  transitori. &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;strong&gt;In un rapporto Onu del 2005 si legge che «la costa  della  Somalia è stata usata per anni come una grande discarica da altri  Paesi  che dovevano sbarazzarsi di scorie tossiche, radioattive o  nucleari»,  approfittando della guerra civile che, dal 1991, ha messo in  ginocchio  il Paese africano. &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; E' inquietante pensare che in questi  anni navi dei veleni partite  dall'Italia siano approdate sulle coste  somale stoccando abusivamente i  rifiuti in quel paese, malgrado ci sia  una impresa di Stato incaricata  di gestire questo problema. Se  nonostante tutti i soldi pubblici che  spendiamo non riusciamo a evitare  che la mafia si impadronisca di  questo business, c'è davvero di che  essere preoccupati per il futuro  nucleare dell'Italia.﻿&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Source: &lt;a href="http://www.esserecomunisti.it/index.aspx?m=77&amp;amp;f=2&amp;amp;IDArticolo=34829&amp;amp;lang=ita"&gt;&lt;strong&gt;LINK&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; - &lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/photo.php?fbid=1889152916819&amp;amp;set=a.1047080185527.8798.1481359227&amp;amp;comments&amp;amp;pid=2089457&amp;amp;id=1481359227"&gt;&lt;strong&gt;FOTO&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-8758858804358704731?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/8758858804358704731/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2011/03/la-beffa-delle-scorie-intervista-ad.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/8758858804358704731'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/8758858804358704731'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2011/03/la-beffa-delle-scorie-intervista-ad.html' title='La beffa delle scorie | Intervista ad Andrea Poggio vicedirettore nazionale di Legambiente'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-eoR8jMU4iLQ/TYccLhXudjI/AAAAAAAAAKU/uk4BsHuNIQU/s72-c/liberazione.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-4990597065149086099</id><published>2011-03-05T16:58:00.005+01:00</published><updated>2011-03-05T17:15:23.337+01:00</updated><title type='text'>TG da paura</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;a href="http://www.hwupgrade.org/forum/viewtopic.php?p=608725#p608725"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LINK&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;"Salve  a tutti, mi stavo domandando se anche a voi il telegiornale e in  generale tutte le trasmissioni che si occupano di cronaca nera, grigia e  tutti gli altri colori sfigati, produce un effetto d'ansia come quello  da cui mi sento eprvadere io!!!". Così scrive "Mandarino" su un forum di  discussione dedicato all'ansia. Gli risponde l'utente "Diverso": "A me è  già un po' di tempo che il telegiornale dà fastidio... tanto fastidio. I  telegiornali ti impallano il cervello... sangue, morte, sangue,  morte... poi spiaggia e tintarella e mode... sangu, morte, sangue... e  calendari, saldi, tette rifatte". Esagerati questi commenti su internet?  Stando alla radiografia dell'Osservatorio di Pavia con Demos &amp;amp; PI  sulla rappresentazione mediatica della sicurezza, hanno ragione. I  presunti organi di informazione televisiva nazionale italiana  primeggiano a livello europeo nel dolore-show alternato a superficialità  guardona. Horror mixato al gossip. Questo il cocktail servito  quotidianamente dai principlali Tg nazionali in prima serata, compresi  quelli pagati coi soldi dei cittadini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PASSIONE CRIMINALE E PETTEGOLA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Dopo  un certo affievolimento, il fenomeno è ripreso violentemente. Un dato  su tutti: in soli 4 mesi sono stati capaci di ammorbare e molestare la  cena del pubblico sparando ben 867 notizie sulla povera Sarah Scazzi, la  ragazzina di Avetrana, nei Tg di prima serata. Il caso della scomparsa  della piccola Yara Gambirasio in 35 giorni, è stato strillato dai Tg di  punta ben 317 volte. Il Presidente degli Stati Uniti d'America, Barack  Obama, l'uomo più potente del mondo, nell'intero 2010 ha avuto 1.602  notizie sulle edizioni principali dei 7 Tg nazionali, rileva la società  di analisi sui media Vidierre. Gli stessi Tg hanno dato 5.170 notizie di  criminalità tra gennaio e dicembre 2010. Ripiombando così nel tunnel  morboso del 2007, quando il caso Cogne (al quale nel 2002 furono  dedicate 2.032 notizie) e l'omicidio della signora Reggiani fecero  schizzare questo tipo di informazioni ad un totale di 5.827, sempre in  prima serata su Rai e Mediaset. A tanto veleno vengono sempre più  affiancate "notizie" di costume e società. E il passo dal cronista al  tronista è breve: al top della telesuperficialità c'è Studio Aperto,  dove una su 5 riguarda la cronaca "soft", cucina, vip e altre amenità.  Seguono sul podio della vacuità il Tg4 e il Tg Uno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PERCHE' COSI' LONTANI DALLA VITA E DALLE COSE SERIE?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Questo  mondo sbirciato dalla serratura che crea emergenze a suon di  delitti-reality è lontano dalla realtà, dalle vere priorità delle  persone e da ciò che ritengono importante: disoccupazione, situazione  economica, costo della vita e sanità sono i temi più a cuore della  gente. Per il 65% degli italiani - rileva inoltre l'indagine  dell'Osservatorio europeo sulla sicurezza - tra le cose da affrontare  con urgenza al primo posto ci sono i temi economici, e solo il 5% vede  la criminalità come emergenza. E, se proprio si vuol stare sulle paure,  quelle che più hanno addosso gli italiani riguardano nell'ordine la  distruzione dell'ambiente, il futuro dei figli, la criminalità  organizzata (non quella minuta e da thriller che sparano i Tg), la  sicurezza dei cibi, il lavoro e la salute. 6 su10 chiedono risposte sul  lavoro e crisi, l'indice delle paure legate alla criminalità è sceso dal  43% del 2007 all'attuale 33% e questi gli rifilano stupri, violenze,  ricette, sfilate e pettegolezzi! Oppure politici che parlano senza farsi  capire. Studio Aperto, Tg5 e Tg Uno mettono i fatti criminali al primo  posto nell'ultimo quadrimestre 2010. 12 notizie su 100 al Tg Uno -  pagato coi soldi dei cittadini - sono "criminali" e circa 13 di "costume  e società". Cioè una notizia su 4 è distante dalla vita della gente,  con l'avvilente primato internazionale: tra i notiziari dei servizi  pubblici di Italia, Francia, Spagna, Germania e Gran Bretagna analizzati  dall'Osservatorio di Pavia, il Tg Uno è quello più appassionato di  cronaca nera e delitti: nel 2010 ha dedicato oltre 1.000 notizie a  queste tragedie in prima serata, il doppio rispetto al Tg pubblico  spagnolo, 3 volte tanto quello inglese, 4 volte in più di quello  francese e 18 volte rispetto al Tg pubblico tedesco. Imbattibile però è  Italia Uno: a Studio Aperto da settembre a dicembre scorsi quasi un  titolo su 3 era di criminalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CARO GIORNALISTA, MERITI DI PIU'&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ma  davvero chi lavora nei Tg vuole questo? Anni e anni a sgobbare, o  sgomitare, per finire a strillare titoli da film dell'horror, a lanciare  "sceneggiature" tra il fotoromanzo e il reality show? O fare il  presentatore di ricette culinarie, scovare corna, bambolotte siliconate a  caccia di pruriti telecomandati. Chi fa questo mestiere merita di  occuparsi di cose normali e serie e chi guarda il Tg merita notizie  normali, cioè attinenti alla sua vita, che parlino del mondo, delle cose  che contano.&lt;br /&gt;Non si tratta di dire tutti i giorni che 24 mila bimbi  quotidianamente muoiono di fame, ma almeno di non disturbare quelli  dell'opulento Bel Paese e di raccontare ai loro genitori fatti, persone,  storie per la vita. Sì dice che la stampa funziona se punta sulle tre  "S": sesso, soldi, sangue. Gli italiani hanno un alfabeto molto più  ampio e una grammatica molto più bella e normale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img851.imageshack.us/img851/8647/as1a.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 307px; height: 237px;" src="http://gyazo.com/622a5e7bb16c8969a9ec93f4e3552376.png" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://img824.imageshack.us/img824/9631/as2s.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 375px; height: 185px;" src="http://gyazo.com/7c190ed8210c6e6f018238829e756c0f.png" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://gyazo.com/29faf255a63e9eb09300d6a9faf57c25.png"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 384px; height: 342px;" src="http://gyazo.com/3ca22b326599002cac91f4dccfc9190e.png" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://gyazo.com/ea9422850072883a16cddeb8e7115548.png"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 220px; height: 270px;" src="http://gyazo.com/344eb617c74196ab24029f7f1a7024df.png" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="line-height: normal; font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;MA QUALE CRIMINE?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Quanti  Tg hanno detto che i dati sulle emissioni inquinanti dell'inceneritore  di Colleferro(nel Lazio) venivano truccati isstematicamente via  internet?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sui reati ovviamente occorre informare. E qui c'è un  grosso inganno: i delitti di sangue - per quanto dolorosi e nocivi -  coprono altri reati e comportamenti ben più dannosi. Avetrana, Erika e  Omar, Sarah, Cogne e Franzoni, Garlasco, Gravina di Puglia, il "piccolo  Tommy", Amanda e Meredith, Unabomber, Elisa Claps... a tutti dicono  qualcosa, sono di casa. Ma altri nomi di personaggi accusati e magari  condannati per reati anche molto gravi sono degli illustri sconosciuti.  Perché non c'è la stessa attenzione mediatica su mafie e reti  politico-affaristiche che stanno dissanguando il Paese? Basti pensare  alla cricca degli appalti truccati: quella piovra pagata dai cittadini  che, ad esempio, ha messo le mani sui cantieri per costruire la scuola  dei Marescialli dei Carabinieri a Firenze e su uffici delle massime  istituzioni e persino dei servizi segreti. E gli sprechi e gli intrighi  delal casta che depaupera la sanità di tutti, toglie l'acqua dal  controllo pubblico e non è capace di garantire strade sicure? La Guardia  di Finanza informa che l'aumento delle denunce per fatti di corruzione e  concussione accertati nel 2009 ha raggiunto, rispettivamente, il 229% e  il 153% rispetto all'anno precedente. Quanti Tg hanno detto che i dati  sulle emissioni inquinanti dell'inceneritore di Colleferro (nel Lazio)  venivano truccati sistematicamente via internet? 7 italiani su 10,  rileva il Rapporto dell'Osservatorio di Pavia, nel 2010 sentono molto  più grave la criminalità organizzata (mafia, 'ndrangheta, camorra et  similia) e avvertono meno pericolo nei crimini non mafiosi e simili.  Crea più insicurezza e danni economici, ambientali e sociali non fare la  raccolta differenziata che una rapina e le tanti frodi in giacca e  cravatta. Ma non si dice in tv.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Francesco Buda&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-4990597065149086099?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/4990597065149086099/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2011/03/tg-da-paura.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/4990597065149086099'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/4990597065149086099'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2011/03/tg-da-paura.html' title='TG da paura'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-3119849854446082419</id><published>2011-01-29T10:22:00.002+01:00</published><updated>2011-01-29T10:42:07.643+01:00</updated><title type='text'>Egitto, sfida al regime</title><content type='html'>Da &lt;a href="http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=55560143"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Il Corriere della Sera"&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; di sabato 29 gennaio 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Egitto, sfida al regime&lt;br /&gt;Il raìs: resto al potere&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Migliaia di persone in piazza 5 morti al Cairo, 13 a Suez &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Mubarak «dimette» il governo &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;DAL NOSTRO INVIATO IL CAIRO -&lt;/span&gt; Notiziario delle ore 14, radio del regime: Ahmed Abu al Gheit, ministro degli Esteri, è in visita ad Addis Abeba; il Libano ha un nuovo governo; in Tunisia le proteste continuano. In strada la prima carica colpisce con un tiro di rimbalzo, un'ora dopo mezzogiorno, alla fine delle preghiere. Il bussolotto schizza contro la volta del cavalcavia e rotola in mezzo alla gente. Il fumo aspro si mischia all'odore delle cipolle che tutti tengono sotto al naso, fermano le lacrime con lacrime meno amare e sono pure la pianta nazionale, stavano disegnate sulle tombe ai tempi dei faraoni.&lt;br /&gt;Il corteo preme verso piazza Giza. È lì, nella grande moschea del quartiere popolare, che ha pregato Mohammed El Baradei. E lì che il Nobel per la pace si rifugia, quando la polizia cerca di arrestarlo. È tornato per «stare a fianco del popolo» - dice - e come il popolo resta infradiciato da un getto sparato dalla torretta di un blindato. I manifestanti provano a proteggerlo, non lo mollano, a strattoni viene portato dentro al tempio.&lt;br /&gt;Gli agenti preparano l'assedio, i lacrimogeni questa volta servono a bloccare, uno sbarramento di nebbia e asfissia. L'ex direttore dell`Agenzia atomica dell'Onu è l'uomo che vorrebbe garantire la transizione, ha invocato la caduta di Hosni Mubarak, va fermato subito. O almeno immobilizzato. Lo lasciano tornare a casa e la polizia lo informa: non può andare in giro libero. Arresti domiciliari.&lt;br /&gt;I ponti del Cairo sono bloccati. I plotoni anti-sommossa stanno tra i rivoltosi e il cuore della città, l'obiettivo è piazza Tahrir, la Liberazione, e i palazzi simbolo dello Stato. In mezzo cola il Nilo, qualche battello per turisti resiste al vento che porta le esalazioni degli scontri. Da Giza verso il centro, dalla parte occidentale verso quella orientale, bisogna camminare sotto i viadotti svuotati dal traffico caotico, tunnel dove restano le pietre delle prime battaglie.&lt;br /&gt;Dai balconi le donne urlano «smettetela, fermatevi», quando gli sbirri caricano, abbassando gli scudi e alzando i bastoni. In strada, la gente urla «andatevene», il presidente e il figlio Gamal uniti nell'avversione da quel plurale. Il benzinaio lava via il carburante, implora di non fumare lì vicino.Un ragazzo incappucciato gli ruba l'estintore, l'immondizia in fiamme sta soffocando l'avanguardia della manifestazione.&lt;br /&gt;Al mattino la città era deserta, silenziosa come i cellulari zittiti dal governo. Niente telefonate, sms o Internet, la censura serve a fermare le comunicazioni tra i rivoltosi.Che hanno usato il microblog Twitter per coordinare la protesta. Uno degli ultimi messaggi rivendica la rivolta: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;«Non lasciate che venga attribuita agli islamici»&lt;/span&gt;. Al governo non basta: all'alba una retata porta via attivisti dei Fratelli Musulmani, anche se il movimento è rimasto ai margini delle manifestazioni.&lt;br /&gt;Il black out era previsto nelle 26 pagine di un manuale per la guerriglia urbana circolato al Cairo. Foto aeree con gli obiettivi da conquistare cerchiati di rosso (primo fra tutti il palazzo di Mubarak e i suoi trent'anni di potere), consigli su come affrontare le forze di sicurezza: meglio evitare lo scontro diretto perché &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;gli agenti vanno convinti a passare dall'altra parte&lt;/span&gt;. «&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il popolo e la polizia assieme contro l'ingiustizia&lt;/span&gt;. Viva l`Egitto», è uno degli slogan suggeriti.&lt;br /&gt;Le stradine del Vecchio Cairo permettono di aggirare i posti di blocco. Agenti in borghese impugnano i bastoni sradicati dalle aiuole, i vecchi giocano a domino, i giovani si raggruppano e preparano le mosse della loro partita con la polizia. Dai viali principali, rimbombano gli scoppi delle granate assordanti, è su quelle strade che la folla prova a sfondare per raggiungere il centro.&lt;br /&gt;Il giorno della rabbia sorge anche nel resto del Paese. Ad Alessandria, i fedeli lasciano le moschee urlando «svegliatevi figli della nazione». Figli e fratelli: una battaglia nelle vie della città si esaurisce con i dimostranti che abbracciano i poliziotti, scambiano solidarietà e bottiglie d`acqua. A Suez, la manifestazione diventa un funerale, la folla solleva un cadavere, mentre un uomo strilla «hanno ucciso mio fratello» (i caduti nella città portuale sarebbero 13). Un'altra vittima è tra i beduini del Sinai. Nella capitale, i morti sono cinque, i feriti 870, gli arrestati 400.&lt;br /&gt;I due leoni di pietra custodiscono l`accesso al ponte di Qasr el-Nil dal 1872. La fila di uniformi blu sta dietro un blindato, dalla torretta sputano gli idranti. Si sono fronteggiati per ore sull'isolotto di Gezira: passato questo cordone, la via è libera verso piazza Tahrir. Al tramonto, la torre del Cairo risplende blu come in un giorno normale, gli agenti cominciano a indietreggiare, la camionetta sbanda, i ragazzi in divisa corrono in ritirata verso l'altra riva, i manifestanti fanno rotolare un gabbiotto bianco di metallo, è un rullo compressore che li precede. Al Jazira mostra le immagini (da un altro ponte) di un'auto della polizia in fiamme ribaltata nel Nilo. Migliaia di manifestanti raggiungono quelli che dal primo pomeriggio assediano il centro e i palazzi del governo. Assaltano e incendiano la sede del partito Nazionale democratico di Mubarak, puntano sul ministero degli Esteri e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la televisione di Stato&lt;/span&gt;. Che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;annuncia un discorso del presidente al Paese&lt;/span&gt;, l'apparizione (la prima dall'inizio dei disordini) arriva solo dopo la mezzanotte. Mubarak difende le azioni delle forze di sicurezza («&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;C'è un complotto&lt;/span&gt; per destabilizzare l'Egitto»), ma non il suo governo: «Ho chiesto ai ministri di dimettersi, da domani (oggi, ndr) insedierò un nuovo esecutivo». Lui invece resta. Promette di «continuare con le riforme economiche, politiche e sociali», avverte i manifestanti: «Fermate la violenza e gli atti di sabotaggio».&lt;br /&gt;Poche ore prima del proclama, le colonne della polizia lasciano la città e incrociano i mezzi corazzati dell`esercito che hanno ricevuto l`ordine di prendere il comando. I militari erano rimasti per ora lontani dagli scontri. Il regime proclama il coprifuoco dalle 18 alle 7 del mattino, in vigore anche ad Alessandria e Suez - nessuno lo rispetta. Gli elicotteri volano tra i palazzi, coordinano i movimenti delle truppe. A terra restano i voli della EgyptAir, la compagnia di bandiera, sospesi per almeno dodici ore.&lt;br /&gt;La gente aspettava i soldati per capire da che parte stanno i generali, l'esercito è riverito dal 1973, da quando sorprese Israele con un attacco lampo. La risposta arriva sulla Comiche, lungo il fiume, dove si riversano i blindati color sabbia del deserto: sul tetto i manifestanti in festa sventolano la bandiera egiziana. I soldati vengono dispiegati anche in altre zone del Paese. A El Arish, in Sinai, lo Stato Maggiore ha dovuto chiedere l'autorizzazione a Israele, dopo l'accordo di pace è zona demilitarizzata.&lt;br /&gt;Si sentono colpi di fucile, risuona un'esplosione d'arma pesante, come il cannoncino di un blindato. Un gruppo di dimostranti tenta di saccheggiare il museo egizio, altri lo proteggono con una catena umana. Il sarcofago di Tutankhamon, rivestito d`oro, è custodito in queste sale.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;«Ricordare il passato è importante»&lt;/span&gt;. Prima di inginocchiarsi in preghiera, al buio, Medhat spiega con un detto egiziano perché sia sceso in strada: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;«Una volta chiesero al Faraone: come hai potuto diventare così potente? Lui rispose: nessuno mi ha fermato»&lt;/span&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-3119849854446082419?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/3119849854446082419/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2011/01/egitto-sfida-al-regime.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/3119849854446082419'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/3119849854446082419'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2011/01/egitto-sfida-al-regime.html' title='Egitto, sfida al regime'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-7352480793242467953</id><published>2010-11-09T23:04:00.003+01:00</published><updated>2010-11-09T23:17:02.341+01:00</updated><title type='text'>Pompei</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;"Non posso  non rispondere a  tutti coloro che hanno guardato all’Italia dandone una versione assolutamente caricaturale e lontana dalla realtà. Io li invito a venire a godere di qualcosa che il governo Berlusconi evidentemente non è riuscito a negare, cioè del sole, della bellezza, dei centomila monumenti e chiese dell’Italia, dei tremilacinquecento nostri musei, dei duemilacinquecento siti archeologici, delle quarantamila case storiche dell’Italia che non siamo riusciti a distruggere in questi due anni." &lt;/blockquote&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object height="265" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/0bPqaqGJ5Js?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/0bPqaqGJ5Js?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="265" width="320"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' 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bold;"&gt;LINK&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Panorama di giovedì 26 agosto 2010, pagina 87&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Cane sciolto - di Feltri Vittorio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ylr4ar6nsL0/THAUiC0cOCI/AAAAAAAAAJg/2zcy70q_QqQ/s1600/fini--180x140.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 180px; height: 140px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ylr4ar6nsL0/THAUiC0cOCI/AAAAAAAAAJg/2zcy70q_QqQ/s400/fini--180x140.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5507924919379048482" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Fini ha sbagliato a non raccontare tutto. Un uomo delle istituzioni non può esporre se stesso e la sua carica a una figuraccia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molti lettori mi chiedono con insistenza come si concluderà, e con quali conseguenze, la vicenda di Gianfranco Fini e dell'appartamento di Montecarlo al centro di infuocate polemiche. E sinceramente non so come rispondere. Non perché voglia mantenere chissà quali segreti di cui peraltro non sono depositario: semplicemente non ho la più pallida idea del motivo che spinge il presidente della Camera a negare l'evidenza. E cioè che quell'alloggio nel principato è stato oggetto di trattative poco chiare ed è finito inspiegabilmente nell'orbita della sua famiglia, per l'esattezza a disposizione del «cognato» Giancarlo, fratello di Elisabetta Tulliani. Eppure quell'alloggio, secondo la volontà della nobildonna che lo ha lasciato in eredità ad Alleanza Nazionale, doveva servire a finanziare una «buona battaglia» del partito e non ad arricchire il patrimonio immobiliare di qualcuno. Detto questo, Fini se fosse stato furbo avrebbe detto subito la verità, senza cercare di sorvolare sulla questione, manifestando per giunta insofferenza verso i giornalisti impegnati a risolverla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora è tutto maledettamente complicato. Succede sempre così. Si comincia con una omissione, si aggiunge una piccola bugia, poi una più grande, a un certo punto, si fatica a tornare indietro e a dire: ebbene, ho commesso una leggerezza, ma non è il caso di crocefiggermi; c'è chi ha fatto di peggio ed è stato perdonato. Fini, quando usci il primo articolo della lunga serie, ci rise su. Il solito Feltri che si diverte a fare le bucce ai politici. Un corno. Giorno dopo giorno, sono stati pubblicati particolari, documenti e testimonianze che dimostravano la fondatezza di tanti sospetti sollevati dai cronisti. Niente da fare. Il presidente della Camera ha continuato a sottovalutare il pasticcio del quartierino di Montecarlo, forse nella convinzione che ci saremmo stancati di indagare e che lo avremmo lasciato in pace. Quindi, sentendosi pressato, ha deciso di rispondere ai nostri quesiti, ma non è stato persuasivo. Ha dovuto ammettere che l'appartamento a sua insaputa è abitato dal cognato, tuttavia non ha precisato perché proprio da lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sicché i redattori non hanno cessato di indagare e sono venuti fuori altri dettagli oscuri. Poteva Fini non essere al corrente del giro strano compiuto dalla casa prima di essere ceduta in locazione a Giancarlo Tulliani? L'appartamento inoltre è stato venduto in società off-shore a un prezzo assai inferiore a quello di mercato: successivamente è stato rivenduto a un'altra società off-shore a una cifra di poco superiore, infine è entrato in possesso del disinvolto giovanotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come mai questi passaggi a società off-shore (delle Antille) con pagamenti risibili rispetto al valore dell'appartamento? Perché il ragazzo, che ha speso 200 mila euro per una Ferrari, non ne ha spesi 300 mila per assicurarsi il pied-à-terre? Forse dietro le società (di comodo, anche agli effetti fiscali) c'è lo stesso congiunto di ElisabettaTulliani? Fini è stato ingannato?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ogni caso la faccenda, una volta resa di pubblico dominio, andava raccontata nel suo reale svolgimento. Un uomo delle istituzioni non si nasconde dietro a un dito ma dice come stanno le cose. Altrimenti fa brutta figura. E ne fa una peggiore se tenta di giustificarsi arrampicandosi sugli specchi. Meglio una verità bruttarella che cento balle ispirate alla disperazione tipica di chi ha sbagliato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fini ha sbagliato a non raccontare tutto. Un uomo delle istituzioni non pu esporre se stesso e la sua carica a una figuraccia.﻿&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;Qualcuno ha detto &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://capoverde.altervista.org/allegati/interventi/Mills.htm"&gt;società off-shore&lt;/a&gt;? Vogliamo parlare di &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Villa_San_Martino#Un_rogito_chiacchierato"&gt;case comprate a pressi risibili&lt;/a&gt;?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-5965943609801185016?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/5965943609801185016/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2010/08/le-barzellette-del-littorio.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/5965943609801185016'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/5965943609801185016'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2010/08/le-barzellette-del-littorio.html' title='Le barzellette del Littorio'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ylr4ar6nsL0/THAUiC0cOCI/AAAAAAAAAJg/2zcy70q_QqQ/s72-c/fini--180x140.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-2255427647984381273</id><published>2010-06-29T10:38:00.002+02:00</published><updated>2010-06-29T10:41:20.177+02:00</updated><title type='text'>Sentenza Dell'Utri: abbiamo scherzato.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ylr4ar6nsL0/TCmxIj5fDOI/AAAAAAAAAIo/2XUfg_OaISM/s1600/i+papelli.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 239px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ylr4ar6nsL0/TCmxIj5fDOI/AAAAAAAAAIo/2XUfg_OaISM/s400/i+papelli.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5488112381561081058" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La corte, riformando la sentenza di primo grado, ha invece assolto Dell'Utri limitatamente alle condotte contestate come commesse in epoca successiva al 1992 perché «il fatto non sussiste», riducendo così la pena da nove a sette anni di reclusione.&lt;br /&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=108601&amp;amp;sez=HOME_INITALIA&amp;amp;ssez=PRIMOPIANO"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Caltanissetta si indagava per le stragi" e Ilda Boccassini, nel corso di un interrogatorio del pentito Salvatore Cancemi, gli chiese seccamente: "La Fininvest paga il pizzo per le antenne in Sicilia?". "Pagava il pizzo", fu la breve risposta di Cangemi.&lt;br /&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=142469"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-2255427647984381273?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/2255427647984381273/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2010/06/sentenza-dellutri-abbiamo-scherzato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/2255427647984381273'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/2255427647984381273'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2010/06/sentenza-dellutri-abbiamo-scherzato.html' title='Sentenza Dell&apos;Utri: abbiamo scherzato.'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ylr4ar6nsL0/TCmxIj5fDOI/AAAAAAAAAIo/2XUfg_OaISM/s72-c/i+papelli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-2321633529076444586</id><published>2010-06-15T20:24:00.002+02:00</published><updated>2010-06-15T20:33:59.658+02:00</updated><title type='text'>Limiti a stampa e tv: le regole all’estero</title><content type='html'>&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.corriere.it/politica/10_maggio_21/limiti-stampa-tv_4d7be72e-64ae-11df-ab62-00144f02aabe.shtml"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;GB: Già nel 1993 i giornali, pubblicarono le telefonate fra Carlo e Camilla&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Limiti a stampa e tv: le regole all’estero&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Nella Repubblica Ceca la legge più severa: carcere fino a 5 anni e multa fino a quasi 200 mila euro al giornale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;21 maggio 2010 - &lt;/span&gt;Il rapporto tra la riservatezza delle conversazioni, le intercettazioni come strumento investigativo e il diritto di cronaca, negli ultimi anni, sono diventati cruciali in tutte le democrazie avanzate. La tecnologia rende teoricamente possibile il controllo delle comunicazioni a un livello un tempo proprio solo dell’enorme apparato spionistico del Kgb sovietico. Limiti sono previsti in quasi tutti i Paesi, ma la pubblicazione delle intercettazione di interesse pubblico incontra generalmente pochi ostacoli. Ecco un panorama della situazione nei grandi Paesi dell’Unione Europea, in Russia e negli Stati Uniti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gran Bretagna: Nessuna barriera se l’interesse è pubblico&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LONDRA —&lt;/span&gt; Si potrebbe risalire all’8 febbraio 1587 quando Maria Stuarda fu accusata di alto tradimento: i nobili inglesi intercettarono e manipolarono le lettere della regina di Scozia per portarla alla ghigliottina. Fu la prima «intercettazione » della storia moderna? Ma si potrebbe saltare al 1993, quando i giornali pubblicarono le telefonate fra Carlo e Camilla. «Non posso sopportare una domenica notte senza di te». «Vorrei essere il tuo tampax». Che scandalo. Di comunicazioni intercettate si discute da cinque secoli. È sacro il diritto alla privacy ed è sacro il diritto d’informare: qual è l’equilibrio corretto? È il «Regulation of Investigatory Power Act» che disciplina la materia. Il ministero dell’Interno autorizza le intercettazioni che, per principio, non possono essere diffuse o riprodotte. Ma il «Freedom of Information Act» dà il «diritto di conoscere», dunque di consultare, richiedendolo al Commissioner o al tribunale che decidono, gli atti investigativi e di pubblicarli. Laddove prevale l’interesse pubblico non c’è barriera che tenga. Persino a Buckingham Palace (i bisbigli d’amore di Carlo e Camilla insegnano) s’inchinano a questo principio sacro.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Fabio Cavalera&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Francia: La fonte è protetta salvo casi eccezionali&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PARIGI —&lt;/span&gt; In Francia il segreto professionale dei giornalisti è tutelato. Le intercettazioni, come avvenuto anche in recenti casi (processo Clearstream, che vedeva di fronte il presidente Sarkozy e l’ex premier Villepin), sono state pubblicate anche in corso d’istruttoria e solo in casi eccezionali può essere richiesto di rivelare la propria fonte. Ci sono stati esempi di giornalisti condannati per aver divulgato intercettazioni (il caso della cellula segreta dell’Eliseo all’epoca di Mitterrand) ma poi assolti alla Corte europea di Strasburgo. In buona sostanza, il giornalista pubblica documenti giudiziari e protegge le proprie fonti, ma può incorrere nel reato di diffamazione e di violazione della presunzione d’innocenza dell’individuo menzionato nelle intercettazioni o in documenti giudiziari. In questo caso, la normativa rimane in equilibrio fra i diritti della stampa e individuali. Il giornalista rischia di essere perseguito per diffamazione. Secondo un recente studio, le intercettazioni si sono moltiplicate per cinque negli ultimi anni (26 mila nel 2008), oltre a circa seimila intercettazioni «amministrative », cioè non autorizzate dal giudice.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Massimo Nava&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Spagna: Diritto di cronaca senza conseguenze&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;MADRID —&lt;/span&gt; Nelle ultime settimane si è acceso un dibattito in Spagna sull’operato del giudice Baltasar Garzón che ha intercettato le conversazioni tra alcuni imputati di corruzione nel caso Gürtel (che coinvolge politici delle comunità autonome di Madrid e Valencia) e i loro avvocati, ed è stato denunciato per abuso d’ufficio, in quanto sono generalmente conversazioni protette. In base all’articolo 579 della «Ley de enjuiciamiento criminal» le intercettazioni possono essere disposte da un giudice per un periodo di tre mesi (prorogabile di altri tre). In caso di urgenza possono essere ordinate anche dal ministro dell’Interno, se l’inchiesta riguarda bande armate o terroristi. Sebbene negli ambienti giuridici si discuta sulle garanzie offerte dalla legislazione vigente, l’interesse pubblico in Spagna è considerato prevalente, perciò la pubblicazione delle intercettazioni non è perseguibile. Le intercettazioni ordinate da Garzón nel caso Gürtel sono state pubblicate senza alcuna conseguenza per editori e giornalisti. «Una legge simile a quella italiana—assicurava ieri El País—avrebbe portato in carcere i giornalisti che hanno indagato sul caso».&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Elisabetta Rosaspina&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Repubblica Ceca: Appello all’Europa per la «museruola»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;BRUXELLES —&lt;/span&gt; È entrata in vigore il 1˚ aprile 2009. Ma tutto era, meno che un pesce d’aprile. A Praga l’hanno subito chiamata «legge museruola»: perché appioppa la galera fino a 5 anni al giornalista che pubblichi il contenuto di un’intercettazione giudiziaria o qualunque notizia su una persona indagata o sospetta, «anche se lo fa nel pubblico interesse»; e una multa fino a 5 milioni di corone (circa 194 mila euro) all’azienda editoriale per cui il reo lavora. In origine la legge era stata presentata come un miniemendamento al codice penale, teso a proteggere da una pubblicità indesiderata i bambini vittime di abusi: «E bene inteso, io sto con le vittime non con i media» rispose infatti il presidente Vaclav Klaus, quando i giornalisti cechi e di «Reporters sans frontières » lo supplicarono di bloccare la legge con il suo veto. Nel luglio 2009, da Bruxelles, la Federazione europea degli editori ha chiesto «con urgenza» un intervento alla presidenza dell’Ue, «per un atto di solidarietà con le federazioni della stampa in Italia e nella Repubblica Ceca, su una questione che ci preoccupa molto: la libertà di stampa…». Da allora, la museruola è rimasta al suo posto.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Luigi Offeddu&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Russia: Vietati ai giornali solo i segreti di Stato&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;MOSCA —&lt;/span&gt; In Russia tutti i telefoni, i cellulari e le postazioni Internet sono permanentemente collegati a centri di ascolto dei servizi di sicurezza, l’Fsb, successore del Kgb. L’intercettazione può scattare per «qualsiasi indizio di reato progettato, compiuto o che sta per compiersi ». L’Fsb procede autonomamente ed entro 24 ore chiede l’autorizzazione al magistrato competente. Quando è in ballo il segreto di Stato, l’Fsb può mantenere segreti tutti i documenti, compreso l’atto d’accusa. In alcuni casi questo segreto vale anche nei confronti dell’avvocato difensore dell’imputato. Nei procedimenti normali gli atti, gli interrogatori e le intercettazioni comunicati dal giudice istruttore agli avvocati difensori possono essere liberamente pubblicati dai giornali che ne vengono a conoscenza. Il magistrato inquirente può però in qualsiasi momento disporre che particolari elementi debbano rimanere segreti se ritiene che ciò sia fondamentale per l’inchiesta in corso. Il dibattimento processuale è invece del tutto pubblico, a meno che non intervenga il segreto di Stato.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Fabrizio Dragosei&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Stati Uniti:«Wiretap» legale e accessibile ai media&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;NEW YORK —&lt;/span&gt; Negli Stati Uniti le intercettazioni da parte di terzi sono legali sia a livello federale sia statale, previa autorizzazione di un giudice. In virtù del primo emendamento della Costituzione sulla libertà di stampa, i media hanno il pieno accesso alla pubblicazione di materiale a esse inerente. «Possiamo pubblicare qualsiasi cosa — spiega Lucy Dalglish, direttore esecutivo del Reporters Committee for Freedom of the Press—purché non presenti una minaccia imminente alla sicurezza nazionale o all’incolumità fisica di qualcuno». Dai Pentagon Papers al Sexgate, il libero accesso dei media a questo tipo di materiale è considerato uno degli elementi chiave della democrazia americana. Nella stragrande maggioranza degli Stati anche per registrare di nascosto una telefonata basta il consenso di una sola delle due parti. Iniziato nel 1890 in seguito all’invenzione del registratore, il wiretapping è stato usato dalla maggior parte dei presidenti Usa da quando la Corte suprema l’ha reso legale, nel 1928. Nel 1968 il Congresso ha approvato una legge che impone l’autorizzazione dal tribunale per le intercettazioni concernenti indagini criminali.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Alessandra Farkas&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-2321633529076444586?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/2321633529076444586/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2010/06/limiti-stampa-e-tv-le-regole-allestero.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/2321633529076444586'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/2321633529076444586'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2010/06/limiti-stampa-e-tv-le-regole-allestero.html' title='Limiti a stampa e tv: le regole all’estero'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-5997966741397454376</id><published>2010-06-14T19:31:00.008+02:00</published><updated>2010-06-14T19:47:35.058+02:00</updated><title type='text'>L'oro dei giudici (letters from hell)</title><content type='html'>&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/06/09/la-verita-sullo-stipendio-dei-magistrati.html"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LA VERITÀ SULLO STIPENDIO DEI MAGISTRATI&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Repubblica — 09 giugno 2010   pagina 46&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Caro Augias, chiedo di non pubblicare il mio nome, appartengo alla più impopolare categoria: sono un magistrato e vorrei dire due parole sui nostri stipendi. Non guadagno 5 mila euro al mese, né alcuna altra delle folli cifre che ho letto in questi giorni. Sono in magistratura dal 1999, oggi il mio stipendio netto (perché è col netto che si campa) è pari a 3.600 euro all'incirca. Certo, è una cifra decorosa ma si tratta anche di un lavoro delicatissimo. Preciso anche che lo stipendio è comprensivo di tutto: i turni del sabato (o delle domeniche); i fine settimana passati a preparare l'udienza; la stesura delle motivazioni di sentenze anche in pieno agosto. Circa dieci ore al giorno. Vado in ufficio con la mia macchina; compro i libri per il mio mestiere; pago la rata del mutuo; la scuola ed i vestiti dei figli; l'assicurazione professionale; il materiale di cancelleria; l'assistenza informatica (il ministero ha tagliato i fondi, ci vogliono circa sette giorni perché arrivino i tecnici del tribunale). Tutto nei 3.600 euro, nessun benefattore che elargisca a mia insaputa, nessun arrotondamento con arbitrati, consulenze o che sia. Non faccio due mesi di ferie all'anno. Come tutti i colleghi che ho conosciuto, faccio sacrifici per non deludere le aspettative che ripongono in me. So che in ogni dossier che maneggio ci sono esseri umani che aspettano una cosa difficile: giustizia. Infliggo gli stessi sacrifici a chi mi sta vicino, sottraggo tempo ai miei figli, tutto per un lavoro che sognavo di fare fin da bambina. Si dà il caso che quel lavoro sia uno dei poteri dello Stato, voglio quel rispetto che mi guadagno lavorando onestamente, tutti i giorni. C'è alla vista uno sciopero dei magistrati. Il ministro guardasigilli  lo ha bollato come "sciopero politico". Basta entrare in un tribunale,  vedere in quali condizioni si lavora, comprese le procure, per porsi una  domanda completamente diversa: come si fa ad amministrare nientemeno  che la giustizia (sia pure un' umana giustizia) in quelle condizioni?  Con quegli strumenti? Perché il ministro non si fa mai questa domanda?  Perché nessuno si preoccupa di migliorare un' amministrazione che fa  spavento? O vergogna? O tutt'e due le cose? Sembrano prevalere altre preoccupazioni. Viene da pensare che una Giustizia che zoppica, arranca, così chiaramente sopraffatta, affannata, priva di mezzi, scarsa di personale, faccia comodo a un bel po' di persone. Sciopero politico, dice il ministro, consapevole, credo, di quale danno ulteriore i magistrati avranno dalla legge bavaglio in preparazione, con norme assurde come quella del rinnovo di 48 in 48 ore del permesso di intercettare i sospetti. In un paese come il nostro, con i criminali che abbiamo. Ad ogni livello della vita pubblica.&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/06/10/io-cancelliere-tagli-alla-giustizia.html"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;IO, CANCELLIERE E I TAGLI ALLA GIUSTIZIA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Repubblica — 10 giugno 2010   pagina 34&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho letto la lettera pubblicata ieri su Repubblica del magistrato che parla del suo stipendio e vorrei precisare che la sua è una condizione ottimale rispetto a quella del personale amministrativo che svolge un lavoro altrettanto delicato e con grandi responsabilità. Sono un cancelliere e lavoro nell'amministrazione dal 1977 ed il mio stipendio è di 1.600 euro. Anche io vado in ufficio con la mia macchina, compro i codici con i miei soldi, pago la rata del mutuo, i vestiti peri miei figli. Anche io pago l'assicurazione professionale, e compro le penne, i post-it e tutto quello che necessita per la mia attività. Sono costretta a comprare, insieme ai colleghi, la carta igienica ed il sapone per le mani. Sarebbe auspicabile che i media si occupassero anche del personale amministrativo della giustizia: senza il nostro lavoro le sentenze e tutti i provvedimenti dei magistrati rimarrebbero semplicemente fogli di carta. &lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-5997966741397454376?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/5997966741397454376/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2010/06/loro-dei-giudici.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/5997966741397454376'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/5997966741397454376'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2010/06/loro-dei-giudici.html' title='L&apos;oro dei giudici (letters from hell)'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-3228502638978345762</id><published>2010-05-19T12:05:00.001+02:00</published><updated>2010-06-14T20:25:23.119+02:00</updated><title type='text'>L'Aquila - Nessuno dice che...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;blockquote&gt;Voi non avete la più pallida idea di quanto queste situazioni facciano girare il cazzo a molti di noi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Strumentalizzazioni, strumentalizzazioni e basta, da una parte e dall'altra. E vi giuro, sarei anche disposto ad essere utilizzato come banderuola da questo o quello schieramento, ad essere il giullare di corte di questa nazione, se non fosse che ciò impedisce di poter parlare dei problemi concreti che abbiamo, dato che si attaccano tutti a dire "sei un berlusconiano, sei antiberlusconiano, blablabla".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Nessuno, NESSUNO è capace di dire le cose come stanno, di parlare di tutto questo in maniera obbiettiva, di dire che sia cose buone sia cose pessime sono state fatte. Non avete idea di quanto ciò faccia girare il cazzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Aggiungo che non ho visto Draquila, e non lo vedrò a meno che un giorno non esca il dvd e qualcuno me lo porti, dato che non voglio pagare per vedere un documentario su qualcosa che vivo tutti i giorni sulla mia pelle (ed inoltre più riesco ad allontanarmi, anche solo con la fantasia, da questa realtà e meglio è).&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=31986289&amp;amp;postcount=164"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;  &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;blockquote&gt;Il mio punto di vista l'ho già espresso in molti altri topic, riassumo qui alcune cose.&lt;br /&gt;  Le c.a.s.e., c'è poco da fare, servivano, data l'enorme quantità di sfollati. Chi dice che si poteva fare tutto con moduli abitativi provvisori (aka map), dice na cazzata, perchè non considera il quantitativo di terreno necessario. Forse si poteva ridurre il numero delle case in favore dei map, ma questo è un altro discorso.&lt;br /&gt;  Al contempo, chi dice che l'unica alternativa alle case sono i container intesi come scatoloni di latta sbaglia: i container, oggi, sono ESATTAMENTE i map (cercate su internet "container abitativi"). E' quindi pretestuoso contrapporre, a chi critica il progetto case, l'affermazione che l'unica alternativa reale erano gli scatolotti in metallo. Un discorso simile vale per il terremoto dell'Irpinia: non può essere paragonato ciò che è successo 30 anni fa a ciò che è successo ora, quando la protezione civile non esisteva, le tecniche costruttive delle case erano diverse, non era neanche immaginabile un'edilizia "speed" e via dicendo. Dire che lì rimasero con le pezze al culo in quella situazione non significa che bisogna necessariamente lodare o esaltare o dire che è andato tutto benissimo ciò che è successo qui.&lt;br /&gt;  Tornando alle case, c'è da dire che MEDIAMENTE sono ben fatte, ma in termini assoluti il risultato varia molto a seconda della zona (e delle ditte che ci hanno lavorato): mio zio si ritrova in una casa che ammetto essere bellissima, personalmente mi è piaciuta molto, la mia ragazza si ritrova praticamente in una scatola che ha solo vagamente la parvenza di una casa (per non parlare dei metri quadri iniqui, dell'unico bagno in quattro e via dicendo). Questo per dire che ci sono casi e casi riguardo sia la qualità generale che la qualità particolare (infissi, cucine, pavimenti e via dicendo; un mio amico ha il parchè del bagno che costantemente si gonfia fino ad impedire alla porta di chiudersi, mentre a quello che gli abita sotto costantemente piove in testa).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Inoltre nessuno parla di uno degli errori più grandi: le proiezioni del progetto case.&lt;br /&gt;  Presumo, quando hanno steso i progetti, che abbiano fatto delle proiezioni riguardo a quante persone metterci dentro. Ebbene, non so se abbiano messo una scimmia a farle, o semplicemente non l'abbiano considerato, ma c'è stato e c'è tutt'ora l'enorme problema della distribuzione. Hanno creato alloggi principalmente per 3 e 4 persone, con il risultato che single e coppie sono rimasti fregati. E, per quei pochi che potevano accedere, non è detto che fosse fattibile. Io vivo da solo con mia madre, tecnicamente siamo una coppia, ma sarebbe impossibile per lei che lavora e per me che sono uno studente universitario vivere dentro un monolocale (e non per 8 mesi, parliamo di anni).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Complessivamente, io promuovo il progetto case. Se gli dovessi dare un voto, gli darei un 6 e mezzo, tendente al 7. Questo perchè un tetto l'ha dato e a molte persone, quindi il suo compito principale l'ha svolto, ma al contempo si porta dietro tantissimi micro problemi che, sommati tra loro, rendono il progetto buono, non ottimo. E' anche vero che è stato praticamente un esperimento: non ho mai visto in italia costruire così velocemente e, nel malaugurato caso in cui l'italia si troverà ad affrontare di nuovo un problema alloggiativo simile, credo che una serie di questi problemi verranno sistemati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Nessuno parla di coloro che sono in autonoma sistemazione.&lt;br /&gt;  Autonoma sistemazione significa che lo stato ti da 200 euro al mese a persona, fino ad un massimo di 600 euro, con alcuni bonus se ci sono anziani o disabili. Solo negli ultimi due mesi hanno cambiato l'autonoma sistemazione portandola a 600 euro anche per i nuclei da due persone, quindi solo da poco ci si comincia a pagare almeno una parte consistente dell'affitto. Delle disparità tra chi sta in autonoma e chi sta nel progetto case nessuno parla; nessuno dice che praticamente cani e porci prendono sti cazzo di soldi mensili, anche se magari hanno la casa agibile. Entro fine mese bisogna fare una certificazione dicendo che non si hanno altre case disponibili nel territorio: ciò cambierà pochissimo le cose, dato che di controlli se ne fanno pochi, ed inoltre l'avere una casa classificata B (danni lievi) non significa che non ci si possa vivere dentro e quindi prendere l'autonoma a sbafo. Se a ciò ci aggiungiamo che, oltre ad essere una cifra iniqua per chi ci deve effettivamente campare, viene erogata con mesi e mesi di ritardo (attualmente ci hanno erogato gennaio se non sbaglio) perchè il comune è costretto ad anticipare dato che lo stato non versa, la cosa fa un po' girare il cazzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Nessuno dice che in centro è tutto fermo. E quando dico tutto fermo, intendo dire che io ho un'ordinanza di demolizione per la mia casa che è di settembre, e probabilmente prima di settembre non si demolirà nulla. Un discorso simile si può fare per le macerie. E questo non vuol dire pretendere che venga fatto tutto e subito, ma DEMOLIZIONE e RIMOZIONE sono i due primi passi necessari per poter cominciare a lavorare alla ricostruzione. Ripeto, l'ordinanza di demolizione della mia casa risale a 7 mesi fa....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Nessuno dice che tra poco più di un mese qui si ricomincia a pagare le tasse, e che molti non sono neanche stati in grado di lavorare dato che avevano ad esempio un'attività in centro. Nessuno dice che Bertolaso si sta già parando il culo affermando che a giugno qualcuno ricomincerà a pagare le tasse, andando contro quanto affermato a trombe spiegate dal governo in tutte le trasmissioni (trattamento come umbria e marche). Potrei anche essere d'accordo sul fatto che qualcuno possa ricominciare a pagare le tasse eh, ma dopo quanto era stato dichiarato la cosa da molto fastidio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Nessuno dice che, quando qui la gente se la prende con Bertolaso, non se la prende con la protezione civile tutta o con i suoi volontari. Nessuno dice che qui alcuni che se ne sono andati dalle tende hanno pianto abbracciando vigili, esercito, marina, volontari della croce rossa e così via. Nessuno dice che qui l'aiuto dell'Italia si è sentito, tantissimo. E nessuno dice che il fatto di aver ricevuto questo aiuto dallo stato, questa solidarietà dalla popolazione, non significa non avere il diritto di dire "secondo noi c'è questo che non va". Porca puttana, dire la propria opinione significa in questo momento passare agli occhi del mondo come degli ingrati del cazzo, tanto noi "abbiamo avuto le case co pure la tv dentro", no?&lt;br /&gt;  Mah, io so solo che me ne devo scappare da qui il prima possibile...&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=31989034&amp;amp;postcount=167"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-3228502638978345762?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/3228502638978345762/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2010/05/laquila-nessuno-dice-che.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/3228502638978345762'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/3228502638978345762'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2010/05/laquila-nessuno-dice-che.html' title='L&apos;Aquila - Nessuno dice che...'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-8481826583220096116</id><published>2010-04-22T20:37:00.000+02:00</published><updated>2010-04-22T20:38:12.711+02:00</updated><title type='text'>L'amore vince sempre sull'odio.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_HPEnafCyHCM/S9CUhmZ4CUI/AAAAAAAAAE4/QCGPZpjEgvU/s1600/05.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; 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margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 193px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_HPEnafCyHCM/S9CUhKn07bI/AAAAAAAAAEg/LDbPXxL3cNc/s400/02.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5463029645508406706" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_HPEnafCyHCM/S9CUg48nyMI/AAAAAAAAAEY/1P2dwMc1l5c/s1600/01.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 266px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_HPEnafCyHCM/S9CUg48nyMI/AAAAAAAAAEY/1P2dwMc1l5c/s400/01.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5463029640763787458" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-8481826583220096116?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/8481826583220096116/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2010/04/lamore-vince-sempre-sullodio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/8481826583220096116'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/8481826583220096116'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2010/04/lamore-vince-sempre-sullodio.html' title='L&apos;amore vince sempre sull&apos;odio.'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_HPEnafCyHCM/S9CUhmZ4CUI/AAAAAAAAAE4/QCGPZpjEgvU/s72-c/05.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-8402760039520466446</id><published>2010-03-31T10:11:00.003+02:00</published><updated>2010-03-31T10:38:52.741+02:00</updated><title type='text'>Sconfitti e contenti - di Tommaso Cerno (l'Espresso, 20 gennaio 2010)</title><content type='html'>&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/sconfitti-e-contenti/2119581"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ai consiglieri regionali non rieletti andranno 32 milioni di euro di liquidazioni. Mentre i vitalizi per gli ex supereranno i 100 milioni. Ecco i privilegi della casta local. E il governo rinvia il taglio delle poltrone&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altro che onorevolini. La casta local dei consiglieri regionali spende e spreca come quella global di Montecitorio. E il diminutivo fa davvero sorridere: costano cari quando sono in carica e si paga salato pure chi perde la poltrona. Berlusconi aveva annunciato sforbiciate e tagli negli enti locali. E invece niente. Succederà tutto di nuovo il 28 e 29 marzo, quando 13 regioni andranno alle urne e l'esercito dei trombati, anziché piangere per la delusione, riderà passando alla cassa. Pronto a intascare la liquidazione d'oro che spetta agli ex e che regalerà oltre 32 milioni di euro netti ai reduci di questa legislatura, senza contare il vitalizio che succhia un centinaio di milioni l'anno e potrebbe crescere del 15 per cento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LA MAPPA INTERATTIVA &lt;a href="http://speciali.espresso.repubblica.it/popup/gli-stipendi-dei-consiglieri/index.html"&gt;Stipendi e privilegi dei consiglieri regionali&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cifre che raddoppiano se si calcola l'esborso lordo per le casse pubbliche e triplicano sommando le regioni che hanno votato in anticipo. Tanto a pagare il conto ci penseranno come sempre gli italiani. La sfera di cristallo per stimare quanti incasseranno la buona uscita non c'è, ma la statistica aiuta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"L'espresso" ha analizzato i dati delle precedenti elezioni, arrivando a una stima. A ogni ex andranno in media 43 mila euro per 5 anni di carica, già sgravati da tasse e contributi. Con picchi da super manager per i veterani, che in alcuni casi si porteranno a casa fino a 257 mila euro dopo tre mandati. A colpi di simili Tfr per sforare il tetto dei 30 milioni basta che la metà dei 709 consiglieri (e un centinaio di assessori) chiamati al rinnovo non sia rieletto, calcolando due legislature a testa. Sono costi della politica che salgono in silenzio a ogni elezione. Nessuno ci fa caso perché quei parlamentini sembrano minuscoli, contano fra 30 e 90 consiglieri ciascuno. Ma presi tutti insieme fanno quasi 1.100 onorevoli, più di Camera e Senato. Ecco che in bilancio c'è chi infila 8,9 milioni in più come la Lombardia, chi 3,5 come il Veneto o 4 come il Piemonte. Crescono le spese anche nelle regioni più piccole, come le Marche, dove stanziano mezzo milione. "Sono conti fatti a spanne. Noi abbiamo previsto 6 milioni e non è certo che ci basteranno", spiegano nel Lazio. A Napoli il 28 dicembre su queste spese s'è sfiorata la rissa in aula: "Il presidente Mucciolo faccia chiarezza sul punto, senza se e senza ma", ha chiesto Angelo Giusto del Pd. Nel bilancio non c'è traccia di quattrini, eppure la legge prevede fra 46 e 140 mila euro, solo in minima parte accantonati con le trattenute. Austerity? Macché, un escamotage per non far crescere, almeno in apparenza, i conti di un consiglio dove quasi il 40 per cento viene inghiottito dagli stipendi dei politici. Fanno oltre 32 milioni l'anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La patata bollente passerà alla nuova giunta che dovrà trovare altri soldi per rimborsare chi rimarrà senza poltrona. Nel 2005 capitò a 35 consiglieri su 60 e costò più di 4 milioni: "Prevediamo una cifra simile anche stavolta", ammettono a Palazzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'ira del cardinale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sulla casta dei regionali è stato scagliato perfino un anatema. A Natale il cardinale di Torino, Severino Poletto, tuonò contro la "vergogna" di una politica che in tempi di crisi nera non ha di meglio da fare che aumentarsi lo stipendio.  Il Tfr piemontese con i suoi 85 mila euro netti a legislatura è il più alto d'Italia, assieme a quello della Puglia, pari a 80 mila. Le regioni che si sono raddoppiate i fondi (due mesi di stipendio per ogni anno passato fra i banchi) stanno una al Nord e l'altra al Sud, a dimostrare che la mappa delle liquidazioni da sogno non rispetta il confine del Po, ma straripa dappertutto. "Servirebbero esempi di austerità quando tanta parte della popolazione vive male", denuncia il porporato. E in tutta risposta il consiglio scarica la colpa sull'ex governatore di centrodestra Ghigo, che introdusse il nuovo tariffario. Anche se pure con il Pd nell'era Bresso l'indennità che per un operaio Fiat equivale a due vite e mezzo in fabbrica è rimasta invariata. La motivazione ufficiale fa sorridere, anche perché rievoca la procedura per gli ex detenuti: "Quei soldi servono al reinserimento sociale", ripetono un po' tutti i politici. Insomma, risarcisce il professionista che ha perso clienti per dedicarsi alla cosa pubblica, come Luca Caramella del Pdl: "Non è facile ripartire da zero quando non vieni rieletto, soprattutto se il consigliere lo fai a tempo pieno come me", risponde al vescovo. Ma anche il bancario a 2 mila euro al mese, come Mariano Rabino del Pd: "Nel 2000 mi sono pagato una costosa campagna elettorale e non sono riuscito a farcela. Per coprire i debiti ci ho messo qualche anno. In banca ho ritrovato il mio posto, ma la carriera era ormai ferma ". Eppure nel plotone dei reduci non tutti sono d'accordo. Come Luigi Bianchini, avvocato marchigiano eletto nel 1970, proprio all'esordio dei nuovi enti. È un senior degli ex, ma ammette che quando è troppo è troppo: "L'indennità di fine mandato per chi ritrova il posto di lavoro non ha alcun senso. Andrebbe abolita", taglia corto. Per ora è un sogno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando Roma impose una dieta ai conti regionali, ci fu l'insurrezione. Al punto che la Campania fece ricorso e vinse: "Quella norma denota un centralismo inaccettabile e scavalca i nostri poteri", hanno sostenuto tornando alla vecchia e più generosa retribuzione. Così ogni Regione può ritoccare in piena autonomia il privilegio. Alcuni virtuosi, si fa per dire, ci sono. La buona uscita ce l'hanno anche loro, ma più bassa. In Calabria ricevono 21 mila euro netti a legislatura, in Emilia Romagna 24 mila e in Veneto 27 mila. È il cruccio di Alberto Deambrogio del Prc, firmatario di una proposta di legge per ridurre i privilegi. Non ci sta ad essere bollato come sprecone a causa di queste differenze in busta paga: "Siamo diventati uno dei cavalli di battaglia dell'antipolitica per l'impostazione craxiana mai sopita, un uso del denaro pubblico troppo leggero ", dice. Lui prende l'indennità di carica e, se non sarà confermato, avrà il suo Tfr e il vitalizio. "Ma giro quasi tutto al partito", ribatte. Già, versa il 55 per cento dopo il flop alle politiche che ha tagliato fuori Rifondazione dai rimborsi elettorali: "La gente non capisce, ma io sono fra l'incudine e il martello. Da una parte mi dicono che siamo la casta, dall'altra i compagni di Casale Monferrato mi chiedono come mai non ci sono i nostri manifesti per le regionali. Perché non ci sono soldi. Avanti di questo passo la politica rischia di tornare una prerogativa dei ricchi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Premio fedeltà&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Chi è in odore di addio, non se ne sta certo con le mani in mano. Mentre i disoccupati cantano sotto la sua finestra "O lavoro ce ata dà!", l'assessore campano Corrado Gabriele, ad esempio, piazza fedelissimi dello staff all'Agenzia del lavoro. Il 31 dicembre è stato nominato direttore generale Francesco Girardi, fino al giorno prima coordinatore d'area del suo assessorato. La scelta spettava proprio a Gabriele e all'ufficio: c'erano 50 profili idonei, hanno preferito lui. Tanto che la Cisl già annuncia un ricorso. Una settimana fa, poi, i dipendenti del consiglio hanno scioperato. Ce l'hanno con l'ipotesi di stabilizzazione di circa 210 “comandati da altri enti”, gente che proviene da società pubbliche o private, fuggita dopo pochi giorni, il tempo necessario per accomodarsi a Palazzo senza concorso. Costano 6 milioni l'anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sistemare i portaborse, però, è pratica bipartisan e diffusa. In Veneto qualche tempo fa sono stati addirittura stabilizzati grazie a una legge votata all'unanimità, con la polemica fuoriuscita del governatore Giancarlo Galan dal gruppo di Fi. Grandi manovre anche in Calabria, dove già nel 2001 vennero assunti 86 portaborse in tempo di elezioni. C'era di tutto. Figli, fratelli, sorelle di politici e pure funzionari di partito. Addirittura Carlo Guccione, allora segretario provinciale Ds di Cosenza e oggi trionfatore alle primarie del Pd. Ma la tradizione continua, fra graduatorie che si allungano all'Arpacal, l'agenzia per l'ambiente, e assunzioni a chiamata diretta nelle Asl. Tutti raccomandati dai trombati in fuga nel 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sfizi e vitalizi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Finito di pensare agli amici e spendere la regalia, si torna in coda per il vitalizio. Guai a chiamarlo baby pensione, gli onorevoli si infuriano. E invece si tratta proprio di questo. Per maturarla bastano quasi sempre cinque anni e non ne servono certo 35 come ai comuni mortali. E proprio dopo il voto di primavera si prevede una nuova infornata, tanto che fra le pieghe delle Finanziarie locali compare l'ennesima voce di spesa. Il Lazio ha stanziato il 12,5 per cento in più, passando da 14 a 16 milioni di euro l'anno, altri stimano addirittura un incremento del 25 per cento come l'Umbria che ritocca la posta da 1,9 a 2,4 milioni. Se la media sarà davvero questa, cioè 2 milioni di maggiori uscite per un'assemblea da 70 consiglieri, si spenderanno quasi 15 milioni in più. La Conferenza dei consigli regionali a Roma cerca di metterci una pezza. Nemmeno i tecnici conoscono nel dettaglio tutte le leggi in vigore. Per fare i conti ci hanno messo anni e qualche misteriosa casella vuota c'è ancora: "Anche per il vitalizio i consigli sono sovrani e, se questo è giusto sul piano dell'autonomia, crea però delle disuguaglianze che i cittadini non comprendono", spiegano alla direzione. Proprio così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le indennità sono calcolate su quelle dei parlamentari, ma c'è chi si assegna il 65 per cento come Liguria e Marche, chi il 90 come il Lazio, chi l'intera cifra come la Sicilia. Anche i contributi obbligatori variano dal 10 al 27 per cento, come l'età di riscossione. E se una serena vecchiaia è un diritto, a Roma la politica non ha mai sentito parlare dello scalone, visto che chi resta fuori dall'aula di via della Pisana può anticiparsi la pensione già dai 50 anni. Muovendosi lungo la Penisola cambia di poco. L'età minima è spesso 60 anni, ma si può quasi sempre bluffare. C'è chi ci mette qualche mese in più, chi rinuncia agli spiccioli, ma la morale è la stessa: la spesa dei regionali è fuori controllo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le baby pensioni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;A rimettere ordine ci provò l'ex coordinatore nazionale delle assemblee legislative Alessandro Tesini, che rese pubblici i criteri di calcolo. "Ci fu una mezza rivoluzione, ma rifarei tutto. Indennità e vitalizio così come sono rappresentano un'anomalia italiana", denuncia l'esponente del Pd. Tanto che il sistema è saltato da almeno vent'anni. Anche in questo caso non esistono statistiche ufficiali, eppure raffrontando i bilanci passati, la falla è presto trovata. Il meccanismo dei contributi resse fino fino al 1990. Da allora gli ex consiglieri (oggi sono oltre 4.500) superano quelli in carica: "In questo modo il vitalizio viene alimentato da una trattenuta che, nel tempo, è sempre più esigua rispetto alle uscite. Il nostro fondo non è più in grado di autoalimentarsi per cui preleva denaro pubblico, quando gli istituti pensionistici come l'Inps devono per legge chiudere in pareggio", spiega Tesini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è anche una seconda anomalia e cioè la percentuale di trattenute, che non supera i duemila euro al mese. Nessuna assicurazione privata in Italia, a fronte di versamenti del genere, garantirebbe una rendita vitalizia media di oltre 5 mila euro lordi con picchi da ottomila euro in così breve tempo. Senza considerare che la pensione è anche reversibile, passa cioè ai congiunti in caso di morte. Fra crociate anti spreco e conti che non tornano, lo squadrone degli ex si sente in pericolo. Teme che un brutto giorno anche in Italia il bonus per i trombati svanisca nel nulla. Per dare battaglia si sono inventati le associazioni di categoria, forti di migliaia di iscritti regione per regione, e hanno pure un coordinamento nazionale per fare pressing sul parlamento. "Siamo noi i primi che abbiamo attuato una politica del risparmio, proprio per evitare interventi dall'alto ", protestano i presidenti dei gruppi di ex da Nord a Sud. "I parlamentari nazionali sono uniti, fanno blocco, e in questo modo li stanno ad ascoltare. Noi non saremo da meno". Anche se la falla nei conti s'allarga. Inesorabile a ogni rinnovo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-8402760039520466446?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/8402760039520466446/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2010/03/sconfitti-e-contenti-di-tommaso-cerno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/8402760039520466446'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/8402760039520466446'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2010/03/sconfitti-e-contenti-di-tommaso-cerno.html' title='Sconfitti e contenti - di Tommaso Cerno (l&apos;Espresso, 20 gennaio 2010)'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-1084386000229951641</id><published>2010-02-10T09:46:00.002+01:00</published><updated>2010-02-10T09:55:51.136+01:00</updated><title type='text'>Intervista a Marcello Dell'Utri</title><content type='html'>&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;IO, SENATORE PER NON FINIRE IN GALERA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Dell’Utri si confessa: tutta colpa di giudici e pentiti. Ma come dice Ciancimino i boss fecero votare Forza Italia&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;di Beatrice Borromeo&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“A me della politica non frega niente, io mi sono candidato per non finire in galera”. Freccia-rossa Milano-Roma. Marcello Dell’Utri, senatore del Pdl condannato in primo grado a nove anni per mafia, si addormenta, seduto al suo posto, dopo aver mangiato un panino nella carrozza ristorante. Con lui, una guardia del corpo. Poi squilla il telefono e Dell’Utri – faccia dimessa – si sveglia e parla volentieri, a voce bassa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Senatore, lei è su tutti i giornali per le dichiarazioni di Massimo Ciancimino.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Due sono le opzioni: o mi sparo un colpo di pistola, o la prendo sul ridere. Di certo farò un’interpellanza parlamentare per capire cosa c’è dietro queste calunnie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ma cosa ci guadagna Ciancimino a dire queste cose?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Guadagna molto: intanto gli sconti di pena. La sua condanna a cinque anni, dopo le sue prime dichiarazioni, è stata scontata a tre anni. Non è poco: tra indulti e cose varie non avrà nessuna pena. Poi ci guadagna la salvezza del patrimonio che il babbo gli ha lasciato. Sta tutto all’estero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;E chi è il regista che ha interesse a favorire Ciancimino perchè faccia i vostri nomi?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Sicuramente chi lo gestisce è lo stesso pubblico ministero che era il mio accusatore nel processo di primo grado: questo Ingroia. Antonio Ingroia è un fanatico, visionario, politicizzato. Fa politica, va all’apertura dei giornali politici, ha i suoi piani. Ciancimino padre io non l’ho mai visto né conosciuto, non ho preso il suo posto, quindi non c’è nulla: è tutto montato. Qui c’è un’inquisizione. C’è una persecuzione: Torquemada non mollava la sua preda finché non la vedeva distrutta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Però è difficile sostenere che Ciancimino, Spatuzza e tutti i pentiti che l’hanno accusata nel corso del suo processo, siano manovrati.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Ma questo non è un problema, Andreotti ne aveva anche di più di pentiti che l’accusavano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Infatti Andreotti è stato riconosciuto colpevole del reato di associazione a delinquere (mafiosa) fino a 1980.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Ma la faccenda di Andreotti è complessa, io non l’ho capita bene, bisognerebbe studiarla. Questi, i miei accusatori, sono preparati. C’è una cordata che non finisce più, una cordata infinita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Secondo Ciancimino il frutto della trattativa tra mafia e Stato fu proprio Forza italia, una sua creatura.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Questo Ciancimino è uno strano. Lo sanno tutti, a Palermo. E’ il figlio scemo della famiglia Ciancimino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Non ha l’aria tanto scema.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Non scemo, diciamo che è uno particolarmente labile. Ha un fratello, a Milano, che è una persona dignitosissima, infatti non parla neanche. Tutti sanno invece che questo [Massimo Ciancimino, ndr] è un figlio un pò debosciato: gli piacciono le macchine, i soldi. E’ capace di fare qualunque cosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Anche il pentito Gaspare Spatuzza dice che tra lei, Berlusconi e i fratelli Graviano è stato raggiunto un accordo.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Ma di che parliamo? Falsità, calunnie. Sono tutte persone che hanno davanti anni di galera, è da capire. Salvano la loro pelle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Paolo Borsellino parla di lei e di Berlusconi nell’ultima intervista che ha rilasciato prima di essere ucciso.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Era un’intervista manomessa, manipolata. Quando l’abbiamo vista per intero [nel dvd allegato al Fatto Quotidiano, ndr] abbiamo capito come stavano le cose. Risulta chiaro che Vittorio Mangano non c’entrava niente: quando parlava di cavalli, intendeva cavalli veri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Però secondo Borsellino quando si parlava di cavalli ci si riferiva a partite di eroina.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Nel gergo può essere, ma in quella circostanza si trattava di cavalli veri. Ho fornito le prove: era un cavallo, con un pedigree, che si chiamava Epoca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Mangano però parlava anche di un cavallo e mezzo...&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Questo era un linguaggio che aveva con altri, con un certo Inzerillo, non con me. Lì “un cavallo e mezzo” era evidentemente una partita di droga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Capisce che alla gente può sembrare strano che lei dia dell’eroe a uno che, anche a suo dire, trafficava eroina?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Certo, come no, capisco tutto. Ma io non ho detto che è un eroe in senso assoluto. E’ il mio eroe!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;E lei ha mantenuto i contatti con Mangano anche dopo che è uscito di galera, quando erano ormai noti i reati che aveva commesso.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Ho tenuto i contatti, certo, l’ho detto. La mia tranquillità nasce dal fatto che non ho niente di cui vergognarmi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Berlusconi è arrabbiato con lei?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;No, perché? Mi conosce bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Neanche un pò infastidito da tutti i problemi che gli causa?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Io? Che c’entro io? L’ha voluta lui Forza Italia. Io ho solo eseguito quello che era un disegno voluto dal presidente Berlusconi. Non posso arrogarmi meriti che non ho.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Non sente una responsabilità, visto il suo ruolo politico?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Io sono un politico per legittima difesa. A me della politica non frega niente. Mi difendo con la politica, sono costretto. Quando nel 1994 si fondò Forza Italia e si fecero le prime elezioni, le candidature le feci io: non mi sono candidato perché non avevo interesse a fare il deputato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Poi, nel 1995, l’hanno arrestata per false fatture.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Mi candidai alle elezioni del 1996 per proteggermi. Infatti, subito dopo, è arrivato il mandato d’arresto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;E la Camera l’ha respinto. Ma le sembra un bel modo di usare la politica?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;No, assolutamente. È assurdo, brutto. Speriamo cambi tutto al più presto! Ma non c’era altro da fare...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Perché non si difende fuori dal Parlamento?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Mi difendo anche fuori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Perché non soltanto fuori?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Non sono mica cretino! Mi devo difendere o no? Quelli mi arrestano!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Se arrestano me cosa faccio, mi candido anch’io?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Ma a lei perché dovrebbero arrestarla? E poi a lei non la candida nessuno, quindi non si preoccupi. Io potevo candidarmi e l’ho fatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ha fatto anche i circoli del Buon governo.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Si figuri che non abbiamo neanche più i telefoni perché non avendo più risorse per pagarli sono stati, diciamo, tagliati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Voi non avete più risorse?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Sì, sì. Così è. Adesso lasciamo l’affitto della sede di via del Tritone a Roma perché non riusciamo più a mantenerlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;E il Pdl non vi sovvenziona?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Il Pdl è avverso ai circoli: è fatto di persone che hanno preso il potere e hanno paura di chiunque sia migliore di loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Che fa se la condannano in appello?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Vado in Cassazione!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Non si dimette?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Ma sta scherzando?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;E se la condannano in Cassazione?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Eh lì vado in galera. A quel punto mi dimetto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-1084386000229951641?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/1084386000229951641/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2010/02/intervista-marcello-dellutri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/1084386000229951641'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/1084386000229951641'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2010/02/intervista-marcello-dellutri.html' title='Intervista a Marcello Dell&apos;Utri'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-7281329805824435395</id><published>2009-12-18T16:15:00.005+01:00</published><updated>2009-12-18T16:37:01.172+01:00</updated><title type='text'>Ponte di Messina: ci siamo.</title><content type='html'>&lt;div id="post_message_30129998"&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://www.pontedimessina.it/progetto%20definitivo%20ponte%20di%20messina.shtml" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;Una grande opera di importanza storica che questa nazione salverà.&lt;br /&gt;Per la grande opera tutti i sudditi in città grideranno viva sua maestà.&lt;br /&gt;Una grande opera macchina economica che i massoni rifocillerà.&lt;br /&gt;E' la grande opera, stupido chi sciopera, quante bastonate prenderà. &lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 383px; height: 223px;" src="http://www.stradeanas.it/images/stretto_messina/pantano_grande.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Il ponte secondo l'&lt;a href="http://www.stradeanas.it/index.php?/content/index/arg/ponte_stretto" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;ANAS&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.finanzaonline.com/notizie/news.php?id=%7B8F6A6B11-8568-458E-B9B6-F4D289150094%7D&amp;amp;folsession=a7dee52a5a3b16d830cf5768e465dc8f?refresh_cens" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;LINK&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin: 5px 20px 20px;"&gt;  &lt;div class="smallfont" style="margin-bottom: 2px;"&gt;Quote:&lt;/div&gt;  &lt;table width="100%" border="0" cellpadding="6" cellspacing="0"&gt;  &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;   &lt;td class="alt2" style="border: 1px inset ;"&gt;         &lt;b&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Impregilo: al via costruzione Ponte Messina, il titolo corre in testa al Ftse Mib&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Finanzaonline.com - 18.12.09/11:44&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra sei giorni è previsto l'avvio dei cantieri in Calabria per la costruzione del Ponte di Messina, dopo anni di tiraemolla. E' su questa notizia, anticipata a Il Messaggero da Pietro Ciucci, numero uno dell'Anas, che Impregilo corre a Piazza Affari. In questo momento il titolo del general contractor è il migliore del paniere Ftse Mib evidenziando un rialzo di oltre 3 punti percentuali a 2,3875 euro. &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt; &lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.finanzaonline.com/notizie/news.php?id=%7BA5CA3156-7C0A-4A95-867F-7A20F8F3630B%7D?refresh_cens" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;LINK&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin: 5px 20px 20px;"&gt;  &lt;div class="smallfont" style="margin-bottom: 2px;"&gt;Quote:&lt;/div&gt;  &lt;table width="100%" border="0" cellpadding="6" cellspacing="0"&gt;  &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;   &lt;td class="alt2" style="border: 1px inset ;"&gt;         &lt;b&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Piazza Affari vira in negativo, +3% per Impregilo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Finanzaonline.com - 18.12.09/12:52&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cambio di umore per gli indici di Piazza Affari. Al giro di boa di seduta l'indice Ftse Mib cede lo 0,23% a quota 22.625 punti. Si mantiene in testa all'indice milanese Impregilo (+3,14%) sull'imminente via dei lavori in Calabria per la costruzione del Ponte di Messina. Prysmian sale del 2,14%, +1% per Stm. In coda i bancari: -2,42% per UBI e -1,69% per banco Popolare. &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt; &lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=200912181052188459&amp;amp;chkAgenzie=TMFI" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;LINK&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin: 5px 20px 20px;"&gt;  &lt;div class="smallfont" style="margin-bottom: 2px;"&gt;Quote:&lt;/div&gt;  &lt;table width="100%" border="0" cellpadding="6" cellspacing="0"&gt;  &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;   &lt;td class="alt2" style="border: 1px inset ;"&gt;         &lt;b&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Impregilo sugli scudi con il via ai lavori per il ponte di Messina&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;18/12/2009&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scatta in avanti a piazza Affari il titolo &lt;a href="http://www.milanofinanza.it/quotazioni/quotazioni.asp?step=1&amp;amp;action=ricerca&amp;amp;codiceStrumento=u2ae&amp;amp;titolo=IMPREGILO" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;Impregilo&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; dopo l'ok del Cipe all'avvio dei cantieri per la realizzazione del Ponte sullo stretto di Messina, opera da 6 miliardi di euro circa. La cerimonia per l'inizio dei lavori, prevista per il 23 dicembre, slitterà per permettere anche al premier, Silvio Berlusconi di partecipare, ma entro la fine dell'anno cominceranno i lavori in Calabria, come ha detto il presidente dell'Anas, Pietro Ciucci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora Impregilo sale del 3,36% a 2,385 euro dopo aver toccato un massimo a 2,40 euro. "C'è il via libera e il supporto del Governo. I contratti sono stati aggiornati. C'è l'ok per la nuova convenzione. E tra sei giorni è previsto l'avvio dei cantieri in Calabria. Insomma abbiamo staccato il biglietto per realizzare l'opera", ha sottolineato Ciucci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I lavori dunque partiranno subito e slitterà solo la cerimonia della prima pietra, ha precisato Ciucci. "Abbiamo deciso di attendere, in modo che possa essere presente anche il presidente Silvio Berlusconi", costretto a letto per l'aggressione della scorsa settimana a Milano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Ponte deve essere completato entro il 2016. Entro l'estate ci sarà il progetto definitivo, già ampiamente elaborato e studiato, e "daremo certezze ai privati che vogliono partecipare", ha concluso il presidente dell'Anas. La ricerca dei finanziamenti delle società private per i lavori del Ponte sullo Stretto di Messina dovrebbe iniziare dalla seconda metà del 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eurolink è il contraente generale che realizzerà il Ponte e che ha come capofila Impregilo e altre società esperte in questo tipo di opere: le italiane Condotte d'Acqua, Cmc di Ravenna, la Aci Consorzio Stabile e la giapponese Ishikawajima-Harima Heavy Industries Co Ltd. Incaricati della progettazione sono invece Cowi A/S (Danimarca) Buckland &amp;amp; Taylor Ltd (Canada) Sund &amp;amp; Baelt A/S (Danimarca). Per il ponte la quota di Impregilo dei fondi già stanziati è di circa 500 milioni di euro. &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt; &lt;/div&gt;&lt;a href="http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE5BG08L20091217" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;LINK&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin: 5px 20px 20px;"&gt;  &lt;div class="smallfont" style="margin-bottom: 2px;"&gt;Quote:&lt;/div&gt;  &lt;table width="100%" border="0" cellpadding="6" cellspacing="0"&gt;  &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;   &lt;td class="alt2" style="border: 1px inset ;"&gt;         &lt;b&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Cipe, ok a 330 mln per lavori Ponte Stretto Messina&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;giovedì 17 dicembre 2009 11:26&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA (Reuters) -&lt;/b&gt; Il Cipe ha approvato la destinazione di risorse per 330 milioni per il Ponte sullo Stretto di Messina. Lo si legge in una nota delle Infrastrutture.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Approvate le risorse necessarie all'aumento del capitale della società Stretto di Messina garantendo all'Anas e alle Fs una quota pari a 330 milioni di euro, aggiuntivi a quelli previsti nella Finanziaria 2010. Risorse queste che verranno utilizzate nei prossimi anni a fronte del fabbisogno derivante dalla realizzazione del Ponte", si legge nella nota.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il completamento dei finanziamenti relativi alla Variante di una linea ferroviaria a Cannitello per complessivi 26 milioni di euro consentirà, inoltre, la sottoscrizione dei contratti e l'avvio dell'esecuzione dei lavori come programmato nella prossima settimana", aggiunge la nota.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra gli altri provvedimenti approvati, la nota elenca 162 milioni per due lotti della statale Olbia Sassari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Cipe ha anche approvato il contratto di servizio delle Fs con cui si garantisce il servizio passeggeri a lunga e media percorrenza. &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt; &lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.terranauta.it/a1464/spazio_ai_lettori/stretto_di_messina_un_ponte_per_le_mafie.html" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;LINK&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin: 5px 20px 20px;"&gt;  &lt;div class="smallfont" style="margin-bottom: 2px;"&gt;Quote:&lt;/div&gt;  &lt;table width="100%" border="0" cellpadding="6" cellspacing="0"&gt;  &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;   &lt;td class="alt2" style="border: 1px inset ;"&gt;         &lt;b&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Stretto di Messina: un ponte per le mafie&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;di Paolo De Gregorio&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le ultime dichiarazioni rilasciate pochi giorni fa dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sulla costruzione del ponte dello stretto di Messina, hanno suscitato molteplici riflessioni tra l’opinione pubblica. Vi proponiamo quella di un nostro lettore…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La questione del ponte sullo stretto di Messina mi evoca immediatamente l’opzione nucleare, in entrambi i casi viene scelta la strada più costosa&lt;br /&gt;La questione del ponte sullo stretto di Messina mi evoca immediatamente l’opzione nucleare, in quanto in entrambi i casi viene scelta la strada più costosa, più pericolosa, più irrazionale, più lunga come realizzazione, al posto di scelte non pericolose, praticabili subito, senza impatti ambientali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente, per quanto riguarda l’energia, parlo del fotovoltaico diffuso, che è in grado di dare, se solo lo si volesse, tutta l’energia di cu abbiamo bisogno. Basterebbe incentivarlo come si fa con l’auto, rottamando tra l’altro vecchi impianti a gasolio o a gas e sostituendoli con questa meravigliosa, efficiente fonte rinnovabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La resistenza delle lobby del petrolio e del nucleare crea condizioni per cui tale innovazione energetica non venga fatta, anzi viene ostacolata da norme burocratiche tese a scoraggiare chi vuole cambiare, e non incentivata come buon senso vorrebbe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È chiaro che se l’opinione pubblica si rendesse conto che il fotovoltaico funziona e ci da vera energia pulita e non pericolosa, e vedesse questo fatto realizzato in concreto, la follia del ritorno al nucleare sarebbe seppellita per sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il ponte sullo stretto di Messina il discorso è identico: si sceglie la via più assurda perché mette in moto una grande mole di denaro, di appalti, di affari che, in quelle regioni (Calabria e Sicilia), significa ingrassare le due mafie, che poi ricorderanno chi devono votare alle elezioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se invece usassimo il metro di risolvere i problemi senza offrire opportunità alle mafie, la questione del ponte cadrebbe nel ridicolo, poiché non basta velocizzare il traffico tra Sicilia e Calabria, guadagnando qualche decina di minuti rispetto ai traghetti, ma vi è la questione dell’autostrada Salerno-Reggio, che è un budello impercorribile, la cui modernizzazione richiederebbe spese superiori a quelle per il ponte. L’attuale traffico su questa arteria risulta così intasato che i tempi di percorrenza di un TIR, che dalla Sicilia va al Nord, sono tempi commercialmente inaccettabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La soluzione sono le autostrade del mare, con traghetti pensati solo per il trasporto dei TIR, mezzi superveloci, che possono svuotare facilmente la Salerno-Reggio, che possono collegare in poche ore Palermo con Salerno-Civitavecchia-Livorno-Genova e Catania con Bari-Ancona-Ravenna-Trieste, realizzando così anche il compito di ridimensionare il traffico sulla Adriatica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Basta fare uno studio sui volumi di traffico su queste due arterie e mettere a disposizione un numero di navi adeguato. Per il traffico nei due sensi tra Sicilia e continente il conto sarebbe presto fatto, basterebbe chiedere alle Ferrovie dello Stato quanti biglietti vendono al giorno per traghettare i Tir.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarebbe ora di smetterla di occuparci della vita, più o meno dissoluta, del Cavaliere e contrapporre ai suoi programmi, spesso distruttivi, proposte serie, razionali, praticabili, andando a parlare con le popolazioni interessate e mettendo in piedi un movimento anti-ponte e anti-nucleare, fra la gente dei possibili siti nucleari, fra la gente di Messina e Reggio Calabria, e non dai comodi studi televisivi o dai palazzi del potere. &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt; &lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.nuovosoldo.it/wwwroot/Cronaca/Articoli/PonteStretto,Tozzirischiadiunireduecimiteri4122009.htm" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;LINK&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin: 5px 20px 20px;"&gt;  &lt;div class="smallfont" style="margin-bottom: 2px;"&gt;Quote:&lt;/div&gt;  &lt;table width="100%" border="0" cellpadding="6" cellspacing="0"&gt;  &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;   &lt;td class="alt2" style="border: 1px inset ;"&gt;         &lt;b&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Ponte Stretto,Tozzi: "rischia di unire due cimiteri"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;di Mario Tozzi&lt;br /&gt;12/4/2009&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Nessun terremoto e' prevedibile. E cio' che ha detto il ricercatore abruzzese dell'Infn e' una cosa priva di qualsiasi fondamento, non si basa su alcun dato scientifico. È piu' che altro una sensazione. Fino adesso al mondo nessuno e' riuscito a realizzare strumenti in grado di prevedere terremoti. Se ci fosse un sistema ben venga ma quello non lo e', e non ha alcuna validazione scientifica. Peraltro Giuliani non e' ne' un geologo ne' un geofisico...". Lo afferma Mario Tozzi, geologo, primo ricercatore al Cnr intervistato dal direttore di Articolo21 Stefano Corradino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"L'unica cosa che si puo' fare e' prevenire - afferma Tozzi -. Risanando, ricostruendo e soprattutto osservando leggi antisismiche. Una cosa che non e' stata fatta in alcun modo. Se non si osservano questi criteri c'e' poco da fare... Di manutenzioni non se ne fanno ne' per gli edifici pubblici (con i soldi pubblici) ne' per gli edifici privati, che potrebbero essere risanati concedendo ai privati stessi incentivazioni e sgravi fiscali se ristrutturano in maniera antisismica". Tozzi e' preoccupato per il piano case del governo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Chiedo che il governo preveda che nei comuni a rischio non sia possibile fare ampliamenti di alcun genere perche' altrimenti rischiamo di aggravare la situazione nell'intero paese. Costruire un piano in piu' significa condannare al collasso una struttura alla prima scossa sismica. E poi e' assurdo pensare che il progettista sia l'unico soggetto a certificare se il lavoro e' fatto bene o male".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi intanto il premier Berlusconi ha parlato del Ponte sullo Stretto di Messina dicendo che si fara' e che e' "un'opera prioritaria, epocale e fondamentale per l'unita' del paese"."Io penso - afferma il geologo - che sia scarsamente produttivo dal punto di vista economico, non favorira' gli spostamenti ma soprattutto rischioso. Per problemi di sismicita' ma non solo, perche' quella zona e' funestata da frane a scivolamento profondo. Grossi spostamenti di terreno soprattutto in Calabria che possono addirittura interessare le zone di ancoraggio dei piloni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ponte rischia di unire non due regioni ma due cimiteri". Critico anche sull'azione dei media. "In termini di quantita' - conclude Tozzi - la copertura e' stata buona come qualita' meno. Si e' puntato troppo sulle dichiarazioni del ricercatore abruzzese Giuliani e poco sul fatto che in Italia non si fa prevenzione e che quindi siamo tutti a rischio". &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt; &lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://www.pontedimessina.it/" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;PONTE&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;I costi del Ponte&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;4.732 milioni di Euro&lt;br /&gt;di cui 3.410 per il ponte&lt;br /&gt;1.322 per gli allacci stradali e ferroviari.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Tempi di esecuzione&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;6 anni dall'inizio dei lavori&lt;br /&gt;che è previsto per la fine del&lt;br /&gt;2006 inizio 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://www.nopontestrettomessina.it/" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;NO-PONTE&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.nopontestrettomessina.it/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=62&amp;amp;Itemid=62" target="_blank"&gt;VOGLIAMO LA TAV TRA GLI AEROPORTI DI PUNTA RAISI (PALERMO) E FONTANAROSSA (CATANIA)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=sondaggio&amp;amp;chId=30&amp;amp;sezId=8720&amp;amp;id_sondaggio=9329" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;SONDAGGIO de "il Sole 24 Ore"&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-7281329805824435395?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/7281329805824435395/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/12/ponte-di-messina-ci-siamo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/7281329805824435395'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/7281329805824435395'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/12/ponte-di-messina-ci-siamo.html' title='Ponte di Messina: ci siamo.'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-3814442898387380101</id><published>2009-12-16T10:16:00.016+01:00</published><updated>2009-12-16T11:28:07.882+01:00</updated><title type='text'>Sono solo, sono solo, non c'è nessuno dietro di me...</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Poco prima che l'aggressore scaraventasse contro il presidente la statuetta ho visto che c'è stato dietro... come se lui si stesse dimenando per prendere qualcosa da qualcuno che ovviamente non ho visto. Mi è sembrato di vedere proprio questo gesto che lui stesse prendendo qualcosa e questo l'ho visto perchè avevo degli amici che erano lì alla sbarra e mi stavo preoccupando che potessero salutare il presidente del Consiglio [...] E poi mi è sembrato di vedere un nylon, come se questa cosa fosse avvolta in un nylon. Quando poi è stato catturato dalla polizia e dal servizio d'ordine, la cosa che mi ha fatto tornare in mente quello che avevo visto poco prima è stato il fatto che lui ha detto, appena catturato: sono solo, sono solo, non c'è nessuno dietro di me'. Io invece ho avuto la percezione che qualcuno gli stesse passando qualcosa".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Mediacenter/Video_News/Parla-un-testimone-allAdnkronos-Qualcuno-ha-passato-a-Tartaglia-la-statuina-del-Duomo-VIDEO_4112230930.html"&gt;&lt;span class="span" id="U3041122309307xG" style="font-weight: bold;"&gt;Andrea Di Sorte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, coordinatore dei &lt;span style="font-style: italic;"&gt;club della Libertà&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Il premier ha il diritto di stare tra la folla"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:180%;" &gt;De Magistris: capire se c'è un suggeritore&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;di Buccini Goffredo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;da &lt;a href="http://rassegnastampa.mef.gov.it/mefnazionale/View.aspx?ID=2009121614482337-1"&gt;il Corriere della Sera&lt;/a&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;di mercoledì 16 dicembre 2009, pagina 9&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://wildgreta.files.wordpress.com/2009/03/demagistri.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 161px; height: 167px;" src="http://wildgreta.files.wordpress.com/2009/03/demagistri.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;«Sa qual è l'assurdità, poi?».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quale?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Non si può dire al presidente del Consiglio stattene chiuso in casa. Berlusconi ha tutto il diritto di scendere in strada a parlare con la folla, anzi mi piace l'idea di un politico che va tra la gente. Il punto è proteggerlo».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quindi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Non voglio insinuare nulla: ma con la sicurezza che ha, stupisce sia stato colpito».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ha sospetti, da ex pm?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Beh, proprio da ex pm sono abituato ad attendere l'esito dell'indagine».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Qualcuno avrà aiutato Tartaglia?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Bisogna chiarire se è andato là da solo, se qualcuno gliel'ha suggerito, se l'hanno lasciato fare...».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pensa a mandanti morali?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Ma no! Quelle su Di Pietro sono calunnie e falsità. Vorrei vedere se Tartaglia è stato agevolato o se qualcuno l'ha potuto istigare. Aspettiamo».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dopo la bufera, Luigi De Magistris vuole «politicizzare», ricucire, relativizzare le differenze con Tonino Di Pietro raccontate sui giornali come l'ennesima rottura nell'Italia dei Valori, il segno della nuova Opa che ai primi di febbraio il delfino mai designato potrebbe lanciare contro il fondatore non più indiscusso, al congresso del partito. E tuttavia gli accenti sono diversi per quanto Tonino il Vecchio e Gigino il Giovane sembrano uguali, troppo uguali, anche nelle foto del 5 dicembre, al No Berlusconi Day, con le sciarpe viola al collo e il sorriso sgranato per i flash. «De Magistris è Di Pietro allo specchio» e lo metterà alle corde, prevede Alessandro Campi di FareFuturo. De Magistris da Bruxelles sbuffa, tossisce, s'è appena alzato dal suo scranno di eurodeputato, batte e ribatte sulla difesa della libertà del web:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;«E' una anomalia italiana cercare di controllare la Rete prendendo a pretesto i soliti imbecilli»&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi giura:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Mi può non credere, ma io e Antonio non abbiamo avuto mai divergenze. Anzi, gli ho telefonato poche ore fa. Ci siamo detti: è paradossale che in tutta la faccenda sotto attacco ci finiamo noi».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Veramente ci fluisce lui. Lei ha fatto la figura del bravo ragazzo, condannando senza se e senza ma l'aggressione a Berlusconi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Io e lui non siamo fatti con lo stampone, non voglio dire chi è meglio. Ma le idee sono quelle: difesa della Costituzione e opposizione netta».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Di Pietro per cancellare l'ultima battaglia con lei aveva detto: «Siamo d'accordo su tutto, l'unica cosa è che non andiamo a letto insieme». Siete in quella fase?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Ognuno ha il suo modo di esprimersi. Ma le idee sono quelle...».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Scusi se la interrompo. Di Pietro ha appena detto alla Camera che Fabrizio Cicchitto, capogruppo PdL, ha «condannato a morte» Travaglio, Santoro e tutti i presunti protagonisti della «campagna d'odio» contro Berlusconi. Condivide?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Penso che Cicchitto usi parole da peronismo del Terzo millennio: lo scriva, noi non ci faremo intimidire».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le chiedevo di Di Pietro. Condivide i toni del suo leader?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Condivido sì, nel senso che nel PdL stanno cambiando le carte in tavola. Poi non sono abituato a mettere la firma su dichiarazioni degli altri. Ma le diversità, tra Di Pietro e me, sono ricchezza per l'IdV e il centrosinistra».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lei parla in politichese, ma molti pensano che voglia far fuori Tonino.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Falso».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dunque al congresso sosterrà Di Pietro per la presidenza dell'IdV?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Non ci sono alternative a Di Pietro. Io porterò nel partito le mie idee».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Per questo si è iscritto?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Beh, non sono ancora iscritto».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma l'aveva dato per fatto... &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Il percorso dovrebbe essere quello, valuteremo con Di Pietro. Ma, scusi se insisto, vorrei che scrivesse che la mia posizione è sempre stata chiara su Berlusconi: condanna piena della violenza senza arretrare di un millimetro contro il peronismo».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Secondo lei Di Pietro pu nutrire rancori personali verso Berlusconi, magari dai tempi di Mani Pulite?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Non penso, lo conosco. E poi siamo nel 2009. A quell'epoca ero un ragazzo...».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;...che si sognava magistrato...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Sì, la magistratura è il sogno di una vita».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Per questo non voleva mollare, neanche quando l'hanno eletta eurodeputato?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Io e Di Pietro siamo tra i pochissimi che hanno lasciato la toga entrando in politica».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Di Pietro era infognato nelle inchieste di Brescia...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Beh, sono storie diverse».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Andrebbe a trovare Berlusconi in ospedale?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«No. E una passerella».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gigino il Giovane e Tonino il Vecchio, diversi ma uguali. Almeno un po'.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Luigi De Magistris, 42 anni, nato a Napoli, ha intrapreso la carriera di magistrato nel '95. Dal '98 al 2002 ha lavorato alla Procura della Repubblica di Napoli per poi passare come sostituto procuratore al Tribunale di Catanzaro. Nel 2009 lascia la magistratura e si candida alle elezioni del Parlamento europeo come indipendente nell'italia dei Valori di Antonio Di Pietro. Diventato europarlamentare, viene eletto presidente della commissione del Parlamento europeo preposta al controllo del bilancio comunitario.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-3814442898387380101?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/3814442898387380101/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/12/sono-solo-sono-solo-non-ce-nessuno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/3814442898387380101'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/3814442898387380101'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/12/sono-solo-sono-solo-non-ce-nessuno.html' title='Sono solo, sono solo, non c&apos;è nessuno dietro di me...'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-8619727114571765187</id><published>2009-12-08T23:42:00.001+01:00</published><updated>2009-12-08T23:44:43.693+01:00</updated><title type='text'>Lettera aperta al capo del governo che "più di ogni altro ha fatto nella lotta alla mafia"</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.antoniodipietro.com/2009/12/il_tamtam_dellinformazione_in.html"&gt;&lt;b&gt;LINK&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Egregio sig. capo del governo che più ha fatto nella lotta alla mafia, le vorrei chiedere perchè ella, unitamente ai suoi ministri, millanta risultati nella lotta alla criminalità organizzata che non le competono.&lt;br /&gt;Non le competono perchè ella, insieme ai suoi ministri, ha operato ed opera con «Molta propaganda, molti spot e pochissima concretezza»&lt;br /&gt;Vediamo perchè, cominciamo con le Procure.&lt;br /&gt;Alcune Procure sono prive sia del capo sia dei sostituti; altre hanno scoperture di organico anche del 60 per cento.&lt;br /&gt;Alla Procura di Palermo, ad esempio, mancano ben 16 pubblici ministeri.&lt;br /&gt;Se ella e il suo Governo, che più ha fatto nella lotta alla mafia, volesse garantire la sicurezza dei cittadini metterebbe Procure e Questure in condizioni di operare in modo dignitoso.&lt;br /&gt;Se ella e il suo Governo, che più ha fatto nella lotta alla mafia, volesse prendersi dei meriti non saremmo al paradosso, ad esempio, di auto della polizia guaste e ferme in garage. Le riparazioni non si possono fare, mancano i fondi, non saremmo al paradosso di mancanza di carburante per i veicoli, di mancanza di toner per le fotocopiatrici, di mancanza della carta per redigere verbali, tanto che oggi stava per essere riciclato un documento storico, per quello che può importarle, l'ordine di servizio del 23 maggio '92, si, proprio quello del giorno della strage di Capaci dove persero la vita un magistrato, a cui non fu dato il tempo di diventare una toga "rossa", la di lui moglie, anch'essa magistrato, e i ragazzi della scorta: le ricordo quei nomi: Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro.&lt;br /&gt;Scusi la divagazione sig. capo del governo che più ha fatto nella lotta alla mafia,torniamo al nostro discorso. I commissariati sono al collasso, con una sola volante a disposizione.&lt;br /&gt;A rischio è la sicurezza dei cittadini. Alcuni poliziotti anticipano di tasca propria i soldi per piccole riparazioni alle vetture, pur di evitare di doverle lasciare in officina,&lt;br /&gt;sarò più preciso, sig. capo del governo che più ha fatto nella lotta alla mafia, Roma e Napoli (500 auto ferme in garage), a Palermo il dato è allarmante: su 530 tra autovetture e moto assegnate alla questura, 140 sono ferme alla caserma Lungaro, nella sezione Motorizzazione. Dal guasto di pochi euro per una frizione fuori uso si passa anche a spese da mille euro per motori sui quali gravano migliaia di chilometri.&lt;br /&gt;Le maggiori ripercussioni hanno investito i commissariati, che in media dovrebbero disporre di sette-dieci auto, a seconda dell'importanza dell'ufficio. Invece il 60 per cento delle macchine sono ferme.&lt;br /&gt;A ogni turno dai commissariati esce sempre la stessa auto, con il risultato che i mezzi fuori uso alla Lungaro sono destinati ad aumentare. Questa è la situazione di Palermo, per esempio, quella Palermo dove ci sono stati gli arresti più clamorosi, di cui lei reclama il merito, effettuati dagli agenti che non solo operano in queste condizioni,che definire disagiate è poco, ma che lei neanche paga regolarmente, questi agenti hanno effettuato gli arresti perchè coordinati da quelle "toghe" che lei definisce rosse ma che sono insieme agli agenti i soli ad essere legittimati ad attribuirsene i meriti, non lei e neanche quei buffoni dei suoi galoppini.&lt;br /&gt;Come risponde, sig. capo del governo che più ha fatto nella lotta alla mafia?&lt;br /&gt;Tanto le dovevo...un cittadino che non si sente rappresentato da lei ne dal suo governo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aloi Calabrese&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-8619727114571765187?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/8619727114571765187/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/12/lettera-aperta-al-capo-del-governo-che.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/8619727114571765187'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/8619727114571765187'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/12/lettera-aperta-al-capo-del-governo-che.html' title='Lettera aperta al capo del governo che &quot;più di ogni altro ha fatto nella lotta alla mafia&quot;'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-3723627455763269736</id><published>2009-12-06T12:15:00.003+01:00</published><updated>2009-12-06T12:33:43.921+01:00</updated><title type='text'>Per tutte le stagioni</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ylr4ar6nsL0/SxuSnU3sirI/AAAAAAAAAHg/3KjA3EXLhd0/s1600-h/marco_travaglio.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 124px; height: 124px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ylr4ar6nsL0/SxuSnU3sirI/AAAAAAAAAHg/3KjA3EXLhd0/s320/marco_travaglio.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5412080581530651314" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;photo 1=""&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;di Marco Travaglio (da l'Unità del 07 novembre 2007)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo paese di smemorati selettivi, si può dire tutto e il contrario di tutto senza mai vergognarsi. Capita persino di sentire l’ometto che ha rovinato gli ultimi 5 anni di vita a Enzo Biagi raccontare la sua affettuosa amicizia con Enzo Biagi. E chi raccoglie le sue dichiarazioni, anziché sputargli in faccia ricordandogli il diktat bulgaro e gl’insulti dei servi sciocchi e furbi, le registra con freddezza anglosassone. Ricordate il pm Woodcock? Il 18 giugno 2006, nel salotto dell’insetto, Gianfranco Fini dichiarò che «in un paese civile quel pm avrebbe già cambiato mestiere». Quel pm era colpevole di avergli arrestato il portavoce, Salvatore Sottile, quello che faceva i colloqui orizzontali alle aspiranti veline alla Farnesina, tra stucchi e feluche, e di avergli intercettato la moglie Daniela, impegnata in vari traffici con la Regione per le sue cliniche. Bene, ieri il gip di Roma ha rinviato a giudizio Sottile per peculato: usava l’auto di servizio per mandare a ritirare la «merce», cioè le ragazze, e farsele portare in ufficio. E qualche mese fa Fini ha lasciato la signora Daniela, troppo impegnata nel ramo sanità. In un paese civile, almeno un giornalista che chiede a Fini se non intenda «cambiare mestiere» lo si troverebbe. Invece ha ragione Fini: &lt;b&gt;non siamo un paese civile&lt;/b&gt;. Ricordate la Procura di Palermo? Un’ampia e variegata letteratura giornalistica, che va dal Foglio a Panorama, dal Giornale al Riformista, l’ha dipinta come un nido di vipere così impegnate a farsi la guerra fra “caselliani” e “grassiani” per trovare ancora il tempo di fare le indagini. Insomma, «il pool è morto» da quando a guidarlo non c’è più Piero Grasso, indegnamente sostituito da Francesco Messineo che ha addirittura deciso di avvalersi di tutti i pm antimafia, anche quelli defenestrati dal predecessore. Non s’è ancora asciugato l’inchiostro delle ultime paginate, ed ecco che il «pool morto» riesce a far arrestare il nuovo capo di Cosa Nostra, erede di Provenzano ma un filo più operativo del vecchio boss tutto pannoloni, dentiere e prostatiti. &lt;b&gt;Sappiamo bene che le catture dei latitanti sono anzitutto merito delle forze dell’ordine&lt;/b&gt;, anche se quando fu preso lo Zu Binnu molti spacciarono l’operazione come il trionfo di Grasso, peraltro già a Roma da mesi in un ruolo: quello di capo della Procura nazionale, che non c’entra nulla con indagini e catture. Dunque, &lt;b&gt;il merito della cattura&lt;b&gt; dei Lo Piccolo&lt;/b&gt; è anzitutto della squadra catturandi della Questura&lt;/b&gt;. Si dà il caso però che &lt;b&gt;si sia arrivati al boss grazie a un pentito&lt;/b&gt;, e che quel pentito sia stato &lt;b&gt;«gestito» dal procuratore aggiunto Alfredo Morvillo, cognato di Giovanni Falcone, e dai sostituti Geatano Paci e Nico Gozzo, che la vulgata negazionista degli ultimi anni ha bollato come “caselliani”, dunque incapaci di acchiappare i «veri mafiosi»&lt;/b&gt;. Gozzo, insieme a Ingroia, ha sostenuto l’accusa nel processo Dell’Utri, condannato in primo grado a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa (sentenza paragonata da esponenti della Cdl alle «rappresaglie dei nazisti in fuga»). E &lt;b&gt;Paci è il pm che scoprì i legami di Cuffaro con il boss Guttadauro&lt;/b&gt;. Ma, siccome insisteva per contestare al governatore il reato di concorso esterno, mentre Grasso e altri preferivano il più blando favoreggiamento, fu estromesso su due piedi dal «suo» processo. Qualche mese fa, il presidente della commissione Antimafia, Francesco Forgione, gli diede il resto, respingendo la proposta dei Comunisti italiani di nominarlo consulente - part-time e a titolo gratuito - dell’insigne consesso parlamentare: &lt;b&gt;questo Paci&lt;/b&gt; ­ spiegò - &lt;b&gt;è una testa calda, uno che chiede addirittura la condanna dei suoi imputati, insomma uno da tenere a distanza&lt;/b&gt;. Ora sarebbe forse il caso che qualcuno chiedesse scusa a Paci, ma non succederà. Anzi, D’Avanzo ci spiega che la cattura di Lo Piccolo è «un successo che viene da lontano, da un’altra stagione giudiziaria». Diavolo d’un Grasso: riesce a catturare i latitanti anche dal suo ufficio a Roma! &lt;b&gt;Altro che Messineo, Morvillo, Paci e Gozzo: è stato il superprocuratore che, con i suoi superpoteri, seguita a effondere i suoi balsamici effluvi su Palermo anche a migliaia di chilometri di distanza, anche per contrastare i malefìci dell’orrido Caselli&lt;/b&gt;. Qualche ingenuo domanderà: ma, se gli elementi per catturare Lo Piccolo eran già disponibili nell’«altra stagione giudiziaria» (cioè addirittura prima dell’arresto di Provenzano), &lt;b&gt;perché lasciarlo libero fino all’altroieri?&lt;/b&gt; Ma che domande: per aumentare la suspence, no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://82.85.28.102/cgi-bin/unisearch.pl?url=/data/PDF0113/PDF0113/text42/fork/ref/073115wj.HTM"&gt;l'Unità&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/photo&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-3723627455763269736?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/3723627455763269736/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/12/per-tutte-le-stagioni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/3723627455763269736'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/3723627455763269736'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/12/per-tutte-le-stagioni.html' title='Per tutte le stagioni'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ylr4ar6nsL0/SxuSnU3sirI/AAAAAAAAAHg/3KjA3EXLhd0/s72-c/marco_travaglio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-8534594377452223827</id><published>2009-11-29T12:23:00.004+01:00</published><updated>2009-11-29T12:45:41.123+01:00</updated><title type='text'>D'Alema, Violante e Castelli mi dissero che c'entrava Berlusconi</title><content type='html'>Da &lt;a href="http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&amp;amp;currentArticle=OG2RL"&gt;&lt;b&gt;"il Riformista"&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; del 27 Novembre 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Costanzo racconta il suo attentato&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Io, la bomba e Spatuzza&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;di Fabrizio D'Esposito&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dice Maurizio Costanzo: "Il mio attentato fu anomalo rispetto agli altri di quella stagione stragista. La mafia aveva un conto aperto con me e voleva regolarlo".&lt;br /&gt;il titolare del talk-show più longevo della tv italiana riapre il suo capitolo personale sul Novantatrè degli attentati a Roma, Firenze e Milano. A lui doveva toccare il 13 maggio dopo una puntata del Maurizio Costanzo Show.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il radiocomando dell'autobomba però si inceppò. Tutto rinviato di 24 ore. Il commando mafioso è di sette persone tra cui Gaspare Spatuzza, il pentito che h svelato l'identità di Autore1 e Autore2 quali presunti mandanti della stagione stragista, ossia Silvio berlusconi e Marcello Dell'Utri. Il 14 maggio a Via Fauro, ai Parioli, l'ordigno esplode al passaggio di Costanzo. In macchina con la moglie Maria De Filippi, l'autista e il cane. Tutti salvi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Secondo Spatuzza, la strategia mafiosa della tensione aveva mandanti politici ben precisi.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Non ci crederei nemmeno se mi portassero davanti il pentito e me lo dicesse. Penserei a un ventriloquo.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ci sono dei verbali.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Senta, io questa storia la so da tempo. Dopo il processo di Firenze sulle stragi, fui avvicinato nello stesso periodo ma in diversi momenti da tre persone: D'Alema, Caselli e Violante. Tutti e tre mi dissero più o meno la stessa cosa: "Guarda che il mandante del tuo attentato è Berlusconi". Non ci ho mai creduto. Assolutamente.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Però c'è chi collegò la bomba al suo dissenso, dentro Mediaset, alla discesa in campo del Cavaliere.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;E che c'entra? Anche Confalonieri era contrario. No, guardi, la storia dell'attentato di via Fauro è un'altra. Almeno per come l'ho ricostruita in vari passaggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Costanzo si ferma. Sulla scrivania c'è la sentenza del processo di Firenze sugli esecutori delle stragi. All'inchiesta della procedura di Vigna lavorò anche un magistrato che oggi non c'è più, Gabriele Chelazzi. Il pm scoprì che la mafia di Riina e Bagarella voleva eliminare Costanzo già alla fine del '91. L'attentato fu programmato per gennaio-febbraio dell'anno successivo. Una sera il giornalista fu seguito ma non andò a casa. Sempre ai Parioli, si diresse altrove, in una strada piena di polizia. Lì abitava l'allora ministro degli interni Enzo Scotti. Si era rotto una gamba. E Costanzo andava a trovarlo. Il piano fallì e per mesi i corleonesi di Riina e Bagarella e i catanesi di Santapaola si palleggiavano un nuovo tentativo. I catanesi s'infiltrarono persino tra gli spettatori del MCS, approfittando di una trasferta del gruppo Condorelli della Sicilia. In merito, gli inquirenti hanno interrogato anche l'attore Leo Gullotta, testimonial dei torroncini. Ma i catanesi non andarono oltre. Così si arriva al 14 maggio 1993. La conversazione riprende con una domanda di Costanzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sa cosa mi disse dopo un famoso poliziotto?&lt;br /&gt;&lt;b&gt;No.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Che ero stato fortunato, perché se avessero agito i catanesi avrebbero usato i mitra e non le bombe. La verità è che io ho avuto un c..o che la metà basta. Io, mia moglie, l'autista, il cane ci siamo salvati per tre secondi.&lt;br /&gt;il radiocomando fu azionato quando la sua auto stava oltrepassando quella con la bomba.&lt;br /&gt;Un colpo di fortuna. Il pomeriggio del giorno prima, il mio solito autista mi aveva avvertito che non poteva venirmi a prendere dopo la puntata. Mi mandò un'altra auto e questo spiazzò i sicari. Mi individuarono in ritardo. Il cratere scavato dalla bomba era largo oltre un metro.  io pensai allo scoppio di una tubtura del gas e lo dissi anche ai miei figli per telefono.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Se Berlusconi e la stagione stragista non c'entrano nulla, perché la mafa voleva ammazzarla?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Fu per la puntata del '91 dopo l'omicidio di Libero Grassi. La sera del 20 settembre io da Roma su Canale 5 con il mio show e Michele Santoro con &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Samarcanda&lt;/span&gt; su Raitre, in collegamento da Palermo, demmo vita a un evento rimasto unico nella storia della tv. Rai e Fininvest contro la mafia. Con me, sul palco del MCS, c'era anche Giovanni Falcone.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;E poi?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Da allora iniziai ad occuparmi sempre più spesso di mafia, anche in maniera solitaria. Da me sono venuti il giudice Di Maggio, la nuora di Bontade. All'allora guardasigilli Martelli chiesi anche di mandare negli ospedali militari i mafiosi malati. Entrai pesantemente nella loro vita e Riina esplose contro di me: "Questo Costanzo c'ha rotto i coglioni".&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Un contro personale con lei regolato in una fase ancora da chiarire della nostra storia. L'autobomba di via Fauro, per esempio, era di un uomo che lavorava per una società vicino al Sisde.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Si è detto anche che in via Fauro c'è un ufficio coperto dai servizi. Ma io sono sicuro, l'attentato contro di me non rientrava in quella strategia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-8534594377452223827?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/8534594377452223827/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/11/dalema-violante-e-castelli-mi-dissero.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/8534594377452223827'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/8534594377452223827'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/11/dalema-violante-e-castelli-mi-dissero.html' title='D&apos;Alema, Violante e Castelli mi dissero che c&apos;entrava Berlusconi'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-2533111892102480054</id><published>2009-11-27T20:25:00.005+01:00</published><updated>2009-11-28T18:22:46.230+01:00</updated><title type='text'>Quel giorno ad Arcore quando Craxi suggerì a Berlusconi di fondare un partito</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://archiviostorico.corriere.it/1996/aprile/12/Quel_giorno_Arcore_quando_Craxi_co_0_9604123451.shtml"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px;" src="http://images.corriere.it/images/static/common/logo.gif" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;dal Corriere della Sera del 12 Aprile 1996, Pagina 3&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;L'ex dc Ezio Cartotto racconta in un libro la "vera" storia di Forza Italia&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;br /&gt;"Bettino voleva una sigla che potesse unire gli elettori del pentapartito"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;di Battistini Francesco&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;MILANO -&lt;/span&gt; Ha taciuto tre anni. Ora che l'hanno fatto fuori ("cacciato dall'oggi al domani - dice - si sono dimenticati di come ho messo in piedi Forza Italia"), ha deciso di raccontare in un libro la "vera" storia del partito di Berlusconi. E di svelare quel che molti hanno sempre sospettato, ma nessuno ha mai provato: che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;dietro la discesa in campo del Cavaliere c'era Bettino Craxi&lt;/span&gt;. Ezio Cartotto, cinquantatreenne ex dc, portaborse di Marcora prima e prandiniano poi, incarichi all'Eni e all'Atm, "amico di Berlusconi dal '71", tre anni e mezzo fa entrò nello staff che preparava il nuovo movimento: ufficio all'ottavo piano di Palazzo Cellini a Milano 2, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;a fianco di Marcello Dell'Utri, partecipò a decine d'incontri segreti in via Rovani&lt;/span&gt;. Circa un mese fa è stato interrogato dai magistrati torinesi Luigi Marini e Cristiana Bianconi, che indagano sull'"operazione Botticelli" e sui presunti fondi neri passati da Publitalia a Forza Italia: gli hanno chiesto conto di alcune fatture, lo considerano un testimone importante. Cartotto sa molte cose, ne ha annotate altrettante, ha conservato ogni documento. E nel libro scritto per l'editore napoletano Tullio Pironti (titolo provvisorio: "Fa' come ti dice lui"), con un ex collaboratore che si nasconde dietro lo pseudonimo di Evangelista de' Gerbi, ricostruisce i mesi passati "alla tela di Penelope, con noi che lavoravamo e Silvio che smentiva". Il capitolo principale è dedicato a quella &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;domenica 4 aprile 1993&lt;/span&gt;. Un momento terribile, per il Cav: i conti svizzeri di Tangentopoli, Andreotti indagato per mafia a Palermo, due settimane ai referendum di Segni, la lira oltre quota mille sul marco, la Lega che fa penzolare un cappio in Parlamento e i giovani missini che circondano Montecitorio. Il Psi è già a pezzi: Craxi ha ricevuto 11 avvisi di garanzia, il suo attachè Giallombardo è latitante all'estero, Benvenuto mette all'asta i beni del Garofano. Alle sei del pomeriggio, sotto la pioggia, Cartotto si fa accompagnare ad Arcore dal figlio Davide, 21 anni. Viene fatto accomodare nello studio piccolo di Villa San Martino, davanti alle foto di Benedetto Croce, saluta Berlusconi e si sente dire: "Sai, c'è qui una persona...". L'incontro con Bettino dura tre quarti d'ora, racconta Cartotto. Esordisce il Cavaliere, che da mesi lavora al nuovo partito: "Sono esausto - si sfoga - m'avete fatto venire l'esaurimento nervoso. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Confalonieri e Letta mi dicono che è una pazzia entrare in politica e che mi distruggeranno. Che mi faranno di tutto, andranno a frugare tutte le carte. E diranno che sono un mafioso...&lt;/span&gt; Cosa devo fare? A volte mi capita perfino di mettermi a piangere, quando sono sotto la doccia". Craxi ascolta in silenzio. Allora parla Cartotto: cita Segni, il pericolo Lega, la Rete, i rischi dell'uninominale, finisce con Martinazzoli. Sentendo quel nome Craxi, che nel racconto "cammina nervosamente avanti e indietro, non si siederà quasi mai", interrompe: "Martinazzoli è della sinistra democristiana - dice a Berlusconi -, e per te è peggio di Occhetto. Quelli della sinistra dc sono i tuoi nemici, ricordatelo sempre, più di quelli del Pds. Non farti illusioni. Se bisogna fare una coalizione di centro non comunista, con asse portante Martinazzoli, per te sarebbe una soluzione più pericolosa del danno che vogliamo evitare". E allora? A Bettino piace l'idea d'un partito: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Bisogna trovare un'etichetta &lt;/span&gt;- dice -&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;, un nome nuovo, un simbolo, un qualcosa che possa unire gli elettori che un tempo votavano per il pentapartito. Sarebbe importante distinguere tra Nord e Centro Sud..."&lt;/span&gt;. Il leader del Garofano, racconta Cartotto, vede bene &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;un accordo con la Lega nei collegi del Nord e con i notabili dc e psi al Meridione&lt;/span&gt;. Berlusconi però è freddo: Bossi non gli piace, mentre stare con Fini al Sud sarebbe meglio... "Allora Craxi - si legge nel libro - prende un foglio di carta, ed è uno dei pochi momenti nei quali si siede. Comincia a fare dei cerchietti. Dice: "Questo è un collegio elettorale. Gli elettori saranno presumibilmente 110 mila persone e 80-85 mila quelli che avranno diritto al voto. Quelli che andranno a votare saranno 60-65 mila. Prendendo in considerazione queste persone e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;con l'arma che tu hai in mano delle tv, attraverso le quali puoi fare una propaganda martellante a favore di questo o quel candidato&lt;/span&gt;, ti basterà organizzare un'etichetta che riesca a raggrupparne 25-30 mila, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;per avere forti probabilità di rovesciare il pronostico&lt;/span&gt;. Accadrà per l'effetto sorpresa, per l'effetto televisione o per l'effetto del desiderio che gli elettori non comunisti hanno di non essere governati dai comunisti". Bettino insiste, cerca di convincere l'amico Silvio: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Se trovi una sigla giusta, con le tv e le tue strutture aziendali... Hai uomini sul territorio in tutta Italia, puoi riuscire a recuperare quella parte di elettorato che è sconvolto, confuso, ma anche deciso a non farsi governare dai comunisti e a salvare il salvabile"&lt;/span&gt;. A quel punto, racconta Cartotto, Craxi se ne deve andare. Berlusconi l'accompagna. Dopo qualche minuto il Cavaliere rientra più disteso: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Bene &lt;/span&gt;- dice -&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; adesso so quello che devo fare"&lt;/span&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-2533111892102480054?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/2533111892102480054/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/11/quel-giorno-ad-arcore-quando-craxi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/2533111892102480054'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/2533111892102480054'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/11/quel-giorno-ad-arcore-quando-craxi.html' title='Quel giorno ad Arcore quando Craxi suggerì a Berlusconi di fondare un partito'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-565224046019549721</id><published>2009-11-26T17:09:00.005+01:00</published><updated>2009-11-26T18:55:46.560+01:00</updated><title type='text'>La vera storia di Niccolò</title><content type='html'>&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/ghedini-mi-rovini/2110414/25"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ghedini mi rovini&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;di Gigi Riva&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;È l'avvocato artefice delle leggi ad personam, l'architetto del Lodo. E anche il protagonista di smentite e gaffes che hanno messo in crisi la credibilità del premier. Ecco la sua carriera dai nuclei neofascisti al Palazzo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/eol/eol2/2009/09/23/jpg_2110412.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 510px; height: 300px;" src="http://data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/eol/eol2/2009/09/23/jpg_2110412.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'unica volta che Niccolò Ghedini si sedette dall'altra parte della barricata era un giovane avvocato di belle speranze chiamato a rispondere su certe sue pericolose frequentazioni di adolescente. Il processo era quello per la strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 (85 morti, oltre 200 feriti). Rimase per sei minuti sulla sedia del testimone davanti al presidente della Corte Mario Antonacci. (&lt;a href="http://espresso.repubblica.it/multimedia/home/11024561"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:red;"&gt;ASCOLTA L'AUDIO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;) Confermò quanto aveva dichiarato il 27 settembre 1980 quando fu interrogato in questura. Gli inquirenti si erano concentrati, nelle indagini, su un gruppo di neofascisti padovani, la sua città, che avevano come punto di riferimento il quartiere Arcella. Ghedini li conosceva per una sua precocissima attività politica nel Fronte della Gioventù (l'organizzazione giovanile del Msi). Tracciò il profilo di &lt;strong&gt;Roberto Rinani, detto "l'Ammiraglio"&lt;/strong&gt;, imputato di concorso in strage, poi assolto: "Per la mia valutazione personale, mi dava l'idea che tra quei ragazzi, che conoscevo, fosse il personaggio di spicco".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Quei ragazzi" erano una ventina di persone che si scontravano con i "rossi": "Si bastonavano per lo più". Si diceva, ma lui lo può affermare solo "de relato", che facessero anche uso di armi mentre "non ho mai sentito parlare di esplosivi". Negò di aver conosciuto Massimiliano Fachini (altro imputato) e &lt;strong&gt;sì invece che conosceva Franco Giomo&lt;/strong&gt;: "Siamo usciti assieme un paio di volte, poi ha avuto un incidente, si è messo a fare l'assicuratore e non l'ho più visto. L'ho anche cercato qualche volta. So che ha avuto problemi con la giustizia ed è stato condannato e poi assolto".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Franco Giomo era un dirigente nazionale del Msi finito nei guai per i collegamenti con il nucleo Fioravanti-Mambro: i due che per la strage di Bologna ebbero l'ergastolo come autori materiali. Il futuro legale di Silvio Berlusconi nel 1988 aveva 29 anni e già una certa dimestichezza di aule di tribunale. Due anni prima era stato l'assistente di un principe del foro come Piero Longo, il suo maestro, nella difesa di Marco Furlan, il ragazzo della Verona bene che con Wolfgang Abel aveva dato vita alla banda Ludwig col proposito di liberare la società da drogati, nomadi, frequentatori di sale a luci rosse e preti: 15 persone uccise e 39 ferite. Durante le pause delle udienze Longo non mancava di presentare a tutti l'ancora acerbo collega con una frase rituale: "Tenete a mente il nome di questo ragazzo. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Si chiama Niccolò Ghedini. Farà strada&lt;/strong&gt;".&lt;br /&gt;Nemmeno lui immaginava quanta. Oggi lo stesso Niccolò Ghedini è, come il suo omonimo Machiavelli, il consigliere più ascoltato del Principe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È lui che scende nell'arena delle trasmissioni più agguerrite, come "AnnoZero" per lanciare il grido di battaglia "Mavalaaa", diventato un marchio di fabbrica all'indirizzo degli avversari, ovviamente "comunisti" e "parrucconi". Lui che si offre alla stampa nei momenti delicati e al prezzo di straordinarie &lt;strong&gt;gaffes&lt;/strong&gt;. Come quella proverbiale su Berlusconi che "anche fossero vere le ricostruzioni di questa ragazza (la D'Addario), e vere non sono, sarebbe al massimo l'utilizzatore finale e quindi mai penalmente punibile". O come quella sull'avvocato di Zappadu, il fotografo di villa Certosa, che "è difeso da un eurodeputato dell'Italia dei Valori. C'è una doppia veste, avvocato e parlamentare che non si dovrebbe confondere" (dal suo pulpito). O quando definisce le registrazioni della D'Addario inverosimili e frutto d'invenzione perché "non credo sia mai andata a casa di Berlusconi" &lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/silvio-e-patrizia-ecco-gli-audio/2104806"&gt;&lt;strong&gt;quando proprio "L'espresso" le ha rese disponibili con la voce del premier chiaramente identificabile&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E fossero solo le gaffes. Ghedini è l'architetto delle leggi ad personam che hanno salvato il presidente da molti processi, lo stoico resistente d'aula che opponendo impedimenti, codicilli, astuzie procedurali, è riuscito a rinviarne altri fino al lodo Alfano che li ha sospesi e sulla legittimità del quale la Consulta si pronuncerà il prossimo 6 ottobre. Salvo avere l'impudenza di affermare che non è affatto contento che non si arrivi mai a sentenze perché sarebbero "senza dubbio favorevoli". È anche l'uomo che sveglia il presidente del Consiglio per rendergli noto che Veronica, la moglie, ha scritto lettere contro di lui ai giornali o ha chiesto il divorzio, che vuole una legge per rendere impossibile la pubblicazione delle intercettazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ora allarga la sua sfera d'azione&lt;/strong&gt;, il ruolo "tecnico" non gli basta più. Media col Fini furibondo per la querela al "Giornale" di Feltri, attacca la Lega che vorrebbe la presidenza del Veneto e la accusa di fare una battaglia medievale di chiusura "per la polenta e contro l'ananas". &lt;strong&gt;Un lavoro indefesso, matto e disperatissimo&lt;/strong&gt;, per alzare una corazza e far scudo all'uomo che gli ha cambiato l'esistenza. Nega se lo si definisce il ministro ombra della Giustizia. E in realtà anche quella carica occulta gli starebbe stretta. Senza avere un ruolo istituzionale preciso, se non quello di semplice deputato, ha sbaragliato, nel cuore di Silvio, tutti i possibili rivali. Fossero essi colombe o falchi. Si è fatto molti nemici, ma tira dritto per la sua strada e del resto sa di essere "una carogna" (autodefinizione). Dal nuovo ruolo di presidente della Consulta giustizia del Popolo delle libertà controlla le terminazioni nervose del sistema più sensibile del berlusconismo. E pensare che fino a un certo punto della sua vita non aveva pensato né alla politica né alla carriera legale: voleva fare l'agricoltore, gli interessava la terra.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E questa è la sua storia.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Quando nasce, il 22 dicembre 1959, Niccolò ha tre sorelle. Nicoletta, 17 anni, Francesca, 15, e Ippolita, detta Ippi, 9, il cui nome è un omaggio esplicito alla mitologica regina delle Amazzoni. Il padre Giuseppe, ex ufficiale di cavalleria, ha una passione per l'equitazione almeno pari a quella per il diritto: dna perfetto per il futuro assistente del Cavaliere. È un famoso penalista, schieratissimo a destra, originale e passionale. Non di rado nello studio volano i posacenere. L'arcigna madre Renata tiene le redini di un'educazione rigida e consona al rango di una famiglia dell'alta borghesia con una venatura di nobiltà se si fa fede al Niccolò che dichiarerà: "Nel 1600 i miei antenati furono insigniti del blasone patrizio per particolari meriti resi alla Serenissima Repubblica di Venezia". Lo stemma è un orso feroce con la spada sguainata: quasi una rappresentazione dell'immagine che vorrà dare di sé. Le ragazze hanno il percorso canonico delle bennate di Padova. Le scuole al Sacro cuore, il classico al Tito Livio. L'ultimogenito è il cocco di casa.&lt;strong&gt;Molto sport&lt;/strong&gt;: nuoto, sci, cavallo con qualche gara vinta. &lt;strong&gt;Poco studio&lt;/strong&gt;: "Ero un asino". Racconterà di essere caduto da un'impalcatura, in prima media, mentre cercava di sputare in testa agli orchestrali di passaggio nella strada. Lo mandano al collegio Barbarigo dove fatica, ogni anno, ad arrivare alla sufficienza, "ma non sono stato mai bocciato".&lt;br /&gt;A 13 anni, la svolta dolorosa. Muore il padre. Nicoletta e Ippolita sono costrette a occuparsi dello studio perché ne hanno seguito le orme. Francesca ha il pallino dell'archeologia. E Niccolò è già in politica. Un nero deciso, negli anni in cui, come altrove, non esistevano le mezze misure e a Padova restava viva una tradizione neofascista nata con Franco Freda e con la cellula di Ordine Nuovo impegnata nella strage di Piazza Fontana. Occupa il tempo che gli rimane nelle due aziende agricole di famiglia che producono vino e olio e coltiva il sogno di iscriversi ad agraria. Conosce, quindicenne, la donna della sua vita, Monica Merotto, figlia del titolare di un'oreficeria, che si laurerà a Cà Foscari con una tesi su "Federico II ed Ezzelino II da Romano nel territorio padovano" e gli darà, molto tempo dopo, un figlio chiamato Giuseppe, come il nonno, oggi dodicenne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le scelte irrevocabili dell'adolescenza, si sa, possono cambiare rapidamente. Non è ancora maggiorenne, Niccolò, quando abbandona l'estremismo per le acque più placide del Partito liberale in cui si distingue un leader che ha per nome Giancarlo Galan, attuale governatore del Veneto. E anche la terra può attendere se tutto il mondo che ti circonda lascia intendere che un Ghedini non può non essere un avvocato. Padova è facoltà di tradizione, troppo difficile. Per "l'asino" Niccolò molto meglio ripiegare su Ferrara, dove si laurea. Quando finalmente può mettere piede nello studio di via Altinate 86, davanti al tribunale, trova un signore che sarà parte importante del suo destino. È successo che le sorelle, civiliste, hanno rafforzato la squadra con un penalista. E non uno qualsiasi, ma col professor Piero Longo, nato ad Alano di Piave nel 1944, figlio del direttore delle Poste di Venezia, uno che non si preoccupa di manifestare la sua aperta simpatia per l'estrema destra. Lo ricordano allievo del Marco Polo, mentre brucia in piazza San Marco le bandiere cubane al tempo della crisi dei missili. Intelligenza fine, anche spregiudicata. Come quando cercò di iscriversi in un movimento di sinistra coerente con la strategia dell'"entrismo" professata da certa destra rivoluzionaria. Brillante studente a Padova e poi subito assistente con un rapporto al minimo rude con quelli di sinistra se, quando non lo salutavano in biblioteca, li apostrofava più o meno così: "Fate i furbi con me ma io vi faccio un mazzo (eufemismo) così". Tra l'accademia e la professione privilegia la seconda e non si dimentica dei vecchi camerati e li difende nello storico processo per la ricostituzione del partito fascista (1975). La sua perizia però non evita la condanna per tutti. Si dice di Longo perché, almeno a Padova, lui è considerato la mente e Ghedini sarebbe un testardo, diligente, pignolo, allievo. Che cerca, anche in un certo lessico aulico, di imitare colui che tutto gli ha insegnato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Proverbiali alcune frasi pronunciate con la voce cantilenante che abbiamo imparato a conoscere: "Ella, signor giudice...".&lt;/strong&gt; Sta di fatto che, per quelle circostanze fortunate che capitano agli umani, Niccolò finisce, e siamo alla metà degli anni Novanta, a fare il segretario delle Camere penali quando Gaetano Pecorella ne è presidente. È Pecorella che lo introduce alla corte di Arcore. Prima un processo, poi un secondo, poi si prende tutto. Difende il premier "gratis" nelle cause personali mentre si fa pagare per quelle che interessano Mediaset o le altre società del Sultano. Niccolò Ghedini è diventato più ricco di quanto già non fosse. Dichiara di guadagnare un milione e 300 mila euro ed è tra i Paperoni della Camera. Possiede 44 tra case e terreni tra cui una tenuta a Montalcino e la storica dimora di famiglia a Santa Maria di Sala (Venezia) dove si è fatto costruire una piscina, una cappella privata e dove ospita i vertici del Pdl veneto quando non lo stesso Berlusconi. In garage tiene una collezione impressionante di auto d'epoca. Quanto alle sorella, Francesca, direttore del dipartimento di Archeologia a Padova, bellissimi occhi chiari, l'unica rimasta nubile, è stata nominata da Sandro Bondi nel Consiglio superiore del Beni Culturali. Nicoletta, la primogenita, rimasta vedova di Paolo Favini delle omonime cartiere di Rosà, e Ippolita, moglie del procuratore di Trieste Michele Dalla Costa, sono diventate le avvocate civiliste di Berlusconi nel divorzio con Veronica Lario. Non è la sola loro causa importante. Difendono anche Luciano Cadore, un maggiordomo che ha ereditato dall'imprenditore delle pellicce Mario Conte, dove era a servizio, un patrimonio stimato dagli inquirenti in 70 milioni di euro. Cadore è indagato con l'accusa di aver falsificato il testamento e ha devoluto un milione di euro alla Libera fondazione di Giustina Destro, ex sindaco di Padova e attuale parlamentare Pdl.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuno dei Ghedini ama farsi vedere in pubblico. Di Niccolò si segnala la presenza a Padova solo quando la scorta lo accompagna sotto l'ufficio con qualche disappunto dei residenti per gli intralci al traffico. Le sorelle stanno appartate. E vivono nel culto di quello che considerano il loro Grande Fratello. Lo stesso ruolo che in fondo gli ha affidato Silvio Berlusconi, concedendogli il compito di stare alla sua destra. Almeno fino a quando reggerà lo scudo del Lodo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;ha collaborato Cristina Genesin&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-565224046019549721?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/565224046019549721/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/11/la-vera-storia-di-niccolo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/565224046019549721'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/565224046019549721'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/11/la-vera-storia-di-niccolo.html' title='La vera storia di Niccolò'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-3897776404551138929</id><published>2009-11-15T17:18:00.002+01:00</published><updated>2009-11-15T17:25:56.957+01:00</updated><title type='text'>EL CONCURSANTE</title><content type='html'>Il film mette in evidenza quella che è la causa unificante di tutto il disordine sociale, politico, economico, territoriale, alimentare, energetico, sanitario e chi più ne ha più ne metta. Una sola parola: Signoraggio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object height="265" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/p/1CF7AB7754EB324A&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/p/1CF7AB7754EB324A&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="265" width="320"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;...mettiamo che la banca possieda in totale 100 monete d'oro, che è la quantità d'oro che esiste. 100 monete, niente di più. Oltre all'uomo "buono" esistono altre 10 persone: lei, io, un fabbro, una sarta,un poliziotto, eccetera... 10 persone in totale. Tutti abbiamo bisogno dell'oro per comprare, e tutto abbiamo chiesto un PRESTITO: 10 monete ciascuno, un totale di 100 monete...&lt;br /&gt;Il banchiere ci ha dato tutto il suo oro, con assoluta generosità... in cambio di cosa? Un semplice 10%? Una monetina per persona? E' giusto, però... secondo Pitagora abbiamo un problema: se in 12 mesi dobbiamo pagare 11 monete ciascuno da dove le prendiamo? 11 monete ciascuno sono 110 monete. Questo significa che ci sono 10 monete d'interessi che non riusciremo MAI a pagare. MAI. Qualunque cosa accada. Non ci sono problemi, la banca fu creata per facilitare le cose, non per complicarla. C'è una soluzione ragionevole. "Pagatemi solo gli interessi, una moneta ciascuno. Vi aspetterò. Il prossimo anno mi pagherete la quantità prestata inizialmente". Le prime 10 monete, insomma.Quindi, se paghiamo una moneta, ce ne rimarranno 9 ciascuno. Allora se ancora dobbiamo pagare 10 monete alla fine dell'anno continueremo con lo stesso DEBITO, in più avremo MENO DENARO... se continuiamo così per altri 10 anni (sempre che ci lascino pagare solo gli interessi) alla fine rimarremo senza niente: spariranno tutte le monete e avremo ancora il debito iniziale DA PAGARE. La banca avrà recuperato tutto l'oro, noi non avremo NULLA, in più avremo ancora il debito iniziale  da pagare. 100 monete tra noi tutti che non riusciremo a pagare MAI, semplicemente perché NON ESISTONO...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...saremo diventati SCHIAVI DELLA BANCA... e perché? PER NULLA e IN CAMBIO DI NULLA!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-3897776404551138929?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/3897776404551138929/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/11/el-concursante.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/3897776404551138929'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/3897776404551138929'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/11/el-concursante.html' title='EL CONCURSANTE'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-4516694376344969092</id><published>2009-10-19T12:32:00.002+02:00</published><updated>2009-10-19T12:49:32.661+02:00</updated><title type='text'>Siamo tutti Raimondo Mesiano - Anch'io ho il calzino turchese</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;Da &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;a href="http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/2009/10/18/siamo_tutti_raimondo_mesiano_a.html"&gt;voglioscendere.ilcannocchiale.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Riprendiamo la campagna di solidarietà al giudice Mesiano lanciata da Il Fatto Quotidiano&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molti magistrati da lunedì andranno a lavoro con i calzini turchesi in segno di solidarietà con il loro collega Raimondo Mesiano linciato da Canale5 per aver osato dare torto alla Fininvest. Facciamolo anche noi.&lt;br /&gt;&lt;a target="_blank" href="http://www.flickr.com/search/?q=calzinoturchese"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/77073683@N00/4025835062/" title="...con quel calzino un po' cosi... di Ilenia's_Photo, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2729/4025835062_3abc864dc8.jpg" alt="...con quel calzino un po' cosi..." height="500" width="375" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a target="_blank" href="http://www.flickr.com/search/?q=calzinoturchese"&gt;(Guarda tutte le foto su flickr&lt;/a&gt;&lt;a target="_blank" href="http://antefatto.ilcannocchiale.it/2009/10/16/caso_mondadori_continua_la_cac.html"&gt;)&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-4516694376344969092?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/4516694376344969092/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/10/siamo-tutti-raimondo-mesiano-anchio-ho.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/4516694376344969092'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/4516694376344969092'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/10/siamo-tutti-raimondo-mesiano-anchio-ho.html' title='Siamo tutti Raimondo Mesiano - Anch&apos;io ho il calzino turchese'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm3.static.flickr.com/2729/4025835062_3abc864dc8_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-5408320324894493321</id><published>2009-10-10T12:03:00.007+02:00</published><updated>2009-10-10T12:56:45.965+02:00</updated><title type='text'>L'accanimento del rotolo bugiardo</title><content type='html'>Volevo fare un post sulle differenze tra la versione cartacea per tecnofobici del Giornale di oggi, in cui trionfa in prima pagina la notizia secondo la quale &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/napolitano_salta_funerali_non_incontrare_berlusconi/10-10-2009/articolo-id=389584-page=0-comments=1" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;Napolitano non si sarebbe presentato ai funerali di Stato&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; per non salutare Silvio (forse perché al popolo della rete viene semplicissimo capire che &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://nonleggerlo.blogspot.com/2009/10/slogato-il-polso-di-vittorio-feltri.html"&gt;la slogatura della caviglia è una giustificazione più che accettabile&lt;/a&gt;?), mentre &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/i" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;nella versione online&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; si trova in una colonna a destra con font minuscoli, mentre al centro campeggia &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/messina_duomo_esequie_solenni_berlusconi_case_entro_pochi_mesi/alluvione-messina-funerali-berlusconi/10-10-2009/articolo-id=389789-page=0-comments=1" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;Berlusconi: "Case entro pochi mesi"&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi ho trovato un &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/la_sinistra_critica_scudo_poi_usa_europa/10-10-2009/articolo-id=389598-page=0-comments=1" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;articolo sull'immunità&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; usata in Europa dagli avversari dell'imperatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra gli europarlamentari veniva citato anche Di Pietro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Recidivi: un &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/leurobugia_di_pietro_mai_chiesta_limmunita/07-02-2009/articolo-id=326831-page=0-comments=1" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;articolo di febbraio&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; diceva che Tonino avrebbe prima detto in maniera "subliminale" di non volersi avvalere dell'immunità, e di essersene "dimenticato" nel momento opportuno, in quanto avrebbe chiesto "di sua spontanea volontà di comparire davanti alla Commissione giuridica Ue [...] Per legge il Parlamento (italiano o europeo che sia) è chiamato a pronunciarsi sull’immunità solo se una delle parti sollevi l’eccezione, cioè se l’accusato la richiede. Il giudice della prima udienza può anche decidere di applicarla d’ufficio, ma in questo caso non è successo, probabilmente perché il magistrato non ha ravvisato nell’articolo di Di Pietro un semplice caso di «opinione espressa nell’esercizio della funzione di parlamentare». Si sarebbe potuta chiudere lì la faccenda, con una sentenza negativa del giudice, se Di Pietro non avesse chiesto l’immunità e quindi il rinvio a Bruxelles.."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, io non sono una giornalista, però penso che nel frattempo potrebbero anche informarsi: basta fare una ricerchina nel &lt;a href="http://www.europarl.europa.eu/news/expert/infopress_page/007-54109-111-04-17-901-20090421IPR54108-21-04-2009-2009-false/default_it.htm" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;sito dell'Europarlamento&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; per leggere che "Il Parlamento ha deciso di non revocare l'immunità di Antonio Di Pietro nell'ambito di un procedimento per diffamazione avviato da Filippo Verde presso il Tribunale Civile di Roma. Di Pietro avrebbe ammesso che l'articolo per il quale è stato incriminato conteneva un «errore madornale», ma per i deputati, nel commentare una delle più importanti vicende processuali che hanno alimentato il dibattito politico italiano, egli stava esercitando le sue funzioni parlamentari." e che &lt;a href="http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=REPORT&amp;amp;reference=A6-2009-0197&amp;amp;language=IT" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;nella relazione&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; si legge che "In tale ordinanza il Tribunale italiano, esaminando l'argomento difensivo sollevato dall'on.Di Pietro sotto forma di eccezione di insindacabilità, ha chiesto al Parlamento europeo di decidere sull'immunità di Antonio Di Pietro, dal momento che all'epoca dei fatti egli era parlamentare europeo" e che "l'on. Di Pietro stava svolgendo le sue funzioni di deputato. Cercare di imbavagliare i parlamentari, avviando procedimenti giudiziari nei loro confronti, per impedire loro di esprimere le proprie opinioni su questioni che suscitano un legittimo interesse e preoccupazione nell'opinione pubblica è inaccettabile in una società democratica e costituisce una violazione dell'articolo 9 del Protocollo, che mira a salvaguardare la libertà di espressione dei parlamentari nell'esercizio del loro mandato, nell'interesse del Parlamento in quanto Istituzione."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre non è vero che solo l'accusato può richiede la discussione sull'immunità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle relazioni dei deputati che hanno fatto richiesta vengono citati due paragrafi dell'art.6 (Revoca dell'immunità) del regolamento dell'Europarlamento, ovvero il primo ("Nell'esercizio dei suoi poteri in materia di privilegi e immunità il Parlamento cerca principalmente di mantenere la propria integrità di assemblea legislativa democratica e di garantire l'indipendenza dei suoi membri nell'esercizio delle loro funzioni.") e il terzo, per il quale "ogni richiesta diretta al Presidente da un deputato o da un ex deputato in difesa dei privilegi e delle immunità è comunicata al Parlamento riunito in seduta plenaria e deferita alla commissione competente.", come nel caso di &lt;a href="http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+REPORT+A6-2009-0269+0+DOC+XML+V0//IT" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;Umberto Bossi (Lega&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;) e &lt;a href="http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=REPORT&amp;amp;reference=A6-2009-0196&amp;amp;language=IT" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;Aldo Patriciello (Udc)&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece &lt;a href="http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=REPORT&amp;amp;reference=A6-2009-0197&amp;amp;language=IT" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;nella relazione&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; stessa di Di Pietro si legge che "ogni richiesta diretta al Presidente da un'autorità competente di uno Stato membro e volta a revocare l'immunità a un deputato è comunicata al Parlamento riunito in seduta plenaria e deferita alla commissione competente.".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già questa differenza non dovrebbe far drizzare le antenne ad un giornalista?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altra bugia, anche nel caso di D'Alema (ovviamente citato nell'articolo del Giornale) è stata la procura di Milano che indagava nel caso Unipol a chedere la revoca dell'immunità (respinta dall'Europarlamento, non da D'Alema, come si lascia intendere invece nell'articolo) per poter utilizzare le intercettazioni tra lui e Consorte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma perché non parlare anche del mitttico &lt;a href="http://www.libero-news.it/adnkronos/view/105820" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;Brunetta&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei ricordare infine che il Giornale, con buona pace di Indro Montanelli, è attualmente diretto dal simpatico Vittorio Feltri, che già "l'8 novembre 1997, dopo aver ricevuto 35 querele, smentisce quanto scritto fino ad allora dal Giornale contro Antonio Di Pietro, definendole notizie pubblicate a puro scopo elettorale. Nel dicembre 1997 Feltri si dimette dopo il clamoroso articolo a favore di Antonio Di Pietro, proprio mentre Il Giornale era giunto ai suoi massimi livelli" (fonte: &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vittorio_Feltri"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;wikipedia.org&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-5408320324894493321?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/5408320324894493321/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/10/laccanimento-del-rotolo-bugiardo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/5408320324894493321'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/5408320324894493321'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/10/laccanimento-del-rotolo-bugiardo.html' title='L&apos;accanimento del rotolo bugiardo'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-2385902388299135865</id><published>2009-09-03T02:48:00.002+02:00</published><updated>2009-09-03T02:54:17.878+02:00</updated><title type='text'>Videocracy - 4 Settembre</title><content type='html'>Di cosa ha paura &lt;a style="font-style: italic; font-weight: bold;" href="http://www.youtube.com/watch?v=Jislmz2Vkqk"&gt;SUPERMAN&lt;/a&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="265" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/UHvXMT2XTz4&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/UHvXMT2XTz4&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="265" width="320"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=-9AXQGGkgK8"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Qui&lt;/span&gt; il trailer&lt;/a&gt; del documentario il cui spot è stato &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=129826"&gt;CENSURATO&lt;/a&gt; sia da Mediaset che dalla televisione di Stato perché sarebbe &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"non conforme al principio del contraddittorio"&lt;/span&gt; che deve essere rispettato &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"anche in periodo non elettorale"&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"lesivo delle prerogative della tv commerciale"&lt;/span&gt; e quindi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"non rispetterebbe le convinzioni morali dei cittadini".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film sarà oggi a Venezia, ri­fiutato dalle sezioni ufficiali ma programmato al Lido dalle due sezioni autonome della Mostra del Cinema, la Settimana Internazionale della Critica (SCI) e le Giornate degli Autori, che han­no scelto di concerto il film.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ot­tanta minuti di reportage spietato sull'Italia berlusconiana, le sue mutazioni antropologiche e culturali, firmati da Erik Gan­dini, regista quarantenne origi­nario di Bergamo ma traslocato a 18 anni in Svezia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://fabiopari.blogspot.com/2009/08/videocracy-appello-tutti-i-blogger.html"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Tutti i blogger sono invitati a creare un post con il titolo "Videocracy - 4 Settembre" che abbia come testo un breve commento del blogger e il video del trailer, oltre che l'indicazione delle sale più vicine dove potersi recare per vedere il film.&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-2385902388299135865?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/2385902388299135865/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/09/videocracy-4-settembre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/2385902388299135865'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/2385902388299135865'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/09/videocracy-4-settembre.html' title='Videocracy - 4 Settembre'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-2857146760616148693</id><published>2009-08-29T11:03:00.002+02:00</published><updated>2009-08-31T16:41:25.675+02:00</updated><title type='text'>Trentuno domande</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Caro Silvio Berlusconi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi sottoscritti, cittadini italiani, pretendiamo che lei, Presidente del Consiglio dei Ministri, risponda alle domande che Repubblica le sta ponendo da mesi. Riteniamo che per il ruolo che lei ricopra abbia il dovere di fornirci chiarimenti e non di &lt;a href="http://www.articolo21.info/8876/notizia/e-la-prima-volta-in-europa-che-si-censurano.html"&gt;denunciare chi da lei vuole avere delle semplici risposte&lt;/a&gt;. Noi cittadini, infine, a seguito della sua denuncia, lanciamo questo appello. Che tutte le radio, che tutti i siti, che tutti i blog, che tutti i giornali anche quelli più distanti e che odiano lo stile giornalistico di Repubblica decidano assieme di ripubblicare le 10 domande perché quello che accade oggi a Repubblica potrà  capitare a chiunque. E allora, caro Presidente del Consiglio, adesso denunciaci tutti!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.articolo21.info/23/appello/caro-silvio-adesso-denunciaci-tutti.html"&gt;(FIRMA L'APPELLO, ANCHE IN INGLESE PER I CITTADINI EUROPEI)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le dieci domande de La Repubblica:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;Signor Presidente come e quando ha conosciuto il padre di Noemi Letizia?&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Nel corso di questa amicizia quante volte vi siete incontrati e dove?&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Come descriverebbe le ragioni della sua amicizia con Benedetto Letizia?&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Perché ha discusso le candidature con Letizia che non è neanche iscritto al Pdl?&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Quando ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia?&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Quante volte ha avuto modo di incontrare Noemi Letizia e dove?&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Lei si occupa di Noemi e del suo futuro e sostiene economicamente la sua famiglia?&lt;/li&gt;&lt;li&gt;E’ vero che lei ha promesso a Noemi di favorire la sua carriera nello spettacolo e in politica?&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Veronica Lario ha detto che lei “frequenta minorenni”. Ce ne sono altre che incontra o “alleva”?&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Sua moglie dice che lei “non sta bene” e che andrebbe aiutato. Quali sono le sue condizioni di salute?&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;a href="http://temi.repubblica.it/repubblicaspeciale-dieci-domande-a-berlusconi/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Più dettagli&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://temi.repubblica.it/repubblica-ten-questions-to-berlusconi/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;English version&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le nuove dieci domande de La Repubblica:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;Quando, signor presidente, ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia? Quante volte ha avuto modo d'incontrarla e dove? Ha frequentato e frequenta altre minorenni?&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Qual è la ragione che l'ha costretta a non dire la verità per due mesi fornendo quattro versioni diverse per la conoscenza di Noemi prima di fare due tardive ammissioni?&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Non trova grave, per la democrazia italiana e per la sua leadership, che lei abbia ricompensato con candidature e promesse di responsabilità politiche le ragazze che la chiamano "papi"?&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Lei si è intrattenuto con una prostituta la notte del 4 novembre 2008 e sono decine le "squillo" che, secondo le indagini della magistratura, sono state condotte nelle sue residenze. Sapeva che fossero prostitute? Se non lo sapeva, è in grado di assicurare che quegli incontri non l'abbiano reso vulnerabile, cioè ricattabile - come le registrazioni di Patrizia D'Addario e le foto di Barbara Montereale dimostrano?&lt;/li&gt;&lt;li&gt;E' capitato che "voli di Stato", senza la sua presenza a bordo, abbiano condotto nelle sue residenze le ospiti delle sue festicciole?&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Può dirsi certo che le sue frequentazioni non abbiamo compromesso gli affari di Stato? Può rassicurare il Paese e i nostri alleati che nessuna donna, sua ospite, abbia oggi in mano armi di ricatto che ridimensionano la sua autonomia politica, interna e internazionale?&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Le sue condotte sono in contraddizione con le sue politiche: lei oggi potrebbe ancora partecipare al Family Day o firmare una legge che punisce il cliente di una prostituta?&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Lei ritiene di potersi ancora candidare alla presidenza della Repubblica? E, se lo esclude, ritiene che una persona che l'opinione comune considera inadatto al Quirinale, possa adempiere alla funzione di presidente del consiglio?&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Lei ha parlato di un "progetto eversivo" che la minaccia. Può garantire di non aver usato né di voler usare intelligence e polizie contro testimoni, magistrati, giornalisti?&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Alla luce di quanto è emerso in questi due mesi, quali sono, signor presidente, le sue condizioni di salute?&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;a href="http://temi.repubblica.it/repubblicaspeciale-altre-dieci-domande-a-silvio-berlusconi/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Più dettagli&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://temi.repubblica.it/repubblicaspeciale-repubblicaspeciale-ten-new-questions-to-silvio-berlusconi/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;English version&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E ora le domande serie, poste undici anni fa dall'amico fraterno Umberto Bossi su La Padania, a cui ancorora ad oggi non si è avuta risposta:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.alain.it/2009/04/15/berlusconi-sei-un-mafioso-rispondi-la-padania-1998/"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 194px; height: 300px;" src="http://www.alain.it/wp-content/uploads//padania-del-19-08-1998-pagina-2-194x300.png" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Primo quesito:&lt;/span&gt; lei certamente ricorda che il 26 settembre 1968 la sua società – l’Edilnord Sas – acquistò dal conte Bonzi l’intera area dove di li a breve lei costruirà il quartiere di Milano2. Lei pagò l’area circa 4.250 lire al metro quadrato, per un totale di oltre 3 miliardi. Questa somma, nel 1968 quando lei aveva appena 32 anni e nessun patrimonio familiare alle spalle, è di enorme portala. Oggi, tabelle Istat alla mano, equivarrebbe a 38 miliardi, 739 milioni e spiccioli. Dopo l’acquisto – intendo dire nei mesi successivi – lei apri un gigantesco cantiere edilizio, il cui costo arriverà a sfiorare 500 milioni al giorno, che in circa 4-5 anni porterà all’edificazione di Mlano2 così come è oggi. Ecco la prima domanda: signor Berlusconi, a lei, quando aveva 32 anni, gli oltre 30 miliardi per comprare l’area, chi li diede? Inoltre: che garanzie offri e a chi per ricevere tale ingentissimo credito? In ultimo: il denaro per avviare e portare a conclusione il super-cantiere, chi glielo fornì? Vede, se lei non chiarisce questi punti, si è autorizzati a credere che le due misteriose finanziarie svizzere amministrate dall’avvocato di Lugano Renzo Rezzonico “sue finanziatrici”, così come altre finanziarie elvetiche che entreranno in scena al suo fianco e che tra poco incontreremo, sono paraventi dietro i quali si sono nascosti soggetti tutt’altro che raccomandabili. Si, perché – mi creda signor Berlusconi – nel 1998, oggi, se lei chiarisse una volta per tutte, con nomi e cognomi, chi le prestò tale gigantesca fortuna facendo con questo crollare ogni genere di sospetto e insinuazione sul suo conto, nessuno e dico nessuno si alzerebbe per criticarla sostenendo che lei operò con capitali sfuggiti, per esempio, al fisco italiano e riparati in Svizzera, e rientrati in Italia grazie alla sua attività imprenditoriale. Sarei il primo ad applaudirla, signor Berlusconi, se la realtà fosse questa. Se invece di denaro frutto di attività illecite, si tratò di risparmi onestamente guadagnati e quindi sottratti dai rispettivi proprietari al fisco assassino italiota che grazie a lei ridiventarono investimenti, lei sarebbe da osannare. Parli, signor Berlusconi, faccia i nomi e il castello di accuse di riciclaggio cadrà di schianto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Secondo quesito:&lt;/span&gt; il 22 maggio 1974 – certamente lo ricorda, signor Berlusconi – la sua società “Edilnord Centri Residenziali Sas” compì un aumento di capitale che così arrivò a 600 milioni (4,8 miliardi oggi, fonte Istat). Il 22 luglio 1975 la medesima società eseguì un altro aumento di capitale passando dai suddetti 600 milioni a 2 miliardi (14 miliardi di oggi, fonte Istat). Anche in questo caso, vorrei sapere da dove o da chi sono arrivati queste forti somme di denaro in contanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Terzo quesito:&lt;/span&gt; il 2 febbraio 1973 lei fondò un’altra società, la Italcantieri Srl. Il 18 luglio 1975 questa sua piccola Impresa diventò una Spa con un aumento di capitale a 500 milioni. In seguito, quei 500 milioni diventeranno 2 miliardi e lei farà in modo di emettere anche un prestito obbligazionario per altri 2 miliardi. Signor Berlusconi, anche in questo caso le chiedo: il denaro in contanti per queste forti operazioni finanziarie, chi glielo diede? Fuori i nomi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quarto quesito:&lt;/span&gt; lei non può essersi scordato che il 15 settembre 1977 la sua società Edilnord cedette alla neo-costituita “Milano2 Spa” tutto il costruito del nuovo quartiere residenziale nel Comune di Segrate battezzato “Milano2″ più alcune aree ancora da edificare di quell’immenso terreno che lei comperò nel ‘68 per l’equivalente di più di 32 miliardi in contanti. Tuttavia quel 15 settembre di tanti anni fa, accadde un altro fatto: lei, signor Berlusconi, decise il contemporaneo cambiamento di nome della società acquirente. Infatti l’impresa Milano2 Spa iniziò a chiamarsi così proprio da quella data. Il giorno della sua fondazione a Roma, il 16 settembre 1974, la futura Milano2 Spa – come lei senza dubbio rammenta – viceversa rispondeva al nome di Immobiliare San Martino Spa, “forte” di un capitale di lire 1 (un) milione, il cui amministratore era Marcello Dell’Utri. Lo stesso Dell’Utri che lei, signor Berlusconi, sostiene fosse a quell’epoca un «mio semplice segretario personale». Sempre il 15 settembre 1977, quel milione venne portato a 500 e la sede trasferita da Roma a Segrate. Il 19 luglio 1978, i 500 milioni diventeranno 2 miliardi di capitale sociale.&lt;br /&gt;Ecco, anche in questo caso, vorrei sapere dove ha preso e chi le ha fornito tanto denaro contante e in base a quali garanzie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quinto quesito:&lt;/span&gt; signor Berlusconi, il cuore del suo impero, la notissima Fininvest, certamente ricorda che nacque in due tappe. Partiamo dalle seconda: l’8 giugno 1978 lei fondò a Roma la “Finanziaria d’Investimento Srl” – in sigla Fininvest – dotandola di un capitale di 20 milioni e di un amministratore che rispondeva al nome di Umberto Previti, padre del noto Cesare di questi tempi grami (per lui). I1 30 giugno 1978 il capitale sociale di questa sua creatura venne portato a 50 milioni, il 7 dicembre 1978 a 18 miliardi, che al valore d’oggi sarebbero 81 miliardi, 167 milioni e 400 mila lire. In 6 mesi, quindi, lei passò dall’avere avuto in tasca 20 milioni per fondare la Fininvest Srl a Roma, a 18 miliardi. Fra l’altro, come lei certamente ricorda, la società in questo periodo non possedeva alcun dipendente. Nel luglio del 1979 la Fininvest Srl, con tutti quei soldi in cassa, venne trasferita a Milano. Poco prima, il 26 gennaio 1979 era stata “fusa” con un’altra sua società dall’identico nome, signor Berlusconi: la Fininvest Spa di Milano. Questa società fu la prima delle due tappe fondamentali di cui dicevo poc’anzi alla base dell’edificazione del suo impero, e in realtà di milanese aveva ben poco, come lei ben sa.&lt;br /&gt;Infatti la Fininvest Spa venne anch’essa fondata a Roma il 21 marzo del 1975 come Srl, l’11 novembre dello stesso anno trasformata in Spa con 2 miliardi di capitale, e quindi trasferita nel capoluogo lombardo. Tutte operazioni, queste, che pensò, decise e attuò proprio lei, signor Berlusconi. Dopo la fusione, ricorda?, il capitale sociale verrà ulteriormente aumentato a 52 miliardi (al valore dell’epoca, equivalenti a più di 166 miliardi di oggi, fonte Istat). Bene, fermiamoci qui. Signor Berlusconi, i 17 miliardi e 980 milioni di differenza della Fininvest Srl di Roma (anno 1978) chi glieli fornì? Vorrei conoscere nomi e cognomi di questi suoi munifici amici e anche il contenuto delle garanzie che lei, signor Berlusconi, offrì loro. Lo stesso dicasi per l’aumento, di poco successivo, a 52 miliardi. Naturalmente le chiedo anche notizie sull’origine dei fondi, altri 2 miliardi, della “gemella” Fininvest Spa di Milano che lei fondò nel 1975, anno pessimo per ciò che attiene al credito bancario e ancor peggio per i fondamentali dell’economia del Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sesto quesito:&lt;/span&gt; lei, signor Berluscom, almeno una volta in passato tentò di chiarire il motivo dell’esistenza delle 22 (ma c’è chi scrive, come Giovanni Ruggeri, autore di “Berlusconi, gli affari del Presidente” siano molte di più, addirittura 38) “Holding Italiane” che detengono tuttora il capitale della Fininvest, esattamente l’elenco che inizia con Holding Italiana Prima e termina con Holding Italiana Ventiduesima. Lei sostenne che la ragione di tale castello societario sta nell’aver inventato un meccanismo per pagare meno tasse allo Stato. Così pure, signor Berlusconi, lei ha dichiarato che l’inventore del marchingegno finanziario, che ripeto detiene – sono sue parole – l’intero capitale del Gruppo, fu Umberto Previti e l’unico scopo per il quale l’inventò consisteva – e consiste tutt’oggi – nell’aver abbattuto di una considerevole percentuale le tasse, ovvero il bottino del rapinoso fisco italiota ai suoi danni, con un meccanismo assolutamente legale. Queste, mi corregga se sbaglio, furono le ragioni che addusse a suo tempo, signor Berlusconi, per spiegare il motivo per cui il capitale della Fininvest è suddiviso così.&lt;br /&gt;È una motivazione, però, che a molti appare quanto meno curiosa, se raffrontata – ad esempio – con l’assetto patrimoniale di un altro big dell’imprenditoria nazionale, Giovanni Agnelli, che viceversa ha optato da molti anni per una trasparentissima società in accomandita per detenere e definire i propri beni e quote del Gruppo Fiat.&lt;br /&gt;In sostanza lei, signor Berlusconi, più volte ha ribadito che “dietro” le 22 Holding c’è soltanto la sua persona e la sua famiglia. Non avrò mai più motivo di dubitare di questa sua affermazione quando lei spiegherà con assoluta chiarezza le ragioni di una sua scelta a dir poco stupefacente.&lt;br /&gt;Questa: c’è un indirizzo – a Milano – che lei, signor Berlusconi conosce molto bene. Si tratta di via Sant’Orsola 3, pieno centro cittadino. A questo indirizzo nel 1978 nacque una società fiduciaria – ovvero dedita alla gestione di patrimoni altrui – denominata Par.Ma.Fid.&lt;br /&gt;A fondarla furono due commercialisti, Roberto Massimo Filippa e Michela Patrizia Natalini.&lt;br /&gt;Detto questo, certo rammenta, signor Berlusconi, che importanti quote di diverse delle suddette 22 Holding verranno da lei intestate proprio alla Par.Ma.Fid. Esattamente il 10 % della Holding Italiana Seconda, Terza, Quarta, Quinta, Ventunesima e Ventiduesima, più il 49% della Holding Italiana Prima, la quale – in un perfetto gioco di scatole cinesi – a sua volta detiene il 100% del capitale della Holding Italiana Sesta e Settima e il 51% della Holding Italiana Ventiduesima.&lt;br /&gt;Vede, signor Berlusconi, dovrebbe chiarirmi per conto di chi la Par.Ma.Fid. gestirà questa grande fetta del Gruppo Fininvest e perché lei decise di affidare proprio a questa società tale immensa fortuna. Infatti lei – che è un attento lettore di giornali e ha a sua disposizione un ferratissimo nonché informatissimo staff di legali civilisti e penalisti – non può non sapere che la Par.Ma.Fid. è la medesima società fiduciaria che ha gestito – esattamente nello stesso periodo – tutti i beni di Antonio Virgilio, finanziere di Cosa Nostra e grande riciclatore di capitali per conto dei clan di Giuseppe e Alfredo Bonn, Salvatore Enea, Gaetano Fidanzati, Gaetano Carollo, Canneto Gaeta e altri boss – di area corleonese e non – operanti a Milano nel traffico di stupefacenti a livello mondiale e nei sequestri di persona.&lt;br /&gt;Quindi, signor Berlusconi, a chi finivano gli utili della Fininvest relativi alle quote delle Holding in mano alla Par.Ma.Fid.? Per conto di chi la Par.Ma.Fid. incassava i dividendi e gestiva le quote in suo possesso? Chi erano – mi passi il termine – i suoi “soci”, signor Berlusconi, nascosti dietro lo schermo anonimo della fiduciaria di via Sant’Orsola civico 37. Capisce che in assenza di una sua precisa quanto chiarificatrice risposta che faccia apparire il volto – o i volti – di coloro che per anni incasseranno fior di quattrini grazie alla Par.Ma.Fid., ovvero alle quote della Fininvest detenute dalla Par.Ma.Fid. non si sa per conto di chi, sono autorizzato a pensare che costoro non fossero estranei all’altro “giro” di clienti contemporaneamente gestiti da questa fiduciaria, clienti i cui nomi rimandano direttamente ai vertici di Cosa Nostra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Settimo quesito:&lt;/span&gt; è universalmente noto che lei, signor Berlusconi, come imprenditore è “nato col mattone” per poi approdare alla televisione. Proprio sull’edificazione del network tivù è incentrato questo punto. Lei, signor Berlusconi, certamente ricorda che sul finire del 1979 diede incarico ad Adriano Galliani di girare l’Italia ad acquistare frequenze tivù. Lo scopo – del tutto evidente – fu quello di costituire una rete di emittenti sotto il suo controllo, signor Berlusconi, in modo da poter trasmettere programmi, ma soprattutto pubblicità, che così sarebbe stata “nazionale” e non più locale. La differenza dal punto di vista dei fatturati pubblicitari, ovviamente, era enorme. Fu un piano perfetto. Se non che, Adriano Galliani invece di buttarsi a capofitto nell’acquisto di emittenti al Nord, iniziò dal Sud e precisamente dalla Sicilia, dove entrò in società con i fratelli Inzaranto di Misilmeri (frazione di Palermo) nella loro Retesicilia Srl, che dal 13 novembre 1980 vedrà nel proprio consiglio di amministrazione Galliani in persona a fianco di Antonio Inzaranto. Ora lei, signor Berlusconi, da imprenditore avveduto qual è, non può non avere preso informazioni all’epoca sui suoi nuovi soci palermitani, personaggi molto noti da quelle parti per ben altre questioni, oltre la tivù. Infatti Giuseppe Inzaranto, fratello di Antonio nonché suo partner, è marito della nipote prediletta di Tommaso Buscetta. No, sia chiaro, non mi riferisco al “pentito Buscetta” del 1984, ma al super boss che nel ‘79 è ancora braccio destro di Pippo Calò e amico intimo di Stefano Bontale, il capo dei capi della mafia siciliana.&lt;br /&gt;Quindi, signor Berlusconi, perché entrò in affari – tramite Adriano Galliani – con gente di questa risma? C’è da notare, oltre tutto, che i fratelli Inzaranto sono di Misilmeri. Le dice niente, signor Berlusconi, questo nome? Guardi che glielo sto chiedendo con grande serietà. Infatti proprio di Misilmeri sono originari i soci siciliani della nobile famiglia Rasini che assieme alla famiglia Azzaretto – nativa di Misilmeri, appunto – fondò nel 1955 la banca di Piazza Mercanti, la Banca Rasini.&lt;br /&gt;Giuseppe Azzaretto e suo figlio, Dario Azzaretto, sono persone delle quali lei, signor Berlusconi, can ogni probabilità sentiva parlare addirittura in casa da suo padre. Gli Azzaretto erano – con i Rasini i diretti superiori di suo padre Luigi, signor Berlusconi. Gli Azzaretto di Misilmeri davano ordini a suo padre, signor Berlusconi, che per molti anni fu loro procuratore, il primo procuratore della Banca Rasini. Certo non le vengo a chiedere con quali capitali – e di chi – Giuseppe Azzaretto riuscì ad affiancarsi nel 1955 ai potenti Rasini di Milano, tenuto conto che Misilmeri è tutt’oggi una tragica periferia della peggiore Palermo, però che a lei Misilmeri possa risultare del tutto sconosciuta, mi appare inverosimile. Ora le ripeto la domanda: si informò sulla “serietà” e la “moralità” dei nuovi soci – il clan Inzaranto – quando tra il 1979 e l’80 diveranno parte fondamentale della sua rete tivù nazionale?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ottavo quesito:&lt;/span&gt; certo a lei, signo Berlusconi, il nome della società immobiliare Romana Paltano non può risultare sconosciuto.&lt;br /&gt;È impossibile non ricordi che nel 1974 la suddetta, 12 milioni di capitale, finì sotto il suo controllo amministrata da Marcello Dell’Utri, perché proprio sui terreni di questa società lei darà corso all’iniziativa edilizia denominata Milano3.&lt;br /&gt;Così pure ricorderà che nel 1976 l’esiguo capitale di 12 milioni aumenterà a 500; e che il 12 maggio del 1977 salirà ulteriormente a 1 (un) miliardo, e che cambierà anche la sua denominazione in Cantieri Riuniti Milanesi Spa. Come al solito, vengo subito al dunque: anche in questo ennesimo caso, chi le fornì, signor Berlusconi, questi forti capitali per aumentare la portata finanziaria di quella che era una modestissima impresa del valore di soli 12 milioni quando la acquistò?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nono quesito:&lt;/span&gt; lei, signor Berluscom, certamente rammenta che il 4 maggio 1977 a Roma fondò l’Immobiliare idra col capitale di 1 (un) milione. Questa società, che oggi possiede beni immobili pregiatissimi in Sardegna, l’anno successivo – era il 1978 – aumentò il proprio capitale a 900 milioni. Signor Berlusconi, da dove arrivarono gli 899 milioni (4 miliardi e 45 milioni d’oggi, fonte Istat) che fecero la differenza?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Decimo quesito:&lt;/span&gt; signor Berlusconì, in più occasioni lei ha usato per mettere in porto affari di vario genere – l’acquisto dell’attaccante Lentini dal Torino Calcio, ad esempio – la finanziaria di Chiasso denominata Fimo. Anche in questo caso, come nel precedente riferito alla Par.Ma.Fid., lei ha scelte una società fiduciaria – questa volta domiciliata in Svizzera – al cui riguardo le cronache giudiziarie si erano largamente espresse. Tenuto conto della potenza dello staff informativo che la circonda, signor Berlusconi., mi appare del tutto inverosimile che lei non abbia saputo, circa la Fimo di Chiasso, che è stata per lungo tempo il canale privilegiato di riciclaggio usato da Giuseppe Lottusi, arrestato il 15 novembre del 1991 mentre “esportava” forti capitali della temibile cosca palermitana dei Madonia. Così pure non le sarà sfuggito che Lottusi venne condannato a 2 anni di reclusione per quei reati. Tuttora è in carcere a scontare la pena. Ebbene, signor Berlusconi, se quel gangster fini in galera il 15 novembre del ‘91, nella primavera del 1992 – cioè pochi mesi dopo quel fatto che campeggiò con dovizia di particolari, anche circa la Fimo, sulle prime pagine di tutti i giornali – il suo Milan “pagò” una forte somma “in nero” – estero su estero – per la cessione di Gianluigi Lentini, e usò per la transazione proprio la screditatissima Fimo, fiduciaria di narcotrafficanti internazionali. Perché, signor Berlusconi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.alain.it/2009/04/15/berlusconi-sei-un-mafioso-rispondi-la-padania-1998/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Vedi le pagine intere&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;INOLTRE:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' vero che la vera ragione del suo viaggio il Libia, pagato a spese degli italiani, è la recente acquisizione della televisione satellitare tunisina Nessma da parte di Mediaset e da Quinta Communications, la società di Tarak Ben Ammar di cui è socio il gruppo Fininvest e nel cui capitale è entrata, tramite la Lafitrade, pure Tripoli?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://metilparaben.blogspot.com/2009/08/le-vere-ragioni-della-visita-in-libia.html"&gt;Messna ha un mercato di 80 milioni di telespettatori da conquistare. Gli spettatori hanno quindi potuto apprendere direttamente dal proprietario della tv di come la politica del governo italiano (quella gestita dall'altro Berlusconi, il politico) sia tesa ad “aumentare i canali di ingresso legali” e a garantire, ai migranti, “casa, lavoro, istruzione” e - udite udite - “l’apertura di tutti i nostri ospedali alle loro necessità”, perché “pure gli italiani sono stati emigranti, e quindi devono aprire il loro cuore a chi oggi viene in Italia”.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt; &lt;object height="265" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/buOLH4UwAaA&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/buOLH4UwAaA&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="265" width="320"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="265" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Se3yqycsMyg&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Se3yqycsMyg&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="265" width="320"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-2857146760616148693?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/2857146760616148693/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/08/trentuno-domande.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/2857146760616148693'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/2857146760616148693'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/08/trentuno-domande.html' title='Trentuno domande'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-4581031557616351246</id><published>2009-07-29T09:36:00.007+02:00</published><updated>2009-07-29T19:02:02.987+02:00</updated><title type='text'>Miracoli aquilani part two</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SgmKW9TmSjI/AAAAAAAABkk/DqrSBlZ0yVk/S220/vicolo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 248px; height: 274px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SgmKW9TmSjI/AAAAAAAABkk/DqrSBlZ0yVk/S220/vicolo.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/terremoto-abruzzo/scontro-sindaci-bertolaso/scontro-sindaci-bertolaso.html"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;di GIUSEPPE CAPORALE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;In quasi tutti i 49 paesi colpiti dal sisma&lt;br /&gt;i detriti non sono stati portati via&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Scontro sindaci-Bertolaso&lt;br /&gt;"Sulle macerie lavori a rilento"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Il sottosegretario: "A settembre chiuderemo le tendopoli,&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;non si può pretendere che faccia tutto la Protezione civile"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'AQUILA - &lt;/span&gt;Le macerie del terremoto del 6 aprile sono ancora lì, in quasi tutti i 49 paesi colpiti dal sisma. Ferme da 113 giorni. Dopo la vicenda di Castelnuovo (&lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/terremoto-abruzzo/terremoto-abruzzo/terremoto-abruzzo.html"&gt;riportata ieri da Repubblica&lt;/a&gt;), si scopre che anche in altri borghi gravemente danneggiati, la situazione è quantomeno simile, specie a Villa Sant'Angelo, Fossa, Sant'Eusanio e Tione degli Abruzzi (anche a causa degli ingenti danni). Ogni Comune dell'area del cratere, nel suo territorio, ha provveduto a pulire esclusivamente le vie d'accesso per la circolazione ed ha isolato la "zona rossa", lasciando così gran parte delle macerie al loro posto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcune amministrazioni locali hanno anche predisposto siti temporanei per lo stoccaggio, ma i lavori, comunque, procedono a rilento. Non solo, all'Aquila - da giorni - è scoppiato un "caso macerie": la giunta guidata da Massimo Cialente ha affidato lo smaltimento di un milione e 500mila metri cubi di "rifiuti derivanti dai crolli connessi all'evento sismico", ad una sola ditta. Senza gara d'appalto. "Un business da 50 milioni di euro - accusa l'opposizione guidata dal capogruppo del Pdl, Gianfranco Giuliane - quanto meno sospetto per le procedure adottate". Dopo che la Guardia di Finanza ha acquisito gli atti della vicenda per approfondimenti, l'incarico è stato revocato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E sulla vicenda "ricostruzione e macerie", ieri, è intervenuto anche il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso: "Noi a settembre chiuderemo le tendopoli, riapriremo le scuole, ma non si può pretendere che faccia tutto la Protezione Civile. Anche le altre amministrazioni ed i cittadini si devono impegnare per affrontare i problemi e risolverli".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo ha risposto a margine dell'inaugurazione della strada per la funivia del Gran Sasso (risistemata dall'Esercito) alla presenza del ministro della Difesa Ignazio La Russa. Ed ha aggiunto: "La Protezione Civile ha emanato nei tempi stabiliti le ordinanze. Tocca però ad altri applicarle e ciò non sta avvenendo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secca e tecnica la replica del sindaco Cialente: "Al Comune dell'Aquila sono arrivati 20 milioni di euro, per far fronte alle domande di intervento delle case classificate A, B e C. Per le sole A, secondo le nostre stime ne servono 120. E poi: il prezziario regionale è incompleto; siamo sommersi da richieste di revisione per case classificate agibili. Ed i rimborsi per la ricostruzione leggera hanno procedure poco chiare".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto l'1 agosto prenderà il via un censimento. Spiega Bertolaso: "Metteremo gli aquilani che sono ancora senza alloggio davanti a tre scelte: trasferirsi nelle case che stiamo costruendo, oppure andare ospiti presso parenti o amici. O andare in affitto in case che può trovare la Protezione Civile e si può eventualmente procedere a requisire le case sfitte".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.dazebao.org/news/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=5790%3Aricostruzione-laquila-i-cittadini-devono-anticipare-i-soldi&amp;amp;catid=37%3Apolitica-interna&amp;amp;Itemid=154"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;di Vincenzo Bisbiglia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ricostruzione L'Aquila.&lt;br /&gt;I cittadini devono anticipare i soldi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'AQUILA - &lt;/span&gt;La ricostruzione dell’Abruzzo dopo il terremoto? Ci pensa lo Stato, con i soldi dei terremotati. Il cittadino de L’Aquila che vorrà effettuare i lavori di ristrutturazione ed in molti casi di ricostruzione della propria abitazione, dovrà infatti anticipare tutta la somma e, intanto, fare richiesta di rimborso al Governo che, quando questo sarà effettuato, provvederà a restituire la somma al netto dell’Iva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è quanto si evince dagli indirizzi per l’&lt;a href="http://www.dazebao.org/news/images/stories/archivio48/TERREMOTO.pdf"&gt;esecuzione degli interventi&lt;/a&gt; firmata dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri, Guido Bertolaso.&lt;br /&gt;Al punto 10 dell’ordinanza, infatti, alla voce “documentazione dei lavori eseguiti, si richiedono testualmente “documenti di spesa costituiti da: computo metrico estimativo redatto sulla base del prezziario regionale; fatture di pagamento; documenti attestanti l’avvenuto pagamento delle fatture (unico valido è la copia del bonifico, ndr)” ed inoltre “rapporto fotografico dello stato post-operam e delle fasi lavorative, con relativa planimetria in cui sia indicato il punto di vista di ciascuna immagine fotografica”. In definitiva, fai eseguire i lavori, paga l’architetto, gli operai, i permessi e quant’altro e, infine, fai “richiesta” per ottenere il “contributo” (al netto dell’iva, non dimentichiamolo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso proviamo a fare un po’ di conti e prendiamo il caso, uno dei tanti, di una palazzina de L’Aquila semidistrutta dal terremoto. Mettiamo il caso che i danni totali ammontino a circa 1 milione e mezzo di euro e che questa palazzina contenga sei appartamenti: ognuno dei proprietari dovrà anticipare allo stato la bellezza di 250mila euro, probabilmente di più del valore della casa se fosse andata sul mercato prima del sisma. Ciò vuol dire che i proprietari degli appartamenti, dopo essersi accollati un mutuo nel migliore dei casi ventennale per quello che è diventato un ammasso di macerie, dovranno contrarre altri debiti (semmai gli  verranno concessi dalle banche) per ricostruirli.&lt;br /&gt;Insomma, pian piano sta venendo a galla l’ennesima bugia del governo Berlusconi, l’ennesima azione populista di un presidente del Consiglio tuttofare che si spreca in allettanti parole dai salotti compiacenti della tv di Stato che imbroglia gli italiani e gli fa trovare queste “divertenti” sorpresine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://miskappa.blogspot.com/2009/07/di-tetti-sulla-testa-ritardi-ed.html"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;di Anna&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Di tetti sulla testa, ritardi ed indennizzi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima seduta ordinaria dopo il terremoto quella che si è tenuta ieri mattina presso l'aula del Consiglio Regionale, nel bellissimo palazzo dell'Emiciclo, sulla villa comunale di L'Aquila. Reso di nuovo agibile con poco lavoro. Ha esordito il Sindaco Cialente, rendendo finalmente noto a tutti ciò che i comitati cittadini vanno sbandierando dalla prim'ora: lo scellerato progetto C.A.S.E. non sarà sufficiente a mettere un tetto sulla testa a tutti gli sfollati. 12.500 i nuclei familiari che rimarranno senza casa per l'inverno. Fallimento ratificato, quindi: è stata ammessa la necessità di soluzioni abitative temporanee, in legno. Scempio compiuto, soldi intascati, terreno reso fertile per le associazioni mafiose, aree agricole rese per miracolo edificabili e cittadinanza disgregata fra tendopoli e alberghi. Una comunità annientata. Dopo quattro mesi in alloggi di fortuna, gli sfollati si sentono dire che avranno case temporanee. Non sarebbe stato il caso di approntare tali abitazioni per tutti e velocemente, in modo da tenere unita la comunità? Se così fosse stato, oggi, tutti saremmo nella nostra città, a minor prezzo per le tasche dei contribuenti. E' apparso chiaro che, se tutti avessimo agito, cittadini ed istituzioni locali, in coesione ed energicamente, e con decisione, forse, la Protezione Civile non avrebbe fatto di noi e dei nostri luoghi terra di conquista. Parlando di ricostruzione leggera, quella che vede le abitazioni rese agibili con lavori di medio e piccolo onere finanziario, i ritardi appaiono vergognosi. L'ordinanza del capo indiscusso dott. Bertolaso è stata firmata il 25 maggio. E' uscita il 6 giugno, ma le linee guida da intraprendere sono state rese note dall'alto solo il 23 luglio, pur decorrendo dal 6 giugno l'inappelabilità dei novanta giorni per la presentazione delle domande di contributo. A tutt'oggi, non è stato ancora designato un ufficio preposto a istruire tali pratiche. Di fatto, ancora nessuno ha iniziato a ricostruire, poichè i cavilli burocratici sono talmente macchinosi da disorientare anche il tecnico più scaltro. Se non ammanicato con chi di dovere, e dallo stesso indicato alla cittadinanza. La Regione Abruzzo non lavora insieme con il Comune di L'Aquila e, a tutt'oggi, non ha chiarito quanto sia stato stanziato, all'interno del piano finanziario, per il territorio aquilano e per le sue attività produttive. Quando Gianni Chiodi, presidente della Regione Abruzzo, ha preso la parola ed ha iniziato un breve quanto sterile excursus sulle vicende attraversate dalla popolazione aquilana, vicende che tutti gli astanti ben conoscevano, il dissenso fra i convenuti in sala si è reso palese. Il Chiodi, non amando, come il suo capo e maestro, chi non lo osanna, ha abbandonato il Consiglio, causando il successivo scioglimento dei lavori per mancanza del numero legale. E noi qui, ad aspettare che si decida delle nostre vite. Ci rendiamo conto che ci aspetta una battaglia di diritti. Una lotta per la difesa del nostro territorio, per sentirci ancora figli della nostra terra. E questo nonostante un governo che ci penalizza vergognosamente. E cerca di destabilizzarci.&lt;br /&gt;Nel frattempo, oggi, a quasi quattro mesi dal sisma, è giunta per mio marito e per me la prima rata del danaro che ci ripaga per aver scelto la sistemazione autonoma. Riguarda il solo mese di aprile. Quel mese che ci ha visto dormire in automobile, e mangiare panini nei chioschi di fortuna. Il confortante importo è stato, per due, di ben centosessanta euro. E già, il terremoto ci ha distrutti il 6 aprile. Ci hanno decurtato i primi sei giorni. Cento euro a testa, diviso trenta, per ventiquattro : uguale ottanta euro. Stasera si va a ballare. Di questo passo, entro la fine dell'anno, ci avranno indennizzati con ben cinquecentottanta euro a testa. Pari a sei mesi di alloggio e vitto autonomi. Già vi ho parlato dei cinquanta euro giornalieri che uno sfollato in tenda o in albergo costa agli Italiani. Abbiamo fatto risparmiare allo stato ed ai contribuenti tutti 16.240 euro. Dicasi sedicimiladuecentoquaranta. Che non sono andati ad ingrassare albergatori compiacenti e vertici della Protezione Civile. Ci aspettiamo un applauso......&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.gliscomunicati.com/content.asp?contentid=1288"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;di Emilia Urso Anfuso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La ricostruzione? La pagano i terremotati.&lt;br /&gt;I rimborsi? Poi… &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I primi inganni del Maxi Decreto N° 39/2009 sulla ricostruzione in Abruzzo, si palesano. Prima di tutto agli Abruzzesi, ed i Media nazionali continuano ad occultare notizie ed informazioni preziose a tutti i cittadini italiani, relativamente al post sisma. Si deve infatti riflettere su un punto. Se da un lato in questo caso abbiamo i protagonisti passivi del fatto – i terremotati – è necessario pensare che, ogni terremotato abruzzese potevamo o potremmo un giorno essere noi. Con la conseguenza di ritrovarci nelle stesse identiche condizioni dei nostro connazionali che attualmente hanno un bel da fare per far si che vengano riconosciute loro, dignità ed accuratezza delle operazioni di ricostruzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il punto in questione, è la nota dolente relativa agli stanziamenti per la ricostruzione. Ricordo ai lettori che, pur con promesse verbali di ben otto miliardi per la ricostruzione in Abruzzo, da parte del mondo politico, la realtà dei fatti palesa – all’interno del Decreto in questione – una somma di circa cinque miliardi, da trovare e da utilizzare da qui al 2032. C’è poco da scialare e da dormire sonni tranquilli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi stanziamenti appunto, sembra che dovranno intanto esser messi dagli stessi terremotati. Per intero. Che potranno poi, richiedere allo Stato il risarcimento delle somme utilizzate per ricostruire il proprio immobile distrutto dal sisma e tramite presentazione di una serie di documenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appare incredibile ma nella sua bizzarria, questa è la realtà dei fatti. Il denaro promesso come si dubitava, non c’è nelle casse dello Stato, che forse sperava davvero in un extra gettito fornito da ulteriori giochi di fortuna, come gratta e vinci e simili, così come si legge nel Decreto N°39.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel documento firmato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Guido Bertolaso, relativo alle norme per l’esecuzione degli interventi, si legge infatti che i cittadini dovranno presentare: “documenti di spesa costituiti da: computo metrico estimativo redatto sulla base del prezziario regionale; fatture di pagamento; documenti attestanti l’avvenuto pagamento delle fatture (unico valido è la copia del bonifico)” ed inoltre “rapporto fotografico dello stato post-operam e delle fasi lavorative, con relativa planimetria in cui sia indicato il punto di vista di ciascuna immagine fotografica”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All’atto pratico, i terremotati dovranno prendersi cura a loro spese della ricostruzione dell’immobile disastrato, pagare quindi ogni fattura ed esibire poi la documentazione per intero, comprese fatture pagate e certificazione di agibilità da parte dell’Impresa edile costruttrice. Ed attendere poi, la restituzione degli importi pagati, ammesso che lo Stato sia poi in grado di aprire i cordoni della borsa al momento opportuno per risarcire tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è da aggiungere peraltro, che molte persone che hanno subito gravi danni strutturali all’abitazione, stavano pagando – al momento del sisma – un mutuo proprio per pagare l’immobile acquistato. Con questa decisione quindi, non si fa altro che aggiungere danno al danno. In molti, hanno visto crollare in pratica, un debito da pagare. Oggi si ritrovano a pagarlo tre volte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa nota dolente, va ad aggiungersi peraltro ad un’altra. Ad oggi, non è stato definito nulla di nuovo relativamente la decisione già presa relativamente al fatto che, i cittadini abruzzesi debbano riprendere a pagare regolarmente le tasse a partire da gennaio 2010. Appena otto mesi di tempo per respirare. In una regione in cui, moltissime attività commerciali, industriali e di servizi, sono ferme dal 6 Aprile, giorno del terribile sisma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In altri casi, in altri terremoti, lo Stato ha garantito un lasso di tempo più ampio, proprio in virtù del fatto che, al disagio della distruzione non venisse fatto carico ai cittadini straziati dal sisma anche quello delle gabelle da tornare a pagare, prima ancora di riassestarsi economicamente attraverso la ripresa del lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel bailamme dei fatti e degli eventi che tengono incollati i cittadini italiani alla televisione ed alla lettura delle testate nazionali, grande è la confusione normativa e grande la non corresponsione di realtà alle garanzie date verbalmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo disastro naturale, sta svelando un disastro che promette di divenire ancor più grave. La totale mancanza di concretezza e sostegno da parte dello Stato nei confronti dei cittadini, che una volta in più, stanno vivendo una società aberrante che trascende le fondamentali necessità umane e da ampio respiro ad azioni nettamente contrarie in ordine di dignità e Democrazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parlarne senza mai perdere il controllo della situazione, è un dovere che noi giornalisti non possiamo permetterci di dimenticare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-4581031557616351246?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/4581031557616351246/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/miracoli-aquilani-part-two.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/4581031557616351246'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/4581031557616351246'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/miracoli-aquilani-part-two.html' title='Miracoli aquilani part two'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SgmKW9TmSjI/AAAAAAAABkk/DqrSBlZ0yVk/s72-c/vicolo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-6879871623818199688</id><published>2009-07-24T09:56:00.002+02:00</published><updated>2009-07-24T13:15:27.445+02:00</updated><title type='text'>Anche in Iran fa tanto caldo, oggi</title><content type='html'>&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://tg24.sky.it/tg24/mondo/2009/07/17/iran_la_polizia_carica_sostenitori_di_mousavi.html"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Iran, la polizia carica sostenitori di Mousavi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Scontri tra sostenitori dell'opposizione e forze dell'ordine vicino all'università di Teheran, dove si è tenuta la preghiera del venerdì. Secondo testimoni, gli agenti hanno usato lacrimogeni e bastoni per disperdere la folla &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;17 luglio, 2009 - &lt;/span&gt;Scontri tra sostenitori dell'opposizione e polizia vicino all'università di Teheran, dove nelle scorse ore si è tenuta la preghiera del venerdì. Secondo testimoni, gli agenti hanno usato lacrimogeni e bastoni per disperdere la folla, mentre l'ex presidente Rafsanjani - che sostiene il leader dell'opposizione Mousavi - stava pronunciando il sermone per la preghiera del venerdì. I sostenitori di Mousavi hanno interrotto il sermone - diffuso dalla tv di stato - gridando slogan in favore del loro rappresentante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://tg24.sky.it/tg24/mondo/2009/07/18/teheran_la_sfida_continua_rafsanjani_attacca_regime.html"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Teheran, la sfida continua. Rafsanjani attacca regime&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Ieri il potentissimo ayatollah, durante la preghiera del venerdì, ha contestato i risultati elettorali, chiedendo che venga ristabilito un clima di libertà. Intanto, nella capitale iraniana, si temono altre proteste contro il governo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;18 luglio, 2009 - &lt;/span&gt;Storico venerdì di preghiera ieri a Theran, sconvolta da nuovi scontri di piazza. Il tradizionale sermone all'università è diventato pretesto per un duro atto d'accusa contro il regime, a farlo l'ex presidente Rafsanjani, che guida l'assemblea degli esperti. Il suo discorso, trasmesso in tutto il Paese, dà vigore a un'opposizione sfiancata dalla repressione e segna ormai una frattura profonda all'interno della gerarchia iraniana. I sostenitori di Mousavi, ieri, sono tornati in piazza a migliaia e per oggi sono attese nuove proteste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://tg24.sky.it/tg24/mondo/2009/07/18/iran_rafsanjani_sotto_attacco_sostiene_sovversivi.html"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Iran, Rafsanjani sotto attacco: "Sostiene sovversivi"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Un importante giornale filo-governativo accusa l'ex presidente e attuale capo dell'Assemblea degli esperti per il sermone in cui ha appoggiato l'opposizione e le manifestazioni di protesta, durante le quali ci sarebbero stati 100 arresti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;18 luglio, 2009 - &lt;/span&gt;Attacco degli ultraconservatori all'ex presidente Rafsanjani. "Appoggia i sovversivi", scrive un importante giornale filo-governativo, dopo il sermone con cui Rafsanjani, influente figura politica della Repubblica islamica, ha appoggiato l'opposizione e le manifestazioni di protesta seguite alla rielezione di Ahmadinejad a presidente. Durante il suo discorso, decine di migliaia di persone sono scese di nuovo in piazza, a sfidare la polizia e le milizie basiji. Ci sarebbero stati 100 nuovi arresti, secondo fonti dei manifestanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://tg24.sky.it/tg24/mondo/2009/07/21/iran_nuovi_scontri_tra_polizia_e_dimostranti.html"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Iran, nuovi scontri tra polizia e dimostranti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Stando ai racconti sui social network, a Teheran la milizia basiji ha caricato e violentemente respinto centinaia di giovani che manifestavano contro il risultato delle elezioni del 12 giugno scorso. Almeno 40 gli arresti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;21 luglio, 2009 - &lt;/span&gt;Torna la protesta nelle strade di Teheran, ma torna anche il pugno duro del regime. Stando ai racconti sui social network, nella capitale iraniana la polizia e la milizia basiji hanno respinto con gas lacrimogeni e cariche violente centinaia di giovani che manifestavano contro il risultato delle elezioni del 12 giugno scorso. Si parla di almeno 40 persone finite in carcere. Persone trascinate via, caricare su auto civili. Le nuove violenze e gli arresti arrivano a quattro giorni dalla dichiarazione dell'ex presidente Akbar Rafsanjani di stato di crisi della Repubblica Islamica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://tg24.sky.it/tg24/mondo/2009/06/21/videogallery_iran_scontri.html"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Iran, spari sulla folla&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza a Teheran per protestare contro Ahmadimejad. Poche le immagini degli scontri. Soltanto i blogger e Twitter sono riusciti ad aggirare la censura ed inviare filmati choc.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;21 luglio, 2009 - &lt;/span&gt;Il governo iraniano ha vietato ai mezzi di informazione esteri di filmare e fotografare quello che accade per le strade di Teheran. Ma le immaginie i video, per quanto sgranati e confusi, giungono lo stesso attraverso l'unico mezzo ancora a disposizione dei cittadini iraniani: Internet. In particolare, i mezzi usati sono soprattutto Twitter e Youtube dove vengono postati i video amatoriali girati dai sostenitori di Moussavi. Alcuni di questi video mostrano vere e proprie scene di guerriglia urbana, altri, le vittime di questi scontri. Immagini dure, forti, drammatiche che dimostrano il coraggio e la perseveranza della gente che ha deciso di sfidare fino in fondo il regime brutale degli Ayothollah.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.apcom.net/news/rss/20090724_113001_19bc0d0_66942.html"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Iran: Conservatori vogliono estromettere Rafsanjani&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Roma, 24 lug. (Apcom) - &lt;/span&gt;Un documento che sarebbe stato approvato dalla "maggioranza" del Consiglio degli Esperti, avrebbe come obbiettivo l'estromissione di Ali Akbar Hashimi Rafsanjani dalla guida dello stesso potente organo al fine di "escludere definitivamente" l'influente ayatollah dalla vita politica del paese. E' quanto ha rivelato un membro del Consiglio dei Guardiani iraniano alla Tv satellitare al Arabiya. Secondo l'emittente saudita "il documento e' stato promosso da personalita' vicine al presidente Mahmoud Ahmadinejad, come gli ayatollah; Musbah Yezdi, Muhammad Yazdi e Ahmad Jannati. Quest'ultimo presidente del Consiglio dei Guardiani della Costituzione, l'organismo che ratificato la contestata rielezione di Ahmadinejad nelle presidenziali del 12 giugno scorso. Nel testo, il Consiglio degli Esperti chiederebbe a Rafsanjiani che lo presiede di ratificare le sue posizioni e di chiarirle allineandosi a quelle della Guida suprema, Ali Khamenei. Nel sermone della preghiera del venerdì scorso, Rafsanjani, criticando implicitamente la guida suprema della Rivoluzione, aveva chiesto l'apertura di un indagine per punire i responsabili delle repressioni contro i giovani dimostranti che vaveano partecipato alla protesta riformista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo456024.shtml"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Iran, manifestazione davanti a Onu&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Centinaia per liberazione prigionieri&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;24/7/2009 - &lt;/span&gt;Diverse centinaia di persone, alcune in sciopero della fame, hanno cominciato a manifestare davanti alla sede dell'Onu a New York per chiedere la liberazione dei prigionieri politici in Iran, un mese dopo la controversa rielezione del presidente Mahmud Ahmadinejad. "La nostra principale rivendicazione è la liberazione di tutti i prigionieri politici" incarcerati in Iran, ha riferito Akbar Ganji, giornalista iraniano che si oppone al regime.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-6879871623818199688?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/6879871623818199688/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/anche-in-iran-fa-tanto-caldo-oggi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/6879871623818199688'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/6879871623818199688'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/anche-in-iran-fa-tanto-caldo-oggi.html' title='Anche in Iran fa tanto caldo, oggi'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-4465879522884805784</id><published>2009-07-23T17:36:00.008+02:00</published><updated>2009-07-23T18:34:51.400+02:00</updated><title type='text'>Quattro esempi di miracoli a L'Aquila</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/video/video.php?v=1184264451840&amp;amp;ref=nf"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;di Helene Benedetti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="265" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/UqBz6qe0ABo&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/UqBz6qe0ABo&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="265" width="320"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="action_links_bottom"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Added 20 hours ago -&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;Scusate la velocità dei filmati, stavano per sequestrarmi la digitale. Nelle tendopoli è vietato entrare, filmare, fotografare, fare riunioni.&lt;br /&gt;Le tendopoli sono gestite dalla Protezione Civile che assegna un Capo Campo ad ogni tendopoli i Capo Campo si comportano come militari.&lt;br /&gt;Berlusconi parlava di tendopoli ben gestite, queste persone non hanno la protezione sulle tende, il sole li soffoca e si sono dovuti scavare da soli dei canali nella terra perché la pioggia allagava le tende. La signora che vedete sulla sedia a rotelle ha 81 anni ed è invalida al 100%&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.buscialacroce.com/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=197:buscialacroce&amp;amp;catid=28:sociale&amp;amp;Itemid=83"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;di Buscialacroce &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'Aquila "La situazione reale"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sabato 18 Luglio 2009, 16:46 - &lt;/span&gt;Vale più un'immagine che cento parole... A L'Aquila non va tutto bene la ricostruzione ancora deve partire ammesso sempre che parta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe src="http://www.flickr.com/slideShow/index.gne?group_id=&amp;amp;user_id=21121319@N07&amp;amp;set_id=72157621638386718&amp;amp;tags=l%27aquila" align="center" scrolling="no" frameborder="0" height="400" width="400"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://laconoscenzarendeliberiblog.wordpress.com/2009/07/19/abruzzo-cronaca-di-una-morte-annunciata/"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;di Crazyhorse70&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Abruzzo: cronaca di una morte annunciata&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Luglio 19, 2009 - &lt;/span&gt;Se prendete la strada da Roma verso nord o sud e vi fate 150 chilometri, lo stacco ambientale , il cambio di epoca non lo trovate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se invece ve li fate verso est passate il Gran Sasso vi capita di entrare in epoche lontane come succede  in pochi posti in Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Incontrate paesini "dipinti" sui monti, transumanze e pastori a frotte , cafoni di Silone che ancora si inchinano ai preti ed ai maggiorenti del  paese, operai che ancora parlano di scuola serale e sindacato con lo sfilatino con la frittata di peperoni e la bottiglia di vino rosso seduti per terra in fila per uno, giovani con sul viso disegnato un bel paio di cerchi rossi sulle guancie e  non sono pagliacci, ma salute vento e formaggio buono, anzi  formaggio vero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 400px; height: 298px;" src="http://laconoscenzarendeliberiblog.files.wordpress.com/2009/07/aquila-di-notte.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vecchi vestiti con mantelli neri e seduti sui sagrati delle chiese a parlare ancora di raccolti e si tolgono il cappellone nero quando passi perché sei teoricamente appartente ai maggiorenti, quel modo antico di sentire le differenze di classe ed i mestieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stato sabato in Abruzzo nei 50 chilometri intorno a L’Aquila ed ho parlato con la gente vera , quella in carne ed ossa, non con i figuranti e le comparse che sbraitano per una foto col silvio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scusate  ma non ho tempo di rendere organico e completo questo insieme di appunti  presi in base a quel che ho visto e sentito ed ora faccio solo un pò di cronaca&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A tre mesi dal sisma la protezione civile è impegnata ancora nella gestione dell’emergenza, ci siamo ancora dentro fino al collo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure l’utilizzatore terminale continua a fare lo scemo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Agenzia Ansa 2009-07-16 17:51&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Terremoto:&lt;/span&gt; Berlusconi, battuto ogni record ricostruzione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’AQUILA – Lo Stato coprirà il 100% delle spese per la ricostruzione in Abruzzo. Lo ha affermato il premier Silvio Berlusconi nel corso della conferenza stampa tenuta al termine della sua visita nelle aree terremotate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA – “Siamo in avanti rispetto ai tempi previsti dagli esperti del settore. Le case saranno consegnate entro fine novembre”. Lo afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in conferenza stampa a L’Aquila, in merito alla costruzione delle abitazioni per i terremotati abruzzesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La verità?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono solo un paio di cantieri veri in cui in effetti ho visto le casette antisismiche venir su a vista d’occhio tra Bazzano ed Onna ma basteranno per pochi, 12.000,  se consegnate tutte ed in tempo e qui  tutti ricordano settembre e non dicembre come termine di consegna promesso all’inizio dal silvietto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensate che solo  i terremotati con le case di tipo E, cioé completamente distrutte , sono 13.000 a L’aquila città, quindi escludendo dal conto tutti i paesi colpiti dei 49 comuni censiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre ci sono altre decine di migliaia di abitazioni con altre classificazioni per le lesioni subite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pochissimi hanno visto &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;l’assegno di 800 euro&lt;/span&gt; al mese garantito a professionisti commercianti artigiani ed agricoltori per la perdita del lavoro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;100 euro&lt;/span&gt; mensili a testa per le famiglie che hanno trovato autonomamente un alloggio subito dopo il sisma?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le aziende continuano a licenziare e gli aiuti ritardano, il governo ha già deciso che recupererà le tasse sospese da gennaio prossimo, ma é impossibile pagare le tasse più gli arretrati né ora né dopo, perchè la città è all’anno zero  e nessuno lavora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lunedì prossimo la Commissione congiunta di finanze e bilancio discuterà gli emendamenti presentati in Parlamento, ma allo stato attuale i terremotati oltre a dover pagare i mutui, devono restituire il 100% delle tasse e degli oneri previdenziali arretrati e sospesi per il terremoto in 24 rate a partire da primo gennaio 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordo a tutti che in &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Umbria&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marche&lt;/span&gt; i cittadini cominciano a pagare gli arretrati delle tasse oggi, a 14 anni di distanza dal sisma. Ed e’ poi inaccettabile che dei 4 miliardi di euro stanziati dal governo per il decreto anti crisi, 500 milioni siano a carico degli abruzzesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I soldatini di stagno al servizio del premier venissero a vedere di persona cosa é L’Aquila oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Togliendo i figuranti che si sono portati al G8 per evitare troppi vuoti e relative figuracce internazionali  (proprio così!) ed i 5.000 dei cortei in gran parte poi ripartiti e che hanno fatto almeno un po’ di civilissime proteste colorate , oggi L’Aquila é un città fantasma e  l’esodo verso la costa é pressoché totale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Del resto qui se ne é parlato già abbastanza e sappiamo come tale esito sia voluto (vedi la seconda parte di Rosellina di questo post &lt;a href="http://laconoscenzarendeliberiblog.wordpress.com/2009/07/19/2009/06/20/controinformazione-a-4-mani-perche-papi-ha-preso-lultima-curva-prima-della-fine-e-perche-l-abruzzo-finira-a-banche-e-mcdonald-e-casette-isolate-con-gli-sponsor/"&gt;Controinformazione a 4 mani: perché papi ha preso l’ultima curva prima della fine e perché l’ Abruzzo finirà a banche e mcdonald e casette isolate con gli sponsor&lt;/a&gt;) ed anzi corrisponda ad una idea ben precisa  e quindi tralascio il tutto e torno a fare il cronista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo ho visto una nuova bella ed ampia strada che collega l’aeroporto di Preturo con la caserma di Coppito, quella del G8.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo svuotamento delle tendopoli va invece molto a rilento e gli abruzzesi che non avevano lesioni gravi nelle  case rientrano comunque con lentezza, la terra trema e c’é  ancora paura, i soldi per le riparazioni sono ancora promesse lontane da mantenere, mancano servizi essenziali come il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;gas&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa del gas é una cosa molto preoccupante qui, insieme al grosso ostacolo ai lavori che é la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;mancanza del prezzario&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La regione non ha fissato il prezzario per le imprese che devono inserirsi nella ricostruzione, é da un bel pò che doveva farlo ma ancora nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra una stupidaggine burocratica, ma senza prezzario niente lavori di ricostruzione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sindaco de L’Aquila ha ricevuto solo 20 milioni di euro i primi i luglio , un finanziamento relativo agli indennizzi delle case di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;tipo A&lt;/span&gt;, ovvero quelle che necessitano solo di piccole riparazioni per essere abitabili. E questi soldi non può neanche spenderli se Chiodi, il presidente della Regione , non emette il prezzario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Notare che aveva la possibilità di farlo da più di un mese visto che il provvedimento relativo è del 25 maggio. Ora dice che lo farà in questi giorni,  Vedremo e , comunque, 20 milioni di euro sono una goccia in un oceano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad oggi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;18 luglio&lt;/span&gt; ci sono ancora&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;  143 campi&lt;/span&gt; tendati con oltre &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;23.000 persone&lt;/span&gt; dentro . Altre &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;30.000&lt;/span&gt; piu’ fortunate negli alberghi. La Protezione Civile  non si coordina coi comuni che non possono più anticipare niente e sono senza un lira.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel decreto legge del 23 giugno non c’è scritto quel che berlusconi ripete oggi e la differenza fra le panzane che racconta e la realtà vera comincia ad esser troppa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ vero che lui fa propaganda tutto l’anno anche e specialmente lontano dalle elezioni .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed é anche vero che al G8 un po’ di luce di Obama e le pressioni indebite di Napolitano su tutti – giornalisti  compresi – gli hanno evitato il temuto shock politico internazionale ma questo pagliaccio deve piantarla di lucrare continuamente ed incessantemente sulla pelle della gente che soffre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Del resto il buon giorno si era visto dal mattino, con la prima delle 17 visite per stare “vicino” al popolo abruzzese (vedi fra gli altri &lt;a href="http://laconoscenzarendeliberiblog.wordpress.com/2009/07/19/2009/04/12/lo-sciacallo-e-la-controinformazione/"&gt;Lo sciacallo e la controinformazione&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si dice che si compri una casa in queste ore qua vicino per iniziare una fase più serena e sobria della sua vita: basta con le escort nude in piscina a villa certosa e gli spettacolini lesbo apparecchiati per lui da produttori mediaset , da ora in poi solo passeggiate salubri e parsimoniose sul Gran Sasso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Speriamo che non ricominci a passeggiare come faceva i primi giorni sui cadaveri degli aquilani in cambio di niente : qui tutti – destra e sinistra aquilana -  metterebbero la firma per avere lo stesso trattamento od anche solo un pò di meno di Umbria e Marche di 14 anni addietro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vado via la sera e dopo più di tre mesi l’altopiano bellissimo dove é incastonata la città é sempre lo stesso, un lugubre insieme di macchie nere senza luce se non quella della&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; statale 17&lt;/span&gt;, la strada che ha segnato in superficie la traccia della faglia sottostante quella notte alle 3,32 .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo qualche luce dei lampioni messa in fila sulla statale 17 come per dover sempre ricordare la via che ha fatto il sisma per distruggere quel mondo e probabilmente per non farlo tornare più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come non tornerà mai più il centro de L’Aquila che non sarà ricostruito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molti qui  credono che finirà un ambiente intero, un sistema di valori legato a quel mondo a quelle radici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io stesso che passavo oltre  il Gran Sasso e riuscivo veramente a "staccare" la spina perché incontravo qualcosa di veramente lontano e diverso, più, molto di più dei 150 chilometri che distano da Roma, forse lo spazio era in termini di anni…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io stesso,  dicevo,  la penso come loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3199"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LINK&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;di RedO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E' iniziata la vera emergenza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;" class="itemPostDate"&gt;24/5/2009 13:00:00 - &lt;/span&gt;Vivo sulla costa adriatica abruzzese, a 15 km. dalle prime case dichiarate inagibili, a meno di 100 km. di strada dall’epicentro del sisma che il 6 aprile ha devastato L’Aquila ed altri centri della regione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ passato più di un mese e al TG5 o su Rai-Tre Regione Abruzzo parlano di fase 2, quella che segue l’emergenza ormai terminata. In TV ora parlano di villaggi temporanei, e di carotaggi per progettare le fondazioni e l’isolamento sismico. Per progettare al meglio... 20 insediamenti abitativi ben disegnati, ammiccano dallo schermo. Evitare baraccopoli provvisorie, questo è l’obiettivo immediato, e se proprio dovessero esserci è solo in posti come Onna ad esempio, perchè lì la gente vuole restare vicino alle sue case. Poi passano le immagini della delegazione francese che studia il sito del G8, seguite da quelle di un assessore campano, venuto a firmare un protocollo di intesa con l’omologo abruzzese per fornire aiuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riavvolgo il nastro: “Terminata l’emergenza... Terminata l’emergenza...”. Poi arrivano i soliti servizi dei giornalisti d’assalto, che dedicano il doppio del tempo speso a parlare delle speranze dei senzatetto, a parlare della gara fra risotti alla milanese e della mostra dei cioccolatai belgi. Purtroppo non è una battuta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Terminata l’emergenza”, ci dicono, con migliaia di persone in tenda, con migliaia di persone temporaneamente dislocate sulla costa. Tra qualche giorno faranno vedere com’è divertente stare in tenda d’estate, …&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;… ci spareranno due chitarre e un fuocherello fuori dalle tende, seguiti rigorosamente dai primi bagni a Mondello, e tutti saremo più tranquilli. Anzi, sotto il solleone qualcuno invidierà anche i fortunatissimi sfollati sulla costa che, a spese dello stato, si godono quella meravigliosa sabbia fine e bianca. Del resto, la amavano così tanto da utilizzarla nelle colonne portanti di casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così ad emergenza finita ognuno sarà libero di esprimere quello che ha dentro, senza vergogna e senza manti pietosi, dato che in TV dei morti non si parla più. Addirittura Obama andrà a L’Aquila: cosa aspettano i “vacanzieri” terremotati a tornare a casa? Anzi, già che ci siamo, perchè aiutarli noi a ricostruire quello che loro hanno malcostruito? E quelle storielle di terremotati, che circolano già da queste parti, che parlano sempre di maleducati senzatetto arraffoni o cinici mercanti approfittatori di questa favorevole situazione, saranno sempre più sulla bocca di tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuno ripenserà a quelle donne arrivate ancora in pigiama due giorni dopo il terremoto, nessuno ricorderà i tanti deboli travolti da questa tragedia, nessuno saprà di quelli che ancora oggi girano con le scarpe piegate dietro, tipo pantofola, perchè non hanno trovato quelle della loro misura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Basterebbe fare un giretto sul posto e guardare in faccia questi delinquenti che vivevano nelle case dei padri, basterebbe ascoltare con attenzione le domande idiote fatte dai camerieri col microfono – i nostri giornalisti - a incravattati generali e incipriate generalesse di questo o quel corpo protettore di civili. Vi rendereste conto di quanto l’emergenza non sia finita, e che la vera emergenza stia nell’interesse a farci voltare dall’altra parte, per ricominciare a fare i propri comodi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finiti gli spot in TV i nostri concittadini, degradati a nullatenenti dalla natura, finiranno allegramente sullo stesso gradino sul quale releghiamo i più poveri. Quale gradino? Quello che gli pare, purchè non sia il nostro, e purchè stia lontano dal nostro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Distratti dai barconi, ma abituati a respingere chi navighi bisognoso verso il nostro portafoglio, dimentichiamo facilmente che a pochi chilometri da casa nostra c’è chi fa pipì in un bagno chimico e già in questi giorni vive a 40° di temperatura nelle spianate attrezzate di tende.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per loro moltissimi di noi hanno dato anche più di quello che potevano, in termini di tempo e di denaro, altri hanno devoluto l’sms di prassi e magari oggi si chiedono perchè uno viva addirittura in una casa non antisismica ed abbia bisogno dell’aiuto incondizionato di altri per ricostruirla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La percezione sterilizzata delle tragedie a cui ci ha abituato la TV, l’inconsapevolezza di quel che succede a pochi passi da casa nostra se i media non ce la raccontano, ci porta, erroneamente, a credere di poter esprimere opinioni completamente slegate dalla realtà che vivono i protagonisti di queste tragedie. Tanto chi soffre sta al di là dello schermo, male che vada cambiamo canale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ la solidarietà, la pietà per chi soffre, ad essere in vera emergenza, bisognosa di decreti, soglie e leggi per essere esercitata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un sisma che ha disastrato le coscenze, con i sussulti della miseria che avanza e le onde sismiche dei servizi che vengono sempre più tagliati. Ognuno di noi vive sempre più arroccato a difesa dei suoi pochi privilegi, pronto a cannoneggiare chiunque tenda la mano bisognoso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E meno male che L’Aquila non è troppo a nord ne troppo a sud, che gli abitanti non sono abbastanza scuri o gialli da suscitare i soliti discorsi, che a pezzi siano cadute cupole e campanili e non minareti o templi d’altra foggia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altrimenti si rischiava che in autunno qualcuno proponesse di imbarcare quei poveretti verso sud, con la scusa di non fargli soffrire il rigido inverno abruzzese.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-4465879522884805784?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/4465879522884805784/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/quattro-esempi-di-miracoli-laquila.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/4465879522884805784'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/4465879522884805784'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/quattro-esempi-di-miracoli-laquila.html' title='Quattro esempi di miracoli a L&apos;Aquila'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-7982318194753224679</id><published>2009-07-23T16:32:00.003+02:00</published><updated>2009-07-23T16:38:26.885+02:00</updated><title type='text'>Patrizia e Silvio: la terza parte delle registrazioni</title><content type='html'>&lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/5_ottobre_2008/2104906"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LINK&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/eol/eol2/2009/07/21/jpg_2104848.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 374px; height: 165px;" src="http://data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/eol/eol2/2009/07/21/jpg_2104848.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ecco il terzo blocco delle registrazioni realizzate da Patrizia D'Addario. E la ricostruzione di tutte le menzogne raccontate dal premier. Un castello che sta crollando sotto il peso di questi nastri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;I "consigli" di Silvio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PD:&lt;/span&gt; Un giovane sarebbe già arrivato in un secondo. Sai, cioè, sarebbe arrivato...I giovani hanno un sacco di pressioni...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB: &lt;/span&gt;Però se posso permettermi (...) il guaio secondo me è di famiglia&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD: &lt;/span&gt;Quale?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB:&lt;/span&gt; Avere l'orgasmo&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD:&lt;/span&gt; Sai da quanto tempo non faccio sesso da come ho fatto con te stanotte? Da molti mesi, da quando ho lasciato il mio uomo...E' normale?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB:&lt;/span&gt; Mi posso permettere? Tu devi fare sesso da sola...Devi toccarti con una certa frequenza&lt;br /&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://espresso.repubblica.it/multimedia/home/6983658"&gt;ASCOLTA L'AUDIO&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Durante i festini con le ragazze e Patrizia D'Addario Berlusconi racconta particolari e dettagli della residenza del premier&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Le meraviglie di villa Certosa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB:&lt;/span&gt; Questo è l'ingresso della gelateria questa qua è la gelateria guarda che meraviglia questa è la gelateria con tutti i posti per i gelati&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD: &lt;/span&gt;Ah, è il mio posto ideale ...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB: &lt;/span&gt;Qua c'è... qua c'è la fabbrica dei gelati ...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD:&lt;/span&gt; E i gelati chi li fa?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB:&lt;/span&gt; Questo è un altro lago ...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD:&lt;/span&gt; Con i cigni?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB:&lt;/span&gt; Sì&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD:&lt;/span&gt; ... con i cigni&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB:&lt;/span&gt; Sì, ma poi li tiriamo fuori perché vogliamo avere l'acqua pulita per fare il bagno ...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB:&lt;/span&gt; Questa è una balena fossilizzata&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB:&lt;/span&gt; Sotto qua abbiamo scoperto 30 tombe fenice ... del 300 avanti cristo&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB:&lt;/span&gt; Ecco, vedi, questi qua sono i meteoriti. Questi son quelli che mi ha regalato ... visti questi qua io sono andato in India ... questo qui è il labirinto .... che ti ho detto.&lt;br /&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://espresso.repubblica.it/multimedia/6983658/1/2"&gt;ASCOLTA L'AUDIO&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(22 luglio 2009)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-7982318194753224679?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/7982318194753224679/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/patrizia-e-silvio-la-terza-parte-delle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/7982318194753224679'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/7982318194753224679'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/patrizia-e-silvio-la-terza-parte-delle.html' title='Patrizia e Silvio: la terza parte delle registrazioni'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-3052671462126830880</id><published>2009-07-23T15:55:00.005+02:00</published><updated>2009-07-23T16:03:40.392+02:00</updated><title type='text'>...quale migliore in bocca al lupo per me stessa!</title><content type='html'>&lt;object height="265" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Hqb82NxEe_0&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Hqb82NxEe_0&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="265" width="320"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Barbara_Matera"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LINK&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Barbara Matera (Lucera, 9 dicembre 1981) è una annunciatrice televisiva, attrice e politica italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Carriera nello spettacolo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo le scuole superiori a Lucera, Barbara Matera ha tentato il test d'ingresso alla Normale di Pisa senza superarlo. Si è quindi traferita a Roma, dove ha studiato Scienze dell'Educazione e della Formazione all'Università "La Sapienza" di Roma, senza aver ancora conseguito la laurea, come lei stessa ricorda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È stata pre-finalista al concorso regionale di Miss Italia 2000, svoltosi in Puglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I suoi esordi televisivi sono stati la partecipazione alla trasmissione della Gialappa's Band Mai dire Domenica come "letteronza" (in onda su Italia1), e in Chiambretti c'è (in onda su La 7) come valletta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 21 settembre 2003 al 2007 è annunciatrice per Rai Uno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2003 partecipa al film Ma che colpa abbiamo noi con Carlo Verdone. Nel 2007 appare su Raiuno nella miniserie tv La terza verità, per la regia di Stefano Reali, nel ruolo di una giornalista umbra. Nello stesso anno interpreta Francesca Rossini nella settima stagione della serie tv Carabinieri, in onda su Canale 5, ed è protagonista di una puntata della serie tv di Raiuno Don Matteo 6, nel ruolo di Laura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2009 è tra gli interpreti del film tv di Canale 5, Due mamme di troppo, regia di Antonello Grimaldi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Carriera politica&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 2001 è militante in Forza Italia. Ha partecipato come volontaria insieme ai giovani di Forza Italia alle diverse campagne elettorali dal 2001 ad oggi, prendendo parte a diverse manifestazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2008 le viene offerta la candidatura alla Camera dei Deputati, ma la rifiuta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2009 viene candidata al Parlamento Europeo, per le elezioni europee del 2009, nelle file del Popolo della libertà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presentando la sua candidatura, Berlusconi commenta:&lt;br /&gt;« Barbara Ma­tera è laureata in scienze politi­che, me l’ha consigliata Gianni Letta, è la fidanzata del figlio di un prefetto suo amico. Ecco, ha fatto una parte in Carabinie­ri 7 su Canale 5, ma mai la veli­na.»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barbara Matera ha successivamento smentito la laurea attribuitale e confermato il fidanzamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella circoscrizione Sud, in cui si è presentata, Barbara Matera ha raccolto 129.994 preferenze, seconda solo a Silvio Berlusconi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-3052671462126830880?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/3052671462126830880/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/quale-migliore-in-bocca-al-lupo-per-me.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/3052671462126830880'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/3052671462126830880'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/quale-migliore-in-bocca-al-lupo-per-me.html' title='...quale migliore in bocca al lupo per me stessa!'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-3222055650354315784</id><published>2009-07-22T20:20:00.002+02:00</published><updated>2009-07-22T20:25:05.382+02:00</updated><title type='text'>Intervento di Gioacchino Genchi, Via D'Amelio, Palermo, 19/07/2009</title><content type='html'>&lt;object height="265" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/IsMCZqJz60c&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/IsMCZqJz60c&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="265" width="320"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="265" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/gQLDo_069K0&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/gQLDo_069K0&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="265" width="320"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Entrato in Polizia nel 1985 è attualmente Vice questore a Palermo. In aspettativa sindacale non retribuita dal 1° giugno 2000 ha ripreso servizio il 4 febbraio 2009 . Ha collaborato come consulente informatico con molti magistrati tra cui Giovanni Falcone e Luigi de Magistris. Esperto di informatica e telefonia si occupa di incrociare i tabulati delle telefonate in processi di grande importanza, quali quelli sulla mafia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivò due ore dopo nel luogo della strage di via D'Amelio, individuando nel castello di Utveggio il luogo da cui sarebbe stato azionato il radiocomando dell'esplosivo utilizzato per la strage. Secondo Salvatore Borsellino in quel castello si sarebbe celata una base del Sisde.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È stato recentemente coinvolto dalla stampa e dal Presidente Silvio Berlusconi in merito a un presunto scandalo di intercettazioni. Avrebbe, secondo alcuni, intercettato 350.000 persone (non viene indicato in quanto tempo questo sarebbe avvenuto). In realtà Genchi si occupa di tabulati telefonici quindi niente a che vedere con le intercettazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel febbraio del 2009 è stato aperto un procedimento penale a carico di Gioacchino Genchi presso la Procura di Roma. Il 13 marzo 2009 i carabinieri del Ros su mandato della procura di Roma sequestrano il cosiddetto "archivio segreto" di Genchi, cioè i computer con i dati raccolti da Genchi per il suo lavoro di consulenza a diversi magistrati. Genchi si è difeso in un'intervista pubblicata su internet, parlando delle responsabilità dei suoi accusatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Tribunale del Riesame ha annullato il sequestro e la perquisizione dei tabulati telefonici spiegando che i reati contestati erano inesistenti. La Procura di Roma comunque non ha restituito i tabulati a Genchi; Il 7 maggio 2009 la Procura della Repubblica di Roma ha impugnato per Cassazione le ordinanze con le quali il Tribunale del riesame l'8 aprile ha annullato il sequestro del cosiddetto 'archivio segreto' di Gioacchino Genchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 26 giugno 2009 Genchi viene scagionato. Viene chiesto da Eugenio Selvaggi, sostituto procuratore generale della Cassazione, che i giudici della quinta sezione penale dichiarino inammissibile il ricorso che la Procura di Roma aveva presentato contro l'annullo del sequestro dei tabulati ordinato dal Tribunale del Riesame.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(da &lt;/span&gt;&lt;a style="font-style: italic;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gioacchino_Genchi"&gt;wikipedia.org&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-3222055650354315784?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/3222055650354315784/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/intervento-di-gioacchino-genchi-via.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/3222055650354315784'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/3222055650354315784'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/intervento-di-gioacchino-genchi-via.html' title='Intervento di Gioacchino Genchi, Via D&apos;Amelio, Palermo, 19/07/2009'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-6884890279376493811</id><published>2009-07-22T19:55:00.002+02:00</published><updated>2009-07-22T20:00:05.493+02:00</updated><title type='text'>Zanicchi, il Bangladesh e l’assenteismo «da fiction»</title><content type='html'>&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.corriere.it/politica/09_luglio_22/maria_laura_rodota_zanicchi_bangladesh_assenteismo_da_fiction_1b94400c-7685-11de-829e-00144f02aabc.shtml"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;di Maria Laura Rodotà&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La cantante nominata vicepresidente della Commissione Sviluppo dell’europarlamento: aiuterò i bambini&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E io tra di voi...&lt;/span&gt; «Che non parlo mai» nel suo caso pare una forzatura, sarebbe meglio «che parlo parecchio». La neo-vicepresidente nonché Aquila di Ligonchio nonché diva della canzone diventata presentatrice diventata politica berlusconiana è fatta così. Nel 1971 Iva Zanicchi aveva inciso l’album Caro Aznavour, con brani del cantautore franco-armeno («Io tra di voi» è il più famoso).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nel 2009 è stata rieletta eurodeputato&lt;/span&gt; («mi avevano eletto nel 2004 ma poi son successe cose strane, e son diventata prima dei non eletti, sono subentrata nel 2008»); prima delle elezioni era risultata recordwoman dell’assenteismo («insomma, assenteista per modo di dire, avevo firmato un contratto per una fiction di otto puntate e i contratti si rispettano, l’ho detto che se mi avessero rieletto mi sarei impegnata »); ora, a Europarlamento insediato, è vicepresidente di una commissione importante, quella per lo Sviluppo, si occupa del terzo mondo e dei fondi per gli aiuti (e altro che eurofannullona, «devo star lì tre-quattro giorni a settimana a laurà, come si dice a Milano»). Ora però Zanicchi si preoccupa perché la fiction, «Caterina e le sue figlie», «io, Virna Lisi e trecento altre attrici», andrà in onda in autunno, «e diranno ancora che sono assenteista, ma io non sono andata alle sedute perché dovevo girare».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Insomma, non è colpa di Sanremo&lt;/span&gt; (dove ha cantato «Ti voglio senza amore», forse male interpretato come inno al desiderio femminile maturo; magari era delusa dai criteri di selezione del Pdl): «Ohi, Sanremo dura tre giorni». Anche cinque, ma ora è un’altra storia. Perché «se è vero che un miliardo di persone va a letto senza cena, se è vero che i bambini del Bangladesh non riescono a concentrarsi a scuola per la fame, allora l’Europa deve fare la sua parte. Dare degli aiuti, aiuti mirati, eh. Perché poi hanno fatto anche tante porcherie. E a questo punto, me lo lasci dire, col G8 e tutto Berlusconi ultimamente si è comportato benissimo. Il resto del carlino, si dice al mio paese, lo facciamo fare a Dio che è santo vecchio». Più anziano del premier. E soprattutto di alcune candidate giovani, attraenti, e molto seguite in campagna elettorale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Onorevole Zanicchi, prima delle Europee lei si era lamentata&lt;/span&gt; perché la lasciavano un po’ sola: «Non un po’, totalmente sola. Capisco che era importante aiutare le new entries, ma forse l’hanno preso un po’ troppo alla lettera. Comunque sono andata per mercati, per negozietti, la gente mi vuole bene e mi ha votato. E sa quanto ho speso per la campagna? Cinquemila euro per 22.117 voti. Faccia lei il conto». Quattro euro e quaranta a voto, Ok il prezzo è giusto, chi conosce Zanicchi ricorda il quiz da lei condotto dal 1987 al 2000, che fu una storica trasmissione di Mediaset.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nel 2000 alcune sue neocolleghe erano bambine:&lt;/span&gt; «Ma non sono mica veline. La Lara Comi è laureata alla Bocconi, non si dice sempre "è laureata alla Bocconi" per dire una bella cosa? La Licia Ronzulli ha lavorato come volontaria, è una caposala… La Barbara Matera è talmente carina, via, qualche bella ragazza, qualche bel ragazzo aiutano sempre, lì è tutto un vecchiume ». E poi: «Ora dobbiamo dimostrare quello che valiamo. Non devono pensare: quella è una cantante, quella è una fisioterapista, che cavolo vuol dire. Io sono orgogliosa di essere una cantante, canterei sempre, forse farò una serata a Strasburgo con i colleghi». Farà "Io tra di voi", per prenderli in giro, forse.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-6884890279376493811?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/6884890279376493811/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/zanicchi-il-bangladesh-e-lassenteismo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/6884890279376493811'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/6884890279376493811'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/zanicchi-il-bangladesh-e-lassenteismo.html' title='Zanicchi, il Bangladesh e l’assenteismo «da fiction»'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-4456551057095394705</id><published>2009-07-22T13:32:00.003+02:00</published><updated>2009-07-22T13:45:58.355+02:00</updated><title type='text'>Silvio, Marcello e la raccomandata affettuosa di Mangano</title><content type='html'>&lt;object height="265" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/G-kpAJ35On0&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/G-kpAJ35On0&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="265" width="320"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Silvio:&lt;/span&gt; Pronto?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marcello:&lt;/span&gt; Pronto.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Silvio:&lt;/span&gt; Marcello!&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marcello:&lt;/span&gt; Eccomi!&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Silvio:&lt;/span&gt; Allora, è Vittorio Mangano.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marcello:&lt;/span&gt; Eh!&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Silvio:&lt;/span&gt; ...che succede se ha messo la bomba.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marcello:&lt;/span&gt; Non mi dire!&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Silvio:&lt;/span&gt; Sì.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marcello:&lt;/span&gt; E come si sa?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Silvio:&lt;/span&gt; E... da una serie di deduzioni, per il rispetto che si deve all'intelligenza.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marcello:&lt;/span&gt; Ah, è fuori?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Silvio:&lt;/span&gt; Sì, è fuori [fuori dal carcere, in libertà].&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marcello:&lt;/span&gt; Ah, non lo sapevo neanche.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Silvio:&lt;/span&gt; Sì; questa cosa qui, da come l'ho vista fatta con un chilo di polvere nera, una cosa rozzissima, ma fatta con molto rispetto, quasi con affetto... è stata fatta soltanto verso il lato esterno. Secondo me, come un altro manderebbe una lettera o farebbe una telefonata, lui ha messo una bomba.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marcello:&lt;/span&gt; Alla Mangano, sì sì.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Silvio:&lt;/span&gt; Un chilo di polvere nera, cioè proprio il minimo...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marcello:&lt;/span&gt; Sì, sì, cioè proprio come dire mi faccio sentire, sono qui presente.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Silvio:&lt;/span&gt; Sì. Uno: "ma è arrivata una raccomandata, caro dottore?" Lui ha messo una bomba.&lt;br /&gt;(risate)&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marcello:&lt;/span&gt; Lui non sa scrivere!&lt;br /&gt;(risate)&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Silvio:&lt;/span&gt; Su con la vita!&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Silvio:&lt;/span&gt; (...) la verità ai carabinieri gli ho detto, (...) telefonata, io trenta milioni glieli davo. Scandalizzatissimi. "Come trenta milioni?! Come?! Lei non glieli deve dare, noi l'arrestiamo!" Gli dico: "Ma nooo, su', per trenta milioni!" Poi mi hanno circondato la villa, no? (...) sera siamo usciti, io ([e Fedele?]) dalla macchina, paurosissimi (...)&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marcello:&lt;/span&gt; Ormai non sei uscito più.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Silvio:&lt;/span&gt; Poi casomai vediamo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marcello:&lt;/span&gt; Va be', sentiremo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-4456551057095394705?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/4456551057095394705/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/silvio-marcello-e-la-raccomandata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/4456551057095394705'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/4456551057095394705'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/silvio-marcello-e-la-raccomandata.html' title='Silvio, Marcello e la raccomandata affettuosa di Mangano'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-3550561829008041440</id><published>2009-07-22T12:04:00.002+02:00</published><updated>2009-07-22T12:09:22.353+02:00</updated><title type='text'>Come volete che si stia qui... ma lo sappiamo solo noi</title><content type='html'>&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://alessandrotauro.blogspot.com/2009/07/come-volete-che-si-stia-qui-ma-lo.html"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;di Laura Tarantino, Università dell'Aquila&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La gente mi chiede come sto. Come volete che stia? DI MERDA. Stiamo tutti di merda, 70.000 persone stanno di merda. Senza casa, senza la città, senza tessuto sociale, senza gli uffici. Molti di noi non rientreranno nella loro casa se non tra molti anni (me compresa), molti di noi non ci rientreranno più, perché la casa la hanno già perduta, o perché gliela stanno per abbattere. Tutti non rivedremo la città ricostruita prima di 7/8 anni, almeno. Le persone anziane rischiano di non rivederla mai più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Tra parentesi: non viene neanche data comunicazione ai proprietari che le case vengono abbattute, ci si aspetta che siano loro ad informarsi. Che so, una cosa tipo: "scusi, che per caso state per abbattermi la casa? ah no? allora che faccio, ripasso tra qualche giorno e magari me lo dite?")&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E intanto che facciamo? Chi può lavora, lavora 100 volte più di prima, lavora in condizioni disastrate e disperate. Anche perché tutti gli aspazi agibili in città sono stati occupati dalla Protezione Civile, obbligando altri operatori cruciali per la ripresa della città, come l'Università ad esempio, ad andare altrove. Una Protezione Civile che, con le parole del rettore Di Orio «ha una visione dell’occupazione degli spazi inquietante», parole su cui non posso essere più d'accordo (&lt;a href="http://www.corriereuniv.it/2009/06/laquila-il-rettore-chiede-spazie-attacca-bertolaso-pigliatutto/"&gt;http://www.corriereuniv.it/2009/06/laquila-il-rettore-chiede-spazie-attacca-bertolaso-pigliatutto/&lt;/a&gt;, o anche &lt;a href="http://www.campus.rieti.it/jw/news/attualita/644-laquila-di-orio-attacco-frontale-a-bertolaso-linquietante-occupazione-di-spazir.html"&gt;http://www.campus.rieti.it/jw/news/attualita/644-laquila-di-orio-attacco-frontale-a-bertolaso-linquietante-occupazione-di-spazir.html&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non tutti però riescono a lavorare, neanche in condizioni disastrate. E' il caso dei dipendenti della Transcom, 360 persone poste in mobilità. La direzione generale spiega di non essere più in grado di pagare gli stipendi perché non più competitiva anche a causa del terremoto del 6 aprile, che ha reso inagibile la sua sede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' il caso dei dipendenti della Technolabs - uno dei più importanti Centri di Ricerca e Sviluppo del centro-sud Italia a capitale esclusivamente italiano - 100 (su 160) dei quali hanno solo la prospettiva di 13 settimane di cassa integrazione a partire dall'inizio di agosto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A fronte di questa drammatica situazione, qual è la risposta del governo per rilanciare l'economia? Ad esempio quella di richiedere ai residenti del 49 comuni del "cratere", a partire da gennaio 2010, la restituzione dell'IRPEF non versata a seguito del terremoto, da effettuarsi al 100% in 24 rate. Per darvi un parametro di confronto, nei paesi colpiti dal terremoto dell'Umbria, l'Irpef non venne versata per 24 mesi, e viene restituita ADESSO, dopo dieci anni e più, al 40% e in 120 rate (situazione analoga si verificò per gli alluvionati in Piemonte).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa passa invece dai mezzi di comunicazione "istituzionali"? Passa la voce di un Presidente del Consiglio che grida al miracolo per la costruzione di alloggi per circa 13.000 persone, quando allo stato attuale solo il 54% delle abitazioni fuori del centro storico è agibile. Se la stessa percentuale fosse valida anche per il centro storico i conti sono presto fatti: circa 35.000 sfollati (tralasciamo poi l'incresciosa situazione del centro storico di cui posso dare testimonianza diretta: del nostro futuro a tutt'oggi non sappiamo nulla, nulla di nulla al di là di poche parole del premier: «nel centro storico il tempo sarà contato non in mesi ma in anni»).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E basta. Questo è il suo miracolo. E ad agosto il premier vuole prendere casa all'Aquila per seguire i lavori di queste casette perché, parole sue, «l'occhio del padrone, come si dice, sappiamo cosa produce..» (padrone? Padrone? siamo noi i padroni della nostra città, caro premier).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Racconto queste cose, fuori dal "cratere" e la gente sembra non credermi. Abbiamo tutti la sensazione di essere stati abbandonati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma anche qui, tranne in rare eccezioni, le informazioni sulla situazione dei terremotati continuano ad essere condivise solo dai terremotati stessi. E così continuiamo a parlarci addosso.E il resto d'Italia continua a non sapere niente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E voi, che pensate di fare? Continuare a guardarci come poveri animali allo zoo, che forse stanno anche diventando un po' noiosi a fare e dire sempre le stesse cose da tre mesi? Bè, temo proprio che la noia continuerà per qualche anno...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-3550561829008041440?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/3550561829008041440/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/come-volete-che-si-stia-qui-ma-lo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/3550561829008041440'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/3550561829008041440'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/come-volete-che-si-stia-qui-ma-lo.html' title='Come volete che si stia qui... ma lo sappiamo solo noi'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-3166509921040604870</id><published>2009-07-21T22:09:00.003+02:00</published><updated>2009-07-21T22:17:52.459+02:00</updated><title type='text'>Intervento di Francesco Saverio Alessio, Via D'Amelio, Palermo, 19/07/2009</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;object height="265" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/3iv5SNtAPbI&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/3iv5SNtAPbI&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="265" width="320"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Francesco Saverio Alessio - San Giovanni in Fiore, 1958. Autore con Emiliano Morrone di La società sparente - Neftasia Editore S.r.l. 2007. Vicedirettore di lavocedifiore.org, presidente di emigrati.it Associazione Internet degli Emigrati Italiani onlus, web master, web content, web designer e fotografo dei siti web: emigrati.it - emigrati.org - lavocedifiore.org - lasocietasparente.blogspot.com - ndrangheta.it - cultura-mediterranea.blogspot.com - mediazioneculturale.it  - oxford-teaching.com - florense.it&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-3166509921040604870?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/3166509921040604870/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/intervento-di-francesco-saverio-alessio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/3166509921040604870'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/3166509921040604870'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/intervento-di-francesco-saverio-alessio.html' title='Intervento di Francesco Saverio Alessio, Via D&apos;Amelio, Palermo, 19/07/2009'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-4867009710848693595</id><published>2009-07-21T21:02:00.005+02:00</published><updated>2009-07-21T22:18:29.549+02:00</updated><title type='text'>Intervento di Francesco Barbato, Via D'Amelio, Palermo, 19/07/2009</title><content type='html'>&lt;object height="265" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/0SdoSrGCI4w&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/0SdoSrGCI4w&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="265" width="320"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="265" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/0BBXfggx1Nw&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/0BBXfggx1Nw&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="265" width="320"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Francesco Barbato - Nato a CAMPOSANO (NAPOLI) il 3 novembre 1956, Laurea in scienze politiche; Talent scout di Compagnie di Assicurazione e Procuratore-agente generale di assicurazioni - Eletto nella circoscrizione XIX (CAMPANIA 1) - Lista di elezione: DI PIETRO ITALIA DEI VALORI - Proclamato il 29 aprile 2008, Elezione convalidata il 18 dicembre 2008 Iscritto al gruppo parlamentare ITALIA DEI VALORI dal 5 maggio 2008 - Componente dell'organo parlamentare VI COMMISSIONE (FINANZE) dal 14 maggio 2008.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-4867009710848693595?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/4867009710848693595/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/intervento-di-francesco-barbato-via.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/4867009710848693595'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/4867009710848693595'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/intervento-di-francesco-barbato-via.html' title='Intervento di Francesco Barbato, Via D&apos;Amelio, Palermo, 19/07/2009'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-2061631915765822856</id><published>2009-07-21T19:43:00.005+02:00</published><updated>2009-07-21T20:11:00.738+02:00</updated><title type='text'>19 luglio. Via D'Amelio. 1992. Strage di Stato</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;AUDIO INTEGRALE&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="70" width="400"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer-3.1.1.swf?config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/283872"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.radioradicale.it/swf/fp/flowplayer-3.1.1.swf?config=http://www.radioradicale.it/scheda/embedcfg/283872" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" type="application/x-shockwave-flash" height="70" width="400"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:180%;" &gt;&lt;a href="http://www.radioradicale.it/scheda/283872/presidio-nellambito-della-manifestazione-19-luglio-via-damelio-1992-strage-di-stato"&gt;ASCOLTA I SINGOLI INTERVENTI&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-2061631915765822856?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/2061631915765822856/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/19-luglio-via-damelio-1992-strage-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/2061631915765822856'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/2061631915765822856'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/19-luglio-via-damelio-1992-strage-di.html' title='19 luglio. Via D&apos;Amelio. 1992. Strage di Stato'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-2650903222337084741</id><published>2009-07-21T14:38:00.005+02:00</published><updated>2009-07-21T14:59:26.743+02:00</updated><title type='text'>I nuovi audio di Silvio e Patrizia</title><content type='html'>&lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/berlusconi-i-nuovi-audio/2104846"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LINK&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/eol/eol2/2009/07/21/jpg_2104848.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 372px; height: 164px;" src="http://data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/eol/eol2/2009/07/21/jpg_2104848.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Dopo quelle pubblicate ieri, ecco altre quattro registrazioni realizzate dalla escort Patrizia D'Addario prima e in seguito agli incontri con il Presidente del Consiglio a Palazzo Grazioli. Dagli accordi con Tarantini alla colazione con il premier&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Alle nove e un quarto vi passa a prendere l'autista e andiamo lì...». Giampaolo Tarantini spiega a Patrizia D'Addario come si deve comportare per l'imminente incontro con il premier Silvio Berlusconi a Palazzo Grazioli. Siamo a metà ottobre del 2008, la ragazza di Bari registra ogni cosa. L'accordo sui soldi, i gusti di Silvio. «Lui non ti prende come una escort, ti prende come un'amica mia», le dice Gianpi. Che però aggiunge: «Mille ora già te li ho dati, poi se rimani con lui ti fa il regalo solo lui».&lt;br /&gt;Dopo la pubblicazione delle registrazioni che dimostrano che Berlusconi ha mentito e che Patrizia D'Addario ha detto la verità, "L'espresso" pubblica qui in esclusiva i nuovi audio delle feste nella residenza del presidente del Consiglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel primo incontro di ottobre Berlusconi, tra musica e barzellette, esalta il Belpaese e le sue opere d'arte paragonandolo con le "cadenti" chiese di legno della Finlandia. Poi fa una piccola lezione di economia, spiegando che dopo due mesi sarebbe diventato il capo del G8. «Io sono l'unico al mondo che lo ha presieduto due volte. Siccome si va a sedici...Ora sono in-su-pe-ra-bi-le».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Patrizia D'Addario, quella sera, torna in albergo. Ma dopo due settimane, il 4 novembre, decide di rimanere a dormire con il premier. La notte la passano insonni, i due fanno colazione la mattina presto. Obama è stato appena eletto presidente degli Stati Uniti. Silvio e Patrizia sorseggiano tè e caffè. E una tisana "superdolce", come dice la escort, che svela a Berlusconi il suo cognome. E insieme commentano la notte d'amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/intercettazioni/2104824"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Ottobre 2008. Prima di andare a Palazzo Grazioli Gianpaolo Tarantini e Patrizia si mettono d'accordo sulla serata a casa del premier&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;GT: &lt;/span&gt;Allora ...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;P: &lt;/span&gt;mi volevi parlare?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;GT:&lt;/span&gt; non volevo parlare, volevo dirti... che alle nove e un quarto vi passo a prendere l'autista e andiamo lì ...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ragazza: &lt;/span&gt;andiamo lì ... poi se lui decide rimani lì ...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;P: &lt;/span&gt;...e mille per la serata.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;G: &lt;/span&gt;Mille ora già te li ho già dati ... poi se rimani con lui ... ti fa il regalo solo lui ... ah ... vedi che lui non usa il preservativo ... eh&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;P:&lt;/span&gt; Ma non esiste una cosa senza preservativo ... come faccio a fidarmi?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;G: &lt;/span&gt;Ma ... è Berlusconi ...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;P:&lt;/span&gt; Ma tu chi sei? Guarda che ... sai quanta gente è rimasta ...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;G: &lt;/span&gt;Sai quanti esami fa lui?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;P: &lt;/span&gt;Lo so, ma ... sai ... per noi donne è anche più bello ... voglio dire ... ma sentire una cosa del genere ...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;G:&lt;/span&gt; Tu puoi decidere, però lui non ti prende come escort, capito? lui ti prende come un'amica mia, che ho portato ...&lt;br /&gt;&lt;a href="http://espresso.repubblica.it/multimedia/6959303/1/1"&gt;ASCOLTA L'AUDIO&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;E' la mattina del 5 novembre. Obama è il nuovo presidente Usa, Silvio e Patrizia fanno colazione a Palazzo Grazioli&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD: &lt;/span&gt;Scusami (ero in bagno)&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB: &lt;/span&gt;Allora, come stai?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD: &lt;/span&gt;io bene. Tu?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB: &lt;/span&gt;Tranquillo. Allora, prendiamo il caffè o il tè?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD:&lt;/span&gt; Tè&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB: &lt;/span&gt;Allora io vado via, tu ti leggi il giornale&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD: &lt;/span&gt;Che prendo?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB: &lt;/span&gt;C'è di tutto di più&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD: &lt;/span&gt;E' dolcissimo sai. E poi la tisana era superdolce&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB: &lt;/span&gt;Ecco perchè non lo giro, perchè mi fregano con questo fatto&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD:&lt;/span&gt; Il miele non è zucchero&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD: &lt;/span&gt;Che dolore, all'inizio mi hai fatto un dolore pazzesco&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB:&lt;/span&gt; Ma dai! Non è vero!&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD: &lt;/span&gt;Ti giuro, un dolore pazzesco all'inizio&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB: &lt;/span&gt;Mi vuoi dare il cognome?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD:&lt;/span&gt; Si, è un cognome famoso. C'è una grossa concessionaria che fa pubblicità, un grosso dottore ginecologo&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB:&lt;/span&gt; (legge un biglietto?) D'Addario?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD: &lt;/span&gt;Sì, non è tanto comune....&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB: &lt;/span&gt;D'Addario...&lt;br /&gt;&lt;a href="http://espresso.repubblica.it/multimedia/6959303/1/2"&gt;ASCOLTA L'AUDIO&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;E' ottobre 2008. La Lehman Brothers è fallita da poco. Berlusconi fa un comizio di economia davanti a Patrizia D'Addario, Giampaolo Tarantini e gli altri ospiti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB: &lt;/span&gt;Perché vado a Berlino? Vado a Berlino per la riunione Europa Asia. Ma invece a partire dal primo di gennaio sono il responsabile dell'organismo internazionale che governerà l'economia del mondo&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;VOCE FEMMINILE:&lt;/span&gt; Eeeehhh&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB: &lt;/span&gt;che si chiama ora G8, poi sarà G14 con dentro India, Cina, Sud Africa, Messico , Egitto, Brasile. E poi G16... E io dovrò andare in tutti questi paesi e per un anno dare l'avvio alla gestione dell'economia mondiale che non si è reso possibile...Per cui è un organo che raccoglie i leader dell'80 per cento dell'economia che devono decidere di applicare le leggi dell'economia in un momento complesso di crisi...Io per avventura...io sono l'unico al mondo che ha presieduto due volte nel 1994 e nel 2002, non c'è nessun altro che ha presieduto due volte...Siccome si va a sedici, uno deve stare lì, e si fa un anno ciascuno, ora sono in-su-pe-ra-bi-le...tre volte! ed è un grande risultato per l'Italia...&lt;br /&gt;&lt;a href="http://espresso.repubblica.it/multimedia/6959303/1/3"&gt;ASCOLTA L'AUDIO&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Continua la festa a Villa Certosa. Berlusconi parla con Patrizia delle opere d'arte italiane&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB: &lt;/span&gt;io sono andato in Finlandia...mi hanno fatto vedere una cosa...una chiesa di legno, cadente...Noi qui abbiamo...40mila parchi storici con tutti i tesori dentro, 3500 chiese, 2500 siti archeologici, pari al 52% di tutte le opere d'arte catalogate al mondo e al 70 % di tutte le opere d'arte catalogate in Europa: questa è l'Italia.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PDA: &lt;/span&gt;E' perché non vengono più?&lt;br /&gt;&lt;a href="http://espresso.repubblica.it/multimedia/6959303/1/4"&gt;ASCOLTA L'AUDIO&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-2650903222337084741?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/2650903222337084741/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/silvio-e-patrizia-i-nuovi-audio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/2650903222337084741'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/2650903222337084741'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/silvio-e-patrizia-i-nuovi-audio.html' title='I nuovi audio di Silvio e Patrizia'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-4307489728845116336</id><published>2009-07-21T11:33:00.010+02:00</published><updated>2009-07-21T12:12:19.312+02:00</updated><title type='text'>Silvio e Patrizia, ecco gli audio</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=125327"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/eol/eol2/2009/07/20/jpg_2104808.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 121px; height: 140px;" src="http://data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/eol/eol2/2009/07/20/jpg_2104808.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il gruppo &lt;em&gt;l'Espresso&lt;/em&gt; pubblica le intercettazioni di alcuni dialoghi tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e la escort Patrizia d'Addario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella conversazione, registrata lo scorso autunno a Palazzo Grazioli, già rimbalzata su Youtube, si sente una voce maschile, attribuita a Berlusconi, che si rivolge ad una donna e parlano di un letto, regalato dal primo ministro russo Putin. Dal dialogo dei due si evince che proprio in quel letto i due si ritroveranno di lì a poco, dopo aver fatto una doccia, ciascuno per conto suo. L'Espresso pubblica poi le conversazioni tra D'Addario e Tarantini su quanto sarebbe avvenuto in quegli incontri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le conversazioni confermerebbero la versione data dalla donna, secondo la D'Addario infatti, Berlusconi avrebbe in effetti un letto a baldacchino regalato proprio da Putin.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Patrizia D'Addario, barese, 42 anni, è al centro di una inchiesta giudiziaria a Bari nella quale Berlusconi non risulta indagato riguardante un giro di escort che avrebbe preso parte ad alcune serate a Palazzo Grazioli  organizzate con l'intermediazione dell'imprenditore barese Gianpaolo Tarantini, accusato di corruzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La D'Addario ha dichiarato alla stampa di aver incontrato Berlusconi due volte e di aver ricevuto la promessa di 2.000 euro di compenso per ogni incontro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La D'Addario ha affermato di avere le registrazioni degli incontri a Palazzo Grazioli i nastri sono stati acquisiti dalla magistratura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Parla il portavoce del Pdl&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Il gruppo Espresso-Repubblica è come il proverbiale ultimo giapponese. Ma, nonostante tanti sforzi, la bolla del pettegolezzo e del fango contro Silvio Berlusconi e il governo si è già sgonfiata. E allora resta solo il tentativo patetico di rianimare una campagna giornalistica già morta". Daniele Capezzone, portavoce del Popolo della Libertà, conclude dicendo: "Si rassegnino, e si facciano una vacanza: ne hanno evidentemente bisogno".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La reazione dell'avvocato Ghedini&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Materiale "senza alcun pregio, del tutto inverosimile e frutto di invenzione". Così in una nota Niccolò Ghedini, consulente giuridico e avvocato del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, definisce le registrazioni apparse oggi su 'L'Espresso' tra il premier e Patrizia D'Addario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Come risulta dagli atti, la D'Addario - si legge nella nota di Ghedini - ha consegnato delle registrazioni asseritamente eseguite, alla Procura della Repubblica di Bari, e che sono tuttora in possesso di tale Procura, sottoposte a regime del segreto di indagine e del divieto assoluto di pubblicazione. La veridicità e la liceità delle asserite registrazioni erano già state contestate. Alla luce della lettura di quelle pubblicate sul sito di Repubblica, e l'autorità giudiziaria competente si auspica verifichi come i giornalisti ne siano entrati in possesso, non si può che ritenere trattarsi di materiale senza alcun pregio, del tutto inverosimile e frutto di invenzione".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Comunque la pubblicazione integra è di per sè un illecito che dovrà essere perseguito, e nei confronti di chiunque ritenesse di riprendere tale materiale saranno esperite tutte le azioni legali del caso", conclude Ghedini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/silvio-e-patrizia-ecco-gli-audio/2104806&amp;amp;ref=hpsp"&gt;L&lt;/a&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/silvio-e-patrizia-ecco-gli-audio/2104806&amp;amp;ref=hpsp"&gt;INK&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Le registrazioni degli incontri con il premier fatte dalla escort D'Addario a Palazzo Grazioli. La prima festa a metà ottobre e poi la notte trascorsa assieme il 4 novembre 2008. Ecco le prove che la donna che ha chiamato in causa il presidente del Consiglio dice la verità&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalle presentazioni con i nomi di fantasia, come Alessia o Clarissa, all'appuntamento post doccia nel "letto di Putin", ai resoconti della serata con Giampaolo Tarantini, a quel "ciao tesoro" telefonico con il quale, Berlusconi, la congeda prima di partire per Mosca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli incontri tra il presidente del Consiglio e l'escort Patrizia d'Addario sono rimasti impressi nei nastri che oggi L'espresso è in grado di rivelare in esclusiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi nastri rappresentano la prova che gran parte delle affermazioni, rilasciate dalla escort barese nelle sue interviste, nonché dinanzi ai magistrati, sono vere, e confermate dagli audio che lei stessa ha registrato a Palazzo Grazioli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo a metà ottobre 2008 e i nastri riportano "l'anticamera" delle ragazze, che attendono di essere accompagnate dal premier, annunciato come un "presidente un po' allegro, che dice qualche barzelletta e canta". Le ragazze chiedono se potranno cantare con lui. Poi si passa alle presentazioni. Il premier le approccia attraverso un cordiale "Ciao, come va?" e un galante complimento alla loro bellezza. Le donne sono altrettanto cordiali, ma parecchio imbarazzate. Almeno finché non si rompe il ghiaccio, quando esclamano, ridendo all'unisono: "Siamo tutte vestite di nero". Berlusconi commenta compiaciuto, spiegando d'aver fatto confezionare abiti particolari per un teatro, e suscitando così la curiosità delle donne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È questa, quindi, la prima volta di Patrizia d'Addario a Palazzo Grazioli. Quella prima volta di "metà ottobre", durante la quale la escort decise di non restare con il premier. Dai nastri spunta un'altra conferma della sua versione: sentiamo la d'Addario che, sollecitata dalle domande di Berlusconi, parla al premier del suo intento di portare a termine un'operazione immobiliare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle cassette, però, è rimasta impressa anche la nottata trascorsa da Patrizia, a Palazzo Grazioli, circa due settimane dopo. E' il 4 novembre. Quella sera Barak Obama diventava presidente degli Stati Uniti. Nelle stesse ore il premier invitava la d'Addario a infilarsi, dopo la doccia, nel letto di Putin, dove lui l'avrebbe raggiunta poco dopo, mentre scorre la colonna sonora del musical "Scugnizzi", che nei nastri si conclude con un paradossale refrain di "zoccole, zoccole, zoccole".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Berlusconi sapeva che la D'Addario si stava prostituendo? Dai nastri è impossibile stabilirlo, ma c'è un particolare che induce a riflettere, e riguarda la telefonata tra la d'Addario e Giampaolo Tarantini all'indomani della nottata trascorsa con il premier: "Non mi ha dato nessuna busta", dice Patrizia a "Giampi". E Tarantini risponde: "Veramente?". Il suo tono lascia intendere una profonda sorpresa. Anche se il dialogo riprende più serenamente, quando Patrizia dice d'aver ricevuto dal premier la promessa di un aiuto "sul cantiere": "Ci devo credere?" chiede Patrizia. "Se lo dice lui...", risponde "Giampi". Poco dopo il cellulare squilla ancora: è Berlusconi a chiamare Patrizia, spiegandole che ha dovuto tenere un discorso, peraltro riuscito benissimo, e che sta partendo per Mosca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/silvio-e-patrizia-tutte-le-intercettazioni/2104809"&gt;&lt;span&gt;LINK&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Patrizia sta per entrare a Palazzo Grazioli. Chiede a un accompagnatore come si deve comportare con Berlusconi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;UOMO:&lt;/span&gt; ... dietro sto. [...]&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PATRIZIA:&lt;/span&gt; ma adesso ceniamo? poi a che ora diciamo...di solito...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;UOMO:&lt;/span&gt; ...non lo so io...perché...so che il presidente è un po' allegro..canta....dice qualche barzelletta&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PATRIZIA:&lt;/span&gt; pure noi possiamo cantare?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;UOMO:&lt;/span&gt; ...e si fa un po' più.. ... però...non c'è problema&lt;br /&gt;&lt;a href="http://espresso.repubblica.it/multimedia/home/6949372"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ASCOLTA L'AUDIO&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Berlusconi si presenta alle ragazze. Tra battute e risate, inizia la festa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;VOCE MASCHILE:&lt;/span&gt; Clarissa...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB:&lt;/span&gt; Ciao, tutto bene?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;RAGAZZA:&lt;/span&gt; Assolutamente&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB:&lt;/span&gt; Ciao&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD:&lt;/span&gt; Alessia&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB: &lt;/span&gt;Ah che carine ... complimenti&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD: &lt;/span&gt;grazie&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;RAGAZZA:&lt;/span&gt; Tutte in nero!&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB:&lt;/span&gt; Ahhh!&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;VOCE MASCHILE:&lt;/span&gt; Tutte in nero!&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;RAGAZZE:&lt;/span&gt; Tutte in nero!&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB:&lt;/span&gt; Io tra l'altro pensa... che per il nostro teatro ho ordinato 22 costumi, sai quei costumi...li hanno fatti&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;VOCE MASCHILE:&lt;/span&gt; dimentichi qualcosa?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB:&lt;/span&gt; Allora...tu di dove sei?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD:&lt;/span&gt; Io sono di Milano [però vivo attualmente vivo a Bari] ...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB: &lt;/span&gt;Cosa fai?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD: &lt;/span&gt;sto occupandomi di un'operazione immobiliare [...] va un po' male perché da sola è un po' dura&lt;br /&gt;&lt;a href="http://espresso.repubblica.it/multimedia/6949372/1/2"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ASCOLTA L'AUDIO&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;E' il 4 novembre, sono passate due settimane. Obama sta per essere eletto alla Casa Bianca, Berlusconi e Patrizia sono nel "lettone di Putin".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB:&lt;/span&gt; questo [libro?...] l'ho disegnato io&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD:&lt;/span&gt; l'hai fatto molto bene&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB:&lt;/span&gt; l'altra volta ce l'avevi?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD:&lt;/span&gt; Sì&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB:&lt;/span&gt; C'eri già l'altra volta?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD:&lt;/span&gt; Sì&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB:&lt;/span&gt; ma tu pensa... e questa? prendi&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD:&lt;/span&gt; no questa no&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB: &lt;/span&gt;è la più bella&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD: &lt;/span&gt;è bellissima questa&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB: &lt;/span&gt;prenditi questa la regali a qualcuno&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD:&lt;/span&gt; no&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB: &lt;/span&gt;no, sarebbe uno spreco&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD: &lt;/span&gt;anche questa l'hai disegnata tu?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB:&lt;/span&gt; questa è una mia idea ma non l'ho disegnata io. ma guarda che roba...com'è fatta. questo è un mio amico che me l'ha fatta. che mi fa tutte le cose...io mi faccio una doccia anch'io... e poi, poi mi aspetti nel lettone se finisci prima tu?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD:&lt;/span&gt; quale lettone.. quello di putin?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB:&lt;/span&gt; quello di Putin&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD:&lt;/span&gt; ah che carino..quello con le tende&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;canzone 1&lt;/span&gt; 'Gente magnifica gente' - Sal da Vinci - dal musical 'Scugnizzi'&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;canzone 2&lt;/span&gt; 'Zoccole zoccole' - Sal da Vinci - dal musical 'Scugnizzi'&lt;br /&gt;&lt;a href="http://espresso.repubblica.it/multimedia/6949372/1/3"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ASCOLTA L'AUDIO&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;E' il 5 novembre. Patrizia commenta con Giampaolo Tarantini la nottata in bianco con il premier&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD:&lt;/span&gt; Pronto buongiorno&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;GT:&lt;/span&gt; Buongiorno&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD: &lt;/span&gt;Come stai?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;GT: &lt;/span&gt;Bene&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD: &lt;/span&gt;Non abbiamo chiuso occhio stanotte&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;GT: &lt;/span&gt;Eh immagino, come è andata?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD: &lt;/span&gt;Bene, niente busta però&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;GT: &lt;/span&gt;Veramente?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD: &lt;/span&gt;Giuro. Come mai? Tu mi avevi detto che c'era una busta. Mi ha fatto un regalino, non so, una tartarughina&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;GT: &lt;/span&gt;Uhm&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD: &lt;/span&gt;E poi mi ha fatto una promessa&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;GT: &lt;/span&gt;Cioè?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD: &lt;/span&gt;Che..va beh te lo posso dire, tanto tu sei la guardia di tutto, mi ha detto che mi mandava gente sul cantiere, l'ha detto lui quindi ci devo credere?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;GT: &lt;/span&gt;Si, e va beh se lo dice lui. Gli hai dato il tuo numero?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD: &lt;/span&gt;Si, gli ho dato il mio numero, l'ha voluto stamattina anche il mio cognome e ha detto che mi avrebbe aiutata sul cantiere mi mandava gente&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;GT: &lt;/span&gt;E beh va beh oh&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD: &lt;/span&gt;E poi ha detto che vuole rivedermi con un'amica perché..in due&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;GT: &lt;/span&gt;Senti ma come? a che ora sei tornata?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD: &lt;/span&gt;Adesso, adesso che ti sto chiamando&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;GT: &lt;/span&gt;Ma dove stai, in albergo già?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD: &lt;/span&gt;Si adesso&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;GT: &lt;/span&gt;ci vediamo per un caffè&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD: &lt;/span&gt;Sì se vuoi noi siamo qui in albergo, non sappiamo nemmeno a che ora dobbiamo partire&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;GT: &lt;/span&gt;Amò ti ho mandato un messaggio ieri&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD: &lt;/span&gt;Ah, c'era scritto l'orario che dobbiam partire? Siccome Barbara ha detto, appena sono arrivata ha detto 'Hai avito la busta, 5000 euro' ho detto no, io non ho preso proprio niente&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;GT: &lt;/span&gt;Ti volevo dire una cosa, di me ha detto qualcosa no?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD: &lt;/span&gt;Mah mi ha chiesto solo da quanto tempo ci conosciamo io e te, ho detto da tantissimo tempo, ho fatto bene?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;GT: &lt;/span&gt;Brava si&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD: &lt;/span&gt;Ho detto che ci conosciamo da tanto tempo, Barbara è anche una mia amica ho detto, lui ha detto che ha una sua amica e vuole farmi leccare da una sua amica&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;GT: &lt;/span&gt;Ahahahah&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD: &lt;/span&gt;Ti giuro, così mi ha detto. Molto affettuoso, tutta la notte non abbiamo dormito&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;GT: &lt;/span&gt;E' bravo comunque lui&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD: &lt;/span&gt;E poi lui stesso mi ha chiesto del cantiere, gli ho detto qua lo sto portando avanti da sola, però non è facile giù al sud, una ragazza da sola, anche perché è una cosa abbastanza grossa e lui mi ha detto ti manderò io qualcuno, mi auguro che sia vera&lt;br /&gt;&lt;a href="http://espresso.repubblica.it/multimedia/6949372/1/4"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ASCOLTA L'AUDIO&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Subito dopo, Berlusconi chiama Patrizia. Commentano la serata, poi lui parte per Mosca&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD: &lt;/span&gt;Pronto?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB: &lt;/span&gt;Come stai questa mattina?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD: &lt;/span&gt;Come stai?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB: &lt;/span&gt;Questa mattina&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD: &lt;/span&gt;Bene&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB: &lt;/span&gt;Tutto bene?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD: &lt;/span&gt;Si..tu?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB: &lt;/span&gt;Io si, ho lavorato tanto, questa mattina sono andato a inaugurare questa mostra, ho fatto un bellissimo discorso, con applauso e non sembravo stanco&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD: &lt;/span&gt;Eh infatti come me, io non ho sonno non ho dormito, è andata via solo la mia voce&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB: &lt;/span&gt;Beh come mai? Non abbiamo gridato&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD: &lt;/span&gt;Eh eppure non ho urlato, chissà perché è andata via la voce, sai perché? Perché ho fatto la doccia, 10 volte con l'acqua ghiacciata perché avevo caldo&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB: &lt;/span&gt;Va bene senti, tutto bene?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD: &lt;/span&gt;Si tutto bene&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB: &lt;/span&gt;Hanno consumato, io sto partendo adesso per Mosca&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD: &lt;/span&gt;Va bene&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB: &lt;/span&gt;Ti chiamo domani quando torno eh?!&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD: &lt;/span&gt;Ok, un bacione forte anche a te&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB: &lt;/span&gt;ciao&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PD: &lt;/span&gt;ciao&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SB: &lt;/span&gt;ciao tesoro&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;DONNA:&lt;/span&gt; ciao un bacio&lt;br /&gt;&lt;a href="http://espresso.repubblica.it/multimedia/6949372/1/5"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ASCOLTA L'AUDIO&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-4307489728845116336?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/4307489728845116336/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/silvio-e-patrizia-ecco-gli-audio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/4307489728845116336'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/4307489728845116336'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/silvio-e-patrizia-ecco-gli-audio.html' title='Silvio e Patrizia, ecco gli audio'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-2193413900367787747</id><published>2009-07-21T11:07:00.006+02:00</published><updated>2009-07-21T11:16:09.608+02:00</updated><title type='text'>L'agenda di Borsellino non l'ha presa la mafia</title><content type='html'>&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=125401"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.guidasicilia.it/foto/news/cronaca/agenda_rossa_N.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 84px; height: 66px;" src="http://www.guidasicilia.it/foto/news/cronaca/agenda_rossa_N.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Caltanissetta, 21-07-2009&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;L'agenda rossa di Paolo Borsellino "non è stata certo la mafia a farla sparire": ne è convinto il procuratore capo di Caltanissetta Sergio Lari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diverse, secondo il magistrato, le ipotesi della strage di via D'Amelio. "Una è questa: si pensa che Borsellino fosse venuto a conoscenza della trattativa e che si fosse messo di traverso. E, proprio per questo, sarebbe stato ucciso. Un'altra ipotesi: quella trattativa si era arenata, e allora Totò Riina ha deciso di accelerare l'esecuzione della strage di via D'Amelio allo scopo di costringere lo Stato a venire a patti. Adesso, lentamente, emergono possibili se non addirittura probabili rapporti tra Cosa nostra e settori deviati dello Stato", spiega il magistrato in un'intervista a Repubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Negli ultimi sei mesi siamo venuti a sapere alcuni particolari che ci hanno permesso di spingere le nostre indagini sulle stragi in territori non solo di mafia", afferma il magistrato, facendo riferimento, in primo luogo, alle rivelazioni del pentito Gaspare Spatuzza. "Io non sono nella mente di Totò Riina - afferma Lari - però lui sa che Gaspare Spatuzza sta parlando con noi. Non sa esattamente che cosa ci sta dicendo, ma credo che in qualche modo lo immagini. Credo che anche lui pensi che ci sarà proprio una svolta nelle indagini. Ecco perché è intervenuto. Vuole dirci qualcosa. E' abbastanza chiaro che quel suo messaggio a mezzo stampa era diretto a noi, ai titolari delle indagini sulle stragi: i magistrati di Caltanissetta". I quali, assicura Lari, sono "pronti" ad ascoltare il boss: "Ho l'impressione che a quasi 80 anni Totò Riina voglia levarsi qualche sassolino dalle scarpe".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-2193413900367787747?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/2193413900367787747/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/lagenda-di-borsellino-non-lha-presa-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/2193413900367787747'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/2193413900367787747'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/lagenda-di-borsellino-non-lha-presa-la.html' title='L&apos;agenda di Borsellino non l&apos;ha presa la mafia'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-4126256674472321884</id><published>2009-07-20T12:53:00.003+02:00</published><updated>2009-07-20T13:04:16.202+02:00</updated><title type='text'>Paolo Borsellino, l'eredità di un sogno</title><content type='html'>&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/elezioni/candidati/demagistris/2009/07/paolo_borsellino_leredita_di_u.html"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos-f.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc1/hs193.snc1/6491_102482868911_101748583911_2111357_4300244_a.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 141px; height: 148px;" src="http://photos-f.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc1/hs193.snc1/6491_102482868911_101748583911_2111357_4300244_a.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;“Per&lt;/i&gt;&lt;i&gt;ché quello che è stato fatto è proprio cercare di fare passare l’assassinio di Paolo e di quei ragazzi che sono morti in via D’Amelio come una strage di mafia (…) Quello che invece noi cerchiamo in tutti i modi di far capire alla gente (…) è che questa è una strage di Stato, nient’altro che una strage di Stato (…) Oggi questa nostra Seconda Repubblica è una diretta conseguenza delle stragi del ‘92”.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A parlare è Salvatore Borsellino. E le sue non sono solo le parole figlie della perdita del fratello magistrato nella deflagrazione di un’autobomba, ma di un cittadino lucido che, nonostante tutto, conserva in sé la fiducia nella forza delle Istituzioni e della Giustizia. Non trucidato dalla mafia, dunque, ma dallo Stato stesso di cui era servitore. Con la Seconda Repubblica che nasce sulle ceneri di quell’assordante boato che ha fatto tremare Palermo il 19 luglio di diciassette anni fa. Il sogno di liberare la Sicilia, e con essa tutta l’Italia, dal “puzzo del compromesso morale”, è la spinta che animava tanto Borsellino quanto Falcone. Da La Kalza di Palermo, periferia sociale ed economica della città, alle aule di Tribunale: una parabola, quella dei due protagonisti della prima Procura anti-mafia, che determina in modo nuovo e originale la battaglia contro la criminalità organizzata. Perché Borsellino e Falcone non solo hanno, per la prima volta, definito i contorni di ‘cosa nostra’, processandone i suoi esponenti di spicco nell’aula bunker dell’Ucciardone, ma ne hanno conosciuto e indicato la mentalità, i linguaggi, i codici, i simboli, avendoli appresi a La Kalza, da dove Falcone proveniva. Stesso quartiere e stessa infanzia di Tommaso Buscetta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Nuddu miscatu cu nenti”, cioè nulla mischiato col niente, è la formula con cui comincia l’iniziazione nelle famiglie, la cooptazione di nuovi affiliati ai mandamenti e alle cosche. E’ questo il messaggio che la mafia ha cercato sempre di far passare fra i suoi e nella società: l’essere nulla mischiato col niente senza protezione della famiglia criminale, il non esistere senza la copertura dell’organizzazione illegale; diffondere, insomma, la coscienza insana che lo Stato non serve, non basta, non provvede alle tue esigenze e bisogni, finanche alla tua sicurezza. Un’opera persuasiva, altamente etica, per l’obiettivo di ridefinire il codice di comportamento sociale, perseguita prima attraverso lo spargimento di sangue –la fase dello stragismo degli anni ’90- e poi per mezzo del controllo economico: della droga all’inizio, della finanza oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma sempre i target di questa conquista infame sono stati la politica e la società.&lt;br /&gt;Diciassette anni fa di fronte a tale tentativo di controllo e di infiltrazione, politica e società furono evidentemente deboli nell’opporsi. Con la prima che non potè nascondere la paura che Borsellino e Falcone generarono quando lambirono il ‘terzo livello’, quando cioè arrivarono al legame della mafia con le amministrazioni nazionali e locali, di fronte al quale furono costretti a fermarsi perché uccisi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora la mafia ‘ammazza’ meno, non usa le armi come in passato, non si serve della droga per alimentarsi, ma preferisce la strada del business: appalti edili e sanitari, ricostruzione in Abruzzo ed Export di Milano, nomine nella Asl, riciclaggio di denaro in attività estere apparentemente innocue come la ristorazione, gestione del ciclo dei rifiuti. Calca la scena dei salotti buoni di politica e finanza, parla l’inglese, non scrive sui ‘pizzini’ dal casolare di campagna vestendo gli abiti lisi dei contadini. E soprattutto si ramifica, assume tante forme locali. Oggi non c’è la mafia, bensì le mafie, appunto declinate al plurale. Non controllano solo il territorio dove nascono, ma si estendono in tutto il Paese, in tutto il mondo, cercando l’infiltrazione in ogni attività economica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per contrastarla la magistratura, come intuirono per altro già Borsellino e Falcone, deve entrare nelle banche e nei conti correnti internazionali, nel meccanismo degli appalti e nei settori industriali, utilizzando le intercettazioni (che il governo sta tentando di impedire con il ddl Alfano) e operando in modo autonomo (che, sempre il governo, sta tentando di impedire con la riforma del ruolo del Pm, espropriato della sua indipendenza e privato di una forza di polizia libera, che si vuole sottoporre al controllo dell’esecutivo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per contrastarla, invece, la società civile deve avviare una riflessione interna profonda, chiedendosi da che parte stare e scegliendo quella della trasparenza, della legge uguale per tutti, dell’informazione libera. Esigendo verità dallo Stato, anche sullo stragismo degli anni ’90, su cui la Procura di Caltanissetta sta nuovamente indagando. C’è stata o non c’è stata la trattativa fra ‘cosa nostra’ e lo Stato italiano di cui tratterebbe il ‘papello’ di Riina, che il collaboratore di giustizia e figlio dell’ex sindaco mafioso di Palermo, Massimo Ciancimino dice di possedere? Il baratto fra pene più leggere per le cosche, la fine della morsa giudiziaria su ‘cosa nostra’, in cambio della fine della mattanza, è esistito? E Borsellino morì perché seppe di questa trattativa e si mise di traverso? Venne ucciso perché a conoscenza di quale era il ‘terminale istituzionale’, come lo chiamano Ciancimino e Brusca, che sedeva al tavolo con il capo dei Corleonesi per trattare la tregua? Senza le risposte a queste domande, che Salvatore Borsellino con coraggio ripropone sempre, sconfiggere le nuove mafie diventa uno sforzo ancora più difficile. Senza le risposte a queste domande, ricordare Borsellino e Falcone, insieme a tutte le altre vittime di mafia, è rituale vuoto, che depotenzia la forza di una rivoluzione morale e civile che, come acqua, disseti il deserto morale in cui questo Paese si sta trasformando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(18 Luglio 2009&lt;/span&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-4126256674472321884?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/4126256674472321884/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/paolo-borsellino-leredita-di-un-sogno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/4126256674472321884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/4126256674472321884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/paolo-borsellino-leredita-di-un-sogno.html' title='Paolo Borsellino, l&apos;eredità di un sogno'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-7578628050446792714</id><published>2009-07-20T10:05:00.005+02:00</published><updated>2009-07-20T10:53:17.298+02:00</updated><title type='text'>Non li avete uccisi: le loro idee camminano sulle nostre gambe</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ylr4ar6nsL0/SmQtf1CgaOI/AAAAAAAAAFo/z4yzVT1MpVc/s1600-h/Cartelli.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ylr4ar6nsL0/SmQtf1CgaOI/AAAAAAAAAFo/z4yzVT1MpVc/s400/Cartelli.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5360459481314519266" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ylr4ar6nsL0/SmQuVfmSRyI/AAAAAAAAAGw/lmR9hcQIorA/s1600-h/Paolo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_ylr4ar6nsL0/SmQuVfmSRyI/AAAAAAAAAGw/lmR9hcQIorA/s400/Paolo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5360460403271943970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_ylr4ar6nsL0/SmQtgE8LQgI/AAAAAAAAAFw/KW5yw-5Hwos/s1600-h/Chicco.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; 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display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 270px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ylr4ar6nsL0/SmQvYmzSzrI/AAAAAAAAAG4/Tn5pd8YCNF8/s400/Bimbi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5360461556256788146" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ylr4ar6nsL0/SmQtgjiE8QI/AAAAAAAAAGA/JlFEo7rVO6s/s1600-h/Genchi.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ylr4ar6nsL0/SmQtgjiE8QI/AAAAAAAAAGA/JlFEo7rVO6s/s400/Genchi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5360459493794967810" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ylr4ar6nsL0/SmQuU9byfHI/AAAAAAAAAGg/NBUjDFxGmeQ/s1600-h/Magione.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 318px; height: 396px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ylr4ar6nsL0/SmQuU9byfHI/AAAAAAAAAGg/NBUjDFxGmeQ/s400/Magione.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5360460394101111922" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-7578628050446792714?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/7578628050446792714/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/non-li-avete-uccisi-le-loro-idee.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/7578628050446792714'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/7578628050446792714'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/non-li-avete-uccisi-le-loro-idee.html' title='Non li avete uccisi: le loro idee camminano sulle nostre gambe'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ylr4ar6nsL0/SmQtf1CgaOI/AAAAAAAAAFo/z4yzVT1MpVc/s72-c/Cartelli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-2631348373597948035</id><published>2009-07-20T01:44:00.014+02:00</published><updated>2009-07-20T03:52:06.995+02:00</updated><title type='text'>Avere nove anni non significa ignorare</title><content type='html'>Scrivo, per la prima volta dal mio blog, a freddo... e perdonatemi se stavolta non mi limito a &lt;a href="http://www.antoniodipietro.com/2009/07/borsellino_il_paese_cera.html"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;linkare link&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, anche se penso che il mio punto di vista sia abbastanza deducibile da questo blog...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Torno adesso da piazza Magione, dove è approdato il corteo che oggi, alle sei del pomeriggio, è &lt;a href="http://19luglio2009.blogspot.com/2009/07/ed-ecco-voi-il-manifesto.html"&gt;partito da via D'Amelio&lt;/a&gt;, la via dove è stato ASSASSINATO una persona che cercava soltanto la &lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/09_luglio_17/borsellino_strage_mafia_1605a66e-729b-11de-a0f6-00144f02aabc.shtml"&gt;verità&lt;/a&gt;, insieme a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Borsellino#La_strage_di_via_d.27Amelio"&gt;tutta la sua scorta&lt;/a&gt;: Emanuela Loi (prima donna della Polizia di Stato caduta in servizio), Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono ancora a Palermo e non ho il mio computer, ma voglio dire intanto che in via D'Amelio - alle cinque meno cinque del pomeriggio - eravamo in TANTI, &lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/mafia-8/borsellino-ricordo/borsellino-ricordo.html"&gt;davvero&lt;/a&gt; in TANTI, tutti con una mano sull'&lt;a href="http://www.livesicilia.it/2009/07/19/lagenda-rossa-e-via-damelio/"&gt;agenda rossa&lt;/a&gt; e una sul cuore. Appena tornerò in possesso del mio PC pubblicherò le foto a testimonianza di ciò, giacché ma mio padre - uno dei tanti berlusconiani convinti (e non mi vergono a dirlo, ma addirittura lo cito spesso come testimonianza del fatto che anche una perona colta come lui possa essere &lt;a href="http://www.antoniodipietro.com/2009/07/processo_dellutri_2.html"&gt;plagiato e plasmato dalla scatola gracchiante&lt;/a&gt;... sarò davvero io una merda per questo?) mi ha telefonato per dirmi se mi stavo divertendo con "quegli altri quattro gatti" dei miei amici, poiché ciò che si è visto in televisione sono le immagini della mattina, con interventi - si - emozionanti, ma pur sempre interventi fatti alle dieci di un'afosa domenica mattina palermitana di Luglio. I palermitani a Luglio se ne vanno a Mondello, ed anche per questo la saggia Rita Borsellino avrebbe potuto evitare, nella mia modesta opinione, di difendere a spada tratta i suoi vicini di casa che &lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/mafia-8/borsellino-ricordo/borsellino-ricordo.html"&gt;hanno disertato la manifestazione&lt;/a&gt; ed esposto solo un paio di lenzuola bianche ai balconi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ora voglio almeno puntualizzare - prima di andare a chiudere gli occhi sul letto a provare a sognare un mondo non al contrario e non pensare al fatto che colui il quale dovrebbe TUTELARE LA MIA LIBERTA' E LA &lt;a href="http://www.antoniodipietro.com/2009/06/dimettetevi_commensali_interes.html"&gt;GIUSTIZIA&lt;/a&gt;, e invece &lt;a href="http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/2290555.html"&gt;ipocritamente&lt;/a&gt; la DISTRUGGE, &lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/09_maggio_19/lodo_alfano_scheda_ace38d10-44a8-11de-a9a2-00144f02aabc.shtml"&gt;legiferando&lt;/a&gt; a &lt;a href="http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/silvio-e-la-mafia-la-lettera.html"&gt;favore&lt;/a&gt; dei &lt;a href="http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/2290555.html"&gt;MAFIOSI&lt;/a&gt;, colui che è sceso in campo in politica perché &lt;a href="http://www.beppegrillo.it/2009/03/passaparola_lun_22.html"&gt;altrimenti l'avrebbero arrestato&lt;/a&gt; - che a Piazza Magione c'era soltanto la telecamera della diretta streaming di &lt;a href="http://www.c6.tv/"&gt;c6.tv&lt;/a&gt; e quella di un giovane (ehy... se ci sei batti un colpo, sono una persona molto smemorata per quanto riguarda i nomi) che stava facendo un documentario per i fatti suoi... non una televisione, nè un giornale. Niente di niente. E la mia macchina fotografica oramai aveva la batteria scarica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ah, prima che mi dimentichi: secondo la mia modesta opinione NON C'ERA BISOGNO DELL'ESERCITO per quattro pacifici gatti sovversivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque è &lt;a href="http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/2009/04/10/io_sto_con_genchi.html"&gt;Genchi&lt;/a&gt; che deve essere considerato un eroe, punto e basta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-2631348373597948035?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/2631348373597948035/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/avere-nove-anni-non-significa-ignorare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/2631348373597948035'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/2631348373597948035'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/avere-nove-anni-non-significa-ignorare.html' title='Avere nove anni non significa ignorare'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-7756639459711120229</id><published>2009-07-19T20:12:00.002+02:00</published><updated>2009-07-19T20:16:52.245+02:00</updated><title type='text'>Riina sul delitto Borsellino: "L'hanno ammazzato loro"</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/mafia-8/bolzoni-viviano/bolzoni-viviano.html"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LINK&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;di ATTILIO BOLZONI e FRANCESCO VIVIANO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dopo diciassette anni di silenzio totale parla il boss di Corleone&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E sulla strage di via d'Amelio accusa i servizi e lo Stato&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TOTÒ RIINA, l'uomo delle stragi mafiose, per la prima volta parla delle stragi mafiose. Sull'uccisione di Paolo Borsellino dice: "L'ammazzarono loro". E poi - riferendosi agli uomini dello Stato - aggiunge: "Non guardate sempre e solo me, guardatevi dentro anche voi". Dopo diciassette anni di silenzio totale il capo dei capi di Cosa Nostra esce allo scoperto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riina lo fa ad appena due giorni dalla svolta delle indagini sui massacri siciliani - il patto fra cosche e servizi segreti che i magistrati della procura di Caltanissetta stanno esplorando. Ha incaricato il suo avvocato di far sapere all'esterno quale è il suo pensiero sugli attentati avvenuti in Sicilia nel 1992, su quelli avvenuti in Italia nel 1993. Una mossa a sorpresa del vecchio Padrino di Corleone che non aveva mai aperto bocca su niente e nessuno fin dal giorno della sua cattura, il 15 gennaio del 1993. Un'"uscita" clamorosa sull'affaire stragi, che da certi indizi non sembrano più solo di mafia ma anche di Stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco quello che ci ha raccontato ieri sera l'avvocato Luca Cianferoni, fiorentino, da dodici anni legale di Totò Riina, da quando il più spietato mafioso della storia di Cosa Nostra è imputato non solo per Capaci e via Mariano D'Amelio, ma anche per le bombe di Firenze, Milano e Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Avvocato, quali sono le esatte parole pronunciate da Totò Riina? Sono proprio queste: "L'ammazzarono loro"?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;"Sì, sono andato a trovarlo al carcere di Opera questa mattina e l'ho trovato che stava leggendo alcuni giornali. Neanche ho fatto in tempo a salutarlo e lui, alludendo al caso Borsellino, mi ha detto quelle parole... L'ammazzarono loro...".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E poi, che altro ha le ha detto Totò Riina?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;"Mi ha dato incarico di far sapere fuori, senza messaggi e senza segnali da decifrare, cosa pensa. Lui è stato molto chiaro. Mi ha detto: "Avvocato, dico questo senza chiedere niente, non rivendico niente, non voglio trovare mediazioni con nessuno, non voglio che si pensi ad altro". Insomma, il mio cliente sa che starà in carcere e non vuole niente. Ha solo manifestato il suo pensiero sulla vicenda stragi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma Totò Riina è stato condannato in Cassazione per l'omicidio di Borsellino, per l'omicidio di Falcone, per le stragi in Continente e per decine di altri delitti: che interesse ha a dire soltanto adesso quello che ha detto?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;"Io mi limito a riportare le sue parole come mi ha chiesto. Mi ha ripetuto più volte: avvocato parlo sapendo bene che la mia situazione processuale nell'inchiesta Borsellino non cambierà, fra l'altro adesso c'è anche Gaspare Spatuzza che sta collaborando con i magistrati quindi...".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le ha raccontato altro?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;"Abbiamo parlato della trattativa. Riina sostiene che è stato oggetto e non soggetto di quella trattativa di cui tanto si è discusso in questi anni. Lui sostiene che la trattativa è passata sopra di lui, che l'ha fatta Vito Ciancimino per conto suo e per i suoi affari e insieme ai carabinieri: e che lui, Totò Riina, era al di fuori. Non a caso io, come suo difensore, proprio al processo per le stragi di Firenze già quattro anni fa ho chiesto che venisse ascoltato Massimo Ciancimino in aula proprio sulla trattativa. Riina voleva che Ciancimino deponesse, purtroppo la Corte ha respinto la mia istanza".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E poi, che altro le ha detto Totò Riina nel carcere di Opera?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;"E' tornato a parlare della vicenda Mancino, come aveva fatto nell'udienza del 24 gennaio 1998. Sempre al processo di Firenze, quel giorno Riina chiese alla Corte di chiedere a Mancino, ai tempi del suo arresto ministro dell'Interno, come fosse a conoscenza - una settimana prima - della sua cattura".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E questo cosa significa, avvocato?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;"Significa che per lui sono invenzioni tutte quelle voci secondo le quali sarebbe stato venduto dall'altro boss di Corleone, Bernardo Provenzano. Come suo difensore, ho chiesto al processo di Firenze di sentire come testimone il senatore Mancino, ma la Corte ha respinto anche quest'altra istanza".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le ha mai detto qualcosa, il suo cliente, sui servizi segreti?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;"Spesso, molto spesso mi ha parlato della vicenda di quelli che stavano al castello Utvegio, su a Montepellegrino. Leggendo e rileggendo le carte processuali mi ha trasmesso le sue perplessità, mi ha detto che non ha mai capito perché, dopo l'esplosione dell'autobomba che ha ucciso il procuratore Borsellino, sia sparito tutto il traffico telefonico in entrata e in uscita da Castel Utvegio".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Insomma, Totò Riina in sostanza cosa pensa delle stragi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;"Pensa che la sua posizione rimarrà quella che è e che è sempre stata, non si sposterà di un millimetro. Ma questa mattina ha voluto dire anche il resto. E cioè: non guardate solo me, guardatevi dentro anche voi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(19 luglio 2009)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-7756639459711120229?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/7756639459711120229/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/riina-sul-delitto-borsellino-lhanno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/7756639459711120229'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/7756639459711120229'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/riina-sul-delitto-borsellino-lhanno.html' title='Riina sul delitto Borsellino: &quot;L&apos;hanno ammazzato loro&quot;'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-7163307347515362203</id><published>2009-07-18T18:36:00.006+02:00</published><updated>2009-07-18T18:43:57.614+02:00</updated><title type='text'>NONSOLOMAFIA: le stragi di Capaci e di via D'Amelio</title><content type='html'>&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/mafia-8/inchieste-riaperte/inchieste-riaperte.html"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;di ATTILIO BOLZONI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ripartono le indagini sulle stragi di mafia. Sullo sfondo dell'intrigo gli 007: uno di loro era presente in parecchi luoghi dove esplosero le bombe&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:180%;" &gt;Falcone e Borsellino, inchieste riaperte caccia ad un agente segreto sfregiato&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CALTANISSETTA - &lt;/span&gt;Nessuno conosce il suo nome. Tutti dicono però che ha "una faccia da mostro". è un agente dei servizi di sicurezza. Lo cercano per scoprire cosa c'entra lui e cosa c'entrano altri uomini degli apparati dello Stato nelle stragi e nei delitti eccellenti di Palermo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diciassette anni dopo si sta riscrivendo la storia degli attentati mafiosi che hanno fatto tremare l'Italia. Ci sono testimoni che parlano di altri mandanti, ci sono indizi che portano alla ragionevole convinzione che non sia stata solo la mafia a uccidere Falcone e Borsellino o a mettere bombe. É stata ufficialmente riaperta l'inchiesta su via Mariano D'Amelio. É stata ufficialmente riaperta l'inchiesta su Capaci. É stata ufficialmente riaperta anche l'inchiesta sull'Addaura, su quei cinquantotto candelotti di dinamite piazzati nel giugno dell'89 nella scogliera davanti alla casa di Giovanni Falcone. Una trama. Una sorta di "strategia della tensione" - questa l'ipotesi dei procuratori di Caltanissetta titolari delle inchieste sulle stragi palermitane - che parte dagli anni precedenti all'estate del 1992 e finisce con i morti dei Georgofili a Firenze e quegli altri di via Palestro a Milano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli elementi raccolti in questi ultimi mesi fanno prendere forma a una vicenda che non è circoscritta solo e soltanto a Totò Riina e ai suoi Corleonesi, tutti condannati all'ergastolo come esecutori e mandanti di quelle stragi. C'è qualcosa di molto più contorto e di oscuro, ci sono ricorrenti "presenze" - indagine dopo indagine - di agenti segreti sempre a contatto con i boss palermitani. Tutti a scambiarsi di volta in volta informazioni e favori, tutti insieme sui luoghi di una strage o di un omicidio, tutti a proteggersi gli uni con gli altri come in un patto di sangue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I procuratori di Caltanissetta - sono cinque che indagano, il capo Sergio Lari, gli aggiunti Domenico Gozzo e Amedeo Bertone, i sostituti Nicolò Marino e Stefano Luciani - hanno già ascoltato Vincenzo Scotti (ministro degli Interni fra il 1990 e il 1992) e l'allora presidente del Consiglio (dal giugno 1992 all'aprile 1993) Giuliano Amato per avere anche informazioni che nessuno aveva mai cercato. Su alcuni 007. Primo fra tutti quell'agente con la "faccia da mostro".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;É uno dei protagonisti dell'intrigo. Un'ombra, una figura sempre vicino e intorno a tanti episodi di sangue. Il suo nome è ancora sconosciuto, di lui sa soltanto che ha un viso deformato. In tanti ne hanno parlato, ma nonostante quella malformazione - segno evidente per un facile riconoscimento - nessuno l'ha mai identificato. Chi è? Gli stanno dando la caccia. Sembra l'uomo chiave di molti misteri palermitani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo: l'attentato del 21 giugno del 1989 all'Addaura. C'è la testimonianza di una donna che ha visto quell'uomo "con quella faccia così brutta" vicino alla villa del giudice Falcone, poco prima che qualcuno piazzasse una borsa sugli scogli con dentro la dinamite. Qualcuno? Sull'Addaura c'è a verbale anche il racconto di Angelo Fontana, un pentito della "famiglia" dell'Acquasanta, cioè quella che comanda in quel territorio. Fontana rivela in sostanza che i mafiosi dell'Acquasanta quel giorno si limitarono a "sorvegliare" la zona mentre su un gommone - e a bordo non c'erano i mafiosi dell'Acquasanta - stavano portando i cinquantotto candelotti sugli scogli di fronte alla casa di Falcone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un piccolo "malacarne" della borgata - tale Francesco Paolo Gaeta - assistette casualmente alle "operazioni". Fu ucciso a colpi di pistola qualche tempo dopo: il caso fu archiviato come un regolamento di conti fra spacciatori. Dopo il fallito attentato, a Palermo fecero circolare le solite voci infami: "É stato Falcone a mettersi da solo l'esplosivo". Il giudice, molto turbato, disse soltanto: "Sono state menti raffinatissime". Già allora, lo stesso Falcone aveva il sospetto che qualcuno, dentro gli apparati, volesse ucciderlo.&lt;br /&gt;Ma l'uomo con "la faccia da mostro" fu avvistato anche in un altro angolo di Palermo, un paio di mesi dopo. Un'altra testimonianza. Confidò il mafioso Luigi Ilardo al colonnello dei carabinieri Michele Riccio: "Noi sapevamo che c'era un agente a Palermo che faceva cose strane e si trovava sempre in posti strani. Aveva la faccia da mostro. Siamo venuti a sapere che era anche nei pressi di Villagrazia quando uccisero il poliziotto Agostino".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nino Agostino, ufficialmente agente del commissariato San Lorenzo ma in realtà "cacciatore" di latitanti, fu ammazzato insieme alla moglie Ida Castellucci il 5 agosto del 1989. Mai scoperti i suoi assassini. Come non scoprirono mai come un amico di Agostino, il collaboratore del Sisde Emanuele Piazza (anche lui cacciatore di latitanti) fu strangolato dai boss di San Lorenzo. Una soffiata, probabilmente. Il confidente Ilardo ha parlato anche di lui. E poi ha raccontato: "Io non so per quale ragione i servizi segreti partecipavano a queste azioni... forse per coprire determinati uomini politici che avevano interesse a coprire determinati fatti che erano successi, mettendo fuori gioco magistrati o altri uomini politici che volevano far scoprire tutte queste magagne". Un'altra testimonianza ancora viene da Vincenzo Agostino, il padre del poliziotto ucciso: "Poco prima dell'omicidio di mio figlio vennero a casa mia a Villagrazia di Carini due uomini che si presentarono come colleghi di Nino, uno aveva un viso orribile...".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ultimo a parlare dell'agente segreto con "la faccia da mostro" è stato Massimo Ciancimino, il figlio di don Vito, sindaco mafioso di Palermo negli anni '70. Ai procuratori siciliani ha spiegato che quell'uomo era in contatto con suo padre da anni. Fino alla famosa "trattativa", fino a quell'accordo che Totò Riina voleva raggiungere con lo Stato italiano per "fermare le stragi". Un baratto. Basta bombe se aboliscono il carcere duro e cancellano la legge sui pentiti, basta bombe se salvano patrimoni mafiosi e magari decidono la revisione del maxi processo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma Massimo Ciancimino non ha rivelato solo gli incontri di suo padre con l'agente dal viso sfigurato. Ha parlato anche di un certo "signor Franco" e di un certo "Carlo". Forse non sono due uomini ma uno solo: un altro agente dei servizi. Uno con il quale il vecchio don Vito aveva un'intensità di rapporti lontana nel tempo. "Fu lui - sono parole di Ciancimino jr - a garantire mio padre, rassicurandolo che dietro le trattattive, inizialmente avviate dal colonnello dei carabinieri Mario Mori e dal capitano Giuseppe De Donno, c'era un personaggio politico". Di questo "signor Franco" o "Carlo", Massimo Ciancimino ha fornito ai procuratori indicazioni precise. E anche un'agenda del padre con i loro riferimenti telefonici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un ultimo capitolo di questi intrecci fra mafia e apparati è affiorato dalle ultime indagini sull'uccisione di Paolo Borsellino. Un pentito (Gaspare Spatuzza) ha smentito il pentito (Vincenzo Scarantino) che 17 anni fa si era autoaccusato di avere portato in via D'Amelio l'autobomba che ha ucciso il procuratore e cinque poliziotti della sua scorta. "Sono stato io, non lui", ha spiegato Spatuzza, confermando comunque in ogni dettaglio la dinamica dei fatti e svelando che Falcone - prima di Capaci - sarebbe dovuto morire a Roma in un agguato. Le armi, fucili e pistole, a Roma le aveva portate lui stesso. Dopo un anno di indagini i magistrati di Caltanissetta hanno accertato che Gaspare Spatuzza ha detto il vero e Vincenzo Scarantino aveva mentito. Si era inventato tutto. Qualcuno lo aveva "imbeccato". Chi? "Qualcuno gli ha messo in bocca quelle cose per allontanare sospetti su altri mandanti non mafiosi", risponde oggi chi indaga sulla strage.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un depistaggio con frammenti di verità. Agenti segreti e scorrerie in Sicilia. Poliziotti caduti, omicidi di inspiegabile matrice. Boss e spie che camminano a braccetto. Attentati, uno dopo l'altro: prima Falcone e cinquantaquattro giorni dopo Borsellino. Una cosa fuori da ogni logica mafiosa. La tragedia di Palermo non sembra più solo il romanzo nero di Totò Riina e dei suoi Corleonesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(17 luglio 2009)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/mafia-8/indizi-inchieste/indizi-inchieste.html"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;di ATTILIO BOLZONI e FRANCESCO VIVIANO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'ultima pista: "In un hotel la regia della strage di via D'Amelio"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:180%;" &gt;Mafia e servizi, telefonate e carte sparite, ecco gli indizi nelle inchieste&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Dalla sede degli 007 alle frasi di un pentito. E spunta anche la versione di Genchi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CALTANISSETTA - &lt;/span&gt;C'è puzza di spie in ogni strage siciliana. Misteri di mafia e misteri di Stato. Chiamate fatte da boss e dirette a uffici dei servizi segreti, biglietti con numeri telefonici intestati a capi degli apparati di sicurezza trovati sulla scena del crimine, esperti in bonifica ambientale in contatto con sospetti attentatori. E ancora: agende sparite (quella rossa di Paolo Borsellino), depistaggi, pentiti fasulli o pilotati. Dalle indagini sui massacri avvenuti in Sicilia fra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90 stanno affiorando complicità e patti, intrecci, una rete di "interessi convergenti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I procuratori di Caltanissetta hanno riaperto tutte le inchieste sulle stragi ripescando vecchi fascicoli e interrogando nuovi testimoni, ripercorrendo piste frettolosamente abbandonate, scoprendo indizi che si orientano verso quelli che vengono chiamati "i mandanti occulti" o i "soggetti esterni" a Cosa Nostra.&lt;br /&gt;Uno degli ultimi personaggi ascoltati dai magistrati è stato Gioacchino Genchi, uno dei protagonisti del "caso De Magistris" a Catanzaro, il consulente che 17 anni fa era con il questore Arnaldo La Barbera alla guida del "Gruppo Falcone Borsellino", il pool di investigatori che indagò fin dall'inizio sulle stragi. Gioacchino Genchi ha parlato per un giorno intero, il 16 aprile scorso. E alla fine ha indicato una traccia: "Dovete scoprire chi c'era il 19 luglio del 1992 a Villa Igiea perché lì dentro c'era la regia...".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Villa Igiea, lo splendido albergo voluto dai Florio sul mare di Palermo, quel pomeriggio c'era - secondo Genchi - un ospite speciale che avrebbe praticamente "guidato" le operazioni per l'uccisione di Borsellino. Il consulente ha ricostruito il "movimento" telefonico nei minuti che hanno preceduto l'attentato. Ha accertato che dal cellulare clonato di un'ignara donna napoletana, A. N., sono partite prima alcune chiamate a mafiosi di Villagrazia di Carini (il luogo dove Borsellino quel pomeriggio è partito con la sua scorta), poi alcune chiamate a mafiosi di Palermo e infine - proprio quando l'autobomba è esplosa - l'ultima chiamata a Villa Igiea. Chi c'era dentro il lussuoso hotel? Chi era l'ospite innominabile che probabilmente i procuratori di Caltanissetta stanno cercando?&lt;br /&gt;Un testimone che sarà interrogato nei prossimi giorni sarà il pentito Francesco Di Carlo, nei primi anni '90 rinchiuso in un carcere londinese dove ricevette una visita di quattro uomini. "Tre erano stranieri e uno italiano", ha risposto qualche anno fa al pubblico ministero Luca Tescaroli. Quattro 007. Il pentito Di Carlo non ha mai voluto fare il nome dell'agente segreto, però ha raccontato che gli 007 gli chiesero una sorta di "consiglio" su come ammazzare Falcone e Borsellino che tanto stavano dando fastidio a Cosa Nostra e ai suoi traffici. Lo stesso Totò Riina, usò per proprio tornaconto in un'udienza queste rivelazioni di Francesco Di Carlo: "Io con le stragi del 1993 non c'entro niente, chiedetelo a Di Carlo: era lui in contatto con i servizi segreti non io".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mafia e servizi, ci sono impronte dappertutto. Di chi era quel numero di telefono trovato sul bigliettino di carta recuperato a qualche metro da dove Giovanni Brusca fece esplodere l'autostrada a Capaci? Era di L. N., il capo del Sisde a Palermo. "Era un appunto sulla riparazione di un cellulare Nec P 300 che qualcuno dei miei uomini deve avere perso durante il sopralluogo", ha risposto L. N. Fine della deposizione e fine delle indagini. C'è solo un particolare da ricordare: cellulari di quel tipo - Nec P 300 - sono stati trovati qualche tempo dopo nel covo di via Ughetti, la casa dove si nascondevano i macellai di Capaci e parlavano - ascoltati dalle microspie - "dell'attentatuni" che avevano preparato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A chi erano indirizzate le telefonate di Gaetano Scotto - mafioso dell'Acquasanta, imputato dell'inchiesta sull'uccisione del procuratore - poco prima della strage di via D'Amelio? Al castello Utvegio, una costruzione degli Anni Venti che domina Palermo da Montepellegrino. Lì erano acquartierati alcuni "irregolari" del Sisde, i superstiti di quel carrozzone sfasciato che era l'Alto Commissariato antimafia. Spie.&lt;br /&gt;E che lavoro facevano quei due fratelli di Catania, indagati l'anno scorso per la strage Falcone insieme a un noto imprenditore palermitano, che avevano a che fare con telecomandi a media e a lunga distanza? Avevano l'appalto per bonificare alcune "case" dei servizi segreti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Coincidenze, tutte coincidenze che ora i procuratori di Caltanissetta stanno mettendo in fila e risistemando in un "quadro". Forse in passato ci sono state "carenze investigative". O forse c'è sempre stato qualcuno che non voleva spingersi oltre Totò Riina e i suoi Corleonesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(18 luglio 2009)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-7163307347515362203?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/7163307347515362203/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/nonsolomafia-le-stragi-di-capaci-e-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/7163307347515362203'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/7163307347515362203'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/nonsolomafia-le-stragi-di-capaci-e-di.html' title='NONSOLOMAFIA: le stragi di Capaci e di via D&apos;Amelio'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-1925711249991889413</id><published>2009-07-18T15:13:00.013+02:00</published><updated>2009-07-18T15:21:36.593+02:00</updated><title type='text'>Lettera di un ex residente dell'Aquila</title><content type='html'>&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&amp;amp;op=viewarticle&amp;amp;artid=9331,"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.megachip.info/ff/terremoto_090709mega.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 128px; height: 124px;" src="http://www.megachip.info/ff/terremoto_090709mega.JPG" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;09/07/09&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; -&lt;/span&gt; Le ho contate, dovrebbero essere una ventina circa. Almeno una ventina di persone, conoscenti e amici che sanno quello che è accaduto alle 3:32 del 6 aprile, ma che nell´ultima settimana mi hanno chiesto se fossi tornato all´Aquila per preparare gli esami.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse mi devo scusare con loro, perchè la mia risposta ha sistematicamente destato un pò di imbarazzo: "L´Aquila non esiste più" "Ah già, scusami"&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ah già. Ma è giustificabile. Ormai le reti nazionali non parlano più del terremoto dell´Aquila, troppo prese a parlare prima della crisi coniugale del premier, poi della crisi economica ormai superata brillantemente dalla nostra nazione, poi della pseudo-crisi dell´amministrazione siciliana, poi delle quotidiane crisi di nervi di questo o quel politicante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste sì che sono notizie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E quelle rare volte che si parla ancora del terremoto dell´Aquila i toni sono esaltanti, c´è chi lo definisce "il successo del governo", chi parla del "miracolo del premier".&lt;br /&gt;Si parla di ricostruzioni avvenute, di problemi risolti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;NON È VERO.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le notizie riportate sono solo specchieti per le allodole, azioni di facciata per mostrare un fantomatico intervento-lampo del governo. La verità è tutt´altra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La gente ormai da quasi due mesi vive in tenda, e lo fa sia negli afosissimi pomeriggi dei giorni scorsi, sia nelle notti di vento e pioggia, come questa. E quelli che sono negli alberghi sulla costa si godono ancora per poco il sogno di una lunga e gratuita vacanza al mare, ormai in attesa (a giorni) di essere messi alle porte in vista dell´inizio imminente della stagione balneare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di costruzioni per ora nemmeno l´ombra, perchè fino al G8 dell´Aquila si deve lavorare per accogliere i rappresentanti delle più grandi nazioni del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A mandare avanti la baracca ci sono i volontari della Protezione Civile, i volontari dei Vigili del Fuoco, i volontari delle varie Associazioni di Pubblica Assistenza, che si spaccano la schiena per mantenere vivibile la condizione ma sempre più si lamentano della scarsa presenza dello Stato, della scarsità di fondi (3.1 miliardi in 24 anni sono BRICIOLE), dei ritardi nei lavori (ad ora, nessuna delle promesse fatte nelle ore subito successive al terremoto è stata mantenuta).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E se si lamentano di ciò i volontari, che dopo una settimana tornano nelle loro tiepide case, come direbbe Primo Levi, pensate come possono stare le persone che una casa dove tornare non ce l´hanno affatto, che non sanno più cos´è la privacy, che sognano una doccia dignitosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non mi sembra il quadro di un successo, questo. Non mi sembra una situazione risolta.&lt;br /&gt;Lo scopo di questa mail è solo ricordare a tutti che non sentire più notizie in tv non vuol dire che ora tutto sia tornato alla normalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;RICORDATELO: L´EMERGENZA NON È FINITA.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti chiedo di inviare almeno a qualcuno questo messaggio. Se non lo farai non ti accadrà nulla di male, se lo farai non avrai soldi o amori stucchevoli....ma, nel frastuono del niente quotidiano, occorrono tante piccole grida per ricordare cos´è un briciolo di dignitosa umanità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie di cuore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un ex-residente all´Aquila&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Roberto Cherubini&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-1925711249991889413?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/1925711249991889413/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/lettera-di-un-ex-residente-dellaquila.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/1925711249991889413'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/1925711249991889413'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/lettera-di-un-ex-residente-dellaquila.html' title='Lettera di un ex residente dell&apos;Aquila'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-5733200183577493222</id><published>2009-07-18T10:59:00.009+02:00</published><updated>2009-07-18T11:12:43.321+02:00</updated><title type='text'>Per chiudere la caverna di Alì Babà bisogna conoscere chi sono i 40 ladroni</title><content type='html'>&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200907articoli/45623girata.asp"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;di STEFANO LEPRI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Lo scudo sana anche&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;ville, auto e yacht&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;font-size:100%;" &gt;Sanatoria solo per quelli registrati nell'Ue&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.lastampa.it/redazione/cmssezioni/economia/200907images/yatch01g.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 149px; height: 116px;" src="http://www.lastampa.it/redazione/cmssezioni/economia/200907images/yatch01g.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ROMA - &lt;/span&gt;Anche le case e gli yacht ignoti al fisco potranno essere regolarizzati con lo «scudo», purché si trovino, o siano registrati, in un paese dell’Unione europea. Man mano che l’estensione effettiva del provvedimento si precisa, risulta chiaro che non somiglia affatto a quelli adottati dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna. Lì non c’è la protezione dell’anonimato, e sui soldi emersi le tasse occorre pagarle senza sconti. Eppure, un gettito di qualche miliardo può far comodo. Così molti motivano un giudizio favorevole. «E’ sacrosanto rifletterci - dichiara il senatore del Partito democratico Franco Marini - specie dopo che sono stati esclusi qui capitali la cui origine è legata a reati penali». Nel Pd, per ora, nessuno lo segue; circola casomai l’idea di sfidare il governo a seguire il modello inglese: «Ciò che non possiamo accettare è l’anonimato, collegato alla legge 409, quella del primo scudo» dice Marco Causi, deputato della commissione Finanze ed economista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ala più moderata dell’opposizione, l’Udc, va assai più avanti. Pur biasimando l’idea di un condono, Bruno Tabacci ha proposto una aliquota più alta, il 6,5%, riservando il 5% solo a chi usa quei soldi per ricapitalizzare le imprese. L’aliquota doppia, secondo i tecnici governativi, era nelle intenzioni ma è stata bocciata dalla Commissione europea; mentre la ricapitalizzazione delle imprese sarà agevolata da un’altra norma. Le lobbies impegnate nel propagandare l’utilità dello «scudo», e che suggerivano anzi di estenderlo ai reati penali, affermano che una aliquota più alta sarebbe controproducente; e che senza anonimato non rientrerebbe nulla. Un anonimo banchiere privato ha dichiarato all’agenzia Reuters che l’aliquota del 5%, «molto bassa se paragonata a quella degli altri paesi, Usa e GB in primis», è quella opportuna per ottenere un buon gettito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli Stati Uniti, sostiene l’economista Cecilia Guerra sul sito internet www.lavoce.info, si è realizzata una disclosure, ovvero l’autodenuncia dei capitali esportati all’estero; non c’è l’obbligo del rimpatrio ma vanno pagate tutte le imposte evase nei sei anni precedenti; la somiglianza con lo scudo italiano sta solo «nel modo in cui viene definito l’ammontare degli interessi maturati». Insomma, conclude in polemica con Giulio Tremonti, «per chiudere davvero la caverna di Alì Babà» dei paradisi fiscali «è bene anche conoscere chi sono i 40 ladroni».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche in Gran Bretagna si parla di disclosure, opportunità offerta fino a marzo 2010: chi dichiara sarà salvo dalle conseguenze penali ma dovrà pagare tutte le imposte dovute con una penale del 10%, elevata al 20% per i contribuenti sospetti che avevano ricevuto una richiesta di chiarimenti nel 2007 e non li avevano forniti. La Germania nel 2004 ha offerto di pagare le tasse evase sul 60% della somma; a Berlino si nega ogni intenzione di un bis. Nelle commissioni Bilancio e Finanze della Camera la discussione sullo scudo, come su tutti gli altri punti importanti del decreto anticrisi, è stata rinviata a lunedì. I tempi sono brevi, e i margini di discussione pochi perché è quasi certo che il governo chiederà il voto di fiducia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;18/7/2009&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-5733200183577493222?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/5733200183577493222/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/per-chiudere-la-caverna-di-ali-baba.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/5733200183577493222'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/5733200183577493222'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/per-chiudere-la-caverna-di-ali-baba.html' title='Per chiudere la caverna di Alì Babà bisogna conoscere chi sono i 40 ladroni'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-7490604043257854736</id><published>2009-07-17T18:25:00.002+02:00</published><updated>2009-07-17T18:30:36.047+02:00</updated><title type='text'>La Brambilla chiedeva per le liste nomi di belle ragazze con il book</title><content type='html'>&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-13/vernola-intervista/vernola-intervista.html"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;di ANTONELLO CAPORALE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tra le candidate-sexy c'era anche Patrizia D'Addario&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:180%;" &gt;Il racconto di Vernola, escluso dalle europee&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Le foto dovevano valorizzare il lato estetico delle aspiranti europarlamentari&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;E' il suo ultimo giorno da eurodeputato. Raccoglie le sue cose, prima dell'addio a Strasburgo. Marcello Vernola, pugliese e figlio di papà (dc, ministro dei Beni culturali) si è reso protagonista di una plateale contestazione a Berlusconi dopo non essere stato ricandidato. Superlativo il ricordo che ha affidato ai giornali delle ragioni che - a suo avviso - hanno interrotto la brillante carriera politica. Secondo Vernola, Denis Verdini, coordinatore del partito, alle sue rimostranze per l'ingiustizia che stava per subire, gli domandò: "Tu mica c'hai le poppe?".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Verdini ha smentito.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;"Ho buona memoria e ricordo anche che con una nota di colore - quasi a rincuorarmi - riferì che quando si tenne quello stravagante seminario politico per belle donne, sua moglie gli avesse chiesto di tornarsene a casa: "Oramai che ci fai lì?"".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Chiunque potrebbe dire che lei parla per vendicarsi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;"Chiunque ha delle responsabilità in quel partito sa che io dico la verità. Il senatore Quagliariello e il ministro Frattini mi confidarono le loro perplessità a tenere lezioni di politica a una platea così originale ed eccentrica".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le cui fila era stato chiamato in qualche modo a infittire.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;"Avevo aderito ai Circoli della libertà della Brambilla, divenendone membro dell'esecutivo nazionale. Alle politiche Michela ci chiese di proporre per la candidatura nomi di ragazze corredando i curricula con book fotografici".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Book?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;"Donne di bella presenza. Il corredo fotografico doveva servire a rendere percepibile il lato estetico della candidatura".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lei selezionava e inviava alla Brambilla.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;"E la Brambilla inoltrava a Berlusconi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Qual è stato il criterio adottato?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;"Io indicavo donne che avessero una storia da proporre, una cifra culturale o imprenditoriale. Per esempio ho proposto Gabriella Genisi, organizzatrice del festival letterario di Polignano a mare. Un appuntamento culturale molto noto a cui, siamo nel luglio 2007, non manco di partecipare Sandro Bondi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quando iniziano i suoi problemi in Forza Italia?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;"L'adesione a quei circoli mi rese nemico acerrimo di Raffaele Fitto. La nomenklatura di Forza Italia subì come un grave affrontò la corsa solitaria al potere, allora pareva inarrestabile, della Brambilla".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Non era gradito.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;"Ricordo perfettamente che alle Europee le ragazze da candidare dovevano essere otto. E ricordo altrettanto nitidamente le voci sui nomi di Patrizia D'Addario e Angela Sozio".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Chi glieli aveva comunicati il numero delle veline e i nomi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;"Ambienti bene informati. E ho la convinzione che lo fossero davvero. Capito che il mio destino era segnato, chiesi udienza a Berlusconi che mi ricevette nella caserma di Coppito. Mi disse: "Ho in mente una rivoluzione. Voglio candidare ragazzi e ragazze"".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E capì.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;"Capii che per me era finita, anche se lui mi aveva garantito la ricandidatura. Con il senno del poi compresi quella domanda che mi aveva fatto lasciandomi interdetto: "Ma quand'è che mi presenti le tue amiche baresi?"".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(16 luglio 2009)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-7490604043257854736?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/7490604043257854736/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/la-brambilla-chiedeva-per-le-liste-nomi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/7490604043257854736'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/7490604043257854736'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/la-brambilla-chiedeva-per-le-liste-nomi.html' title='La Brambilla chiedeva per le liste nomi di belle ragazze con il book'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-1036193946754160545</id><published>2009-07-16T12:23:00.001+02:00</published><updated>2009-07-16T12:24:34.798+02:00</updated><title type='text'>La marea sta salendo</title><content type='html'>&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://italiadallestero.info/archives/6682"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;L’Italia si sveglia dal sogno berlusconiano&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;di MARCOS PARADINAS&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;“Ho deciso di fondare un partito. Se non entro in politica finisco in galera o mi rovino”. La frase è di Silvio Berlusconi, nel 1993. Diciassette anni dopo, l’attuale primo ministro italiano torna ad affacciarsi sull’abisso. Fino a ora niente lo aveva scalfito: né le sue evidenti relazioni con la mafia, né il suo impero fondato su mazzette e corruzioni, né la sua evidente mancanza di rispetto per la Costituzione. Impassibile di fronte a tutto. Fino a che sono arrivate le prostitute e si è cominciato a parlare di cocaina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così è l'Italia. E forse non è tanto differente dalla Spagna. Qui il caso Gürtel* sembra aver dato più voti che castighi al partito implicato e ci scandalizziamo per i vestiti di Camps con le cinture di esportazione, quando quello che ci dovrebbe preoccupare è l’arbitrarietà con la quale si può aver diviso il denaro di tutti tra gli amici di pochi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Niente di niente&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Marcello Dell’Utri, braccio destro di Berlusconi e cofondatore di Forza Italia, è stato condannato nel 2004 a nove anni di carcere. Non è successo niente. David Mills è stato condannato un mese fa per aver ricevuto tangenti da Berlusconi perché mentisse a suo favore nel processo. Non è successo niente. Berlusconi ha modificato la legge per essere immune di fronte ai tribunali o per mantenere il suo monopolio televisivo e non cedere le licenze. Niente di niente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Paura della cocaina&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Nonostante ciò, tutto il paese trema per &lt;a href="http://www.elplural.com/politica/detail.php?id=34706"&gt;alcune fotografie sopra le righe delle feste private di Berlusconi&lt;/a&gt;. L’ecatombe arriva con la confessione di quattro giovani che dicono di essere state pagate per passare la notte con lui e &lt;a href="http://www.elplural.com/politica/detail.php?id=35245"&gt;la procura di Bari lo indaga per “induzione alla prostituzione”&lt;/a&gt;. E il colpo di grazia potrebbe arrivare in settimana se verranno confermate le voci secondo cui anche la cocaina potrebbe formar parte di questo pericoloso cocktail ludico-festivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La morale vaticana&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Lo spiegava oggi Miguel Mora ne El Pais, attraverso una docente romana che ha votato per Berlusconi: “La morale vaticana sopporta maschilismo, corna e minorenni; può invidiare le feste con 25 veline, ammettere la corruzione e perfino i regolamenti di conti. Ma gli italiani non tollereranno mai che il nome del primo ministro si associ alle droghe”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Allerta da postfascismo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Finalmente c’è l’impressione che gli italiani si siano svegliati da un sonno profondo. Gianfranco Fini, presidente della Camera dei Deputati ed ex presidente del partito post fascista Alleanza Nazionale, ha avvertito di come “è in pericolo la fiducia del popolo nella politica e nelle istituzioni”. &lt;a href="http://www.elplural.com/politica/detail.php?id=31870"&gt;È ironico che sia un vecchio nostalgico del fascismo a dare l’allarme sul pericolo che corre la democrazia in Italia&lt;/a&gt;, fatto sta che Fini, di fronte ad una squallida sinistra, si è convertito nell’unica opposizione degna a Berlusconi. Interna, ma opposizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La piazza chiusa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Oltre le critiche politiche, il sentimento corre per strada. Si è ironizzato sul fatto che Berlusconi abbia inventato la “piazza chiusa”, con riunioni in cui porta solo i suoi seguaci perché lo applaudano. Ma non funziona. Questa settimana è stato contestato in uno di questi incontri da un centinaio di persone: “Vergogna!, siete dei poveri comunisti”, ha risposto Berlusconi a “questi analfabeti della libertà”. Dopo ha assicurato il suo pubblico che quelli che gli gridavano contro erano “arrabbiati perché si svegliano la mattina allegri, ma poi si rendono conto che devono andare a lavorare, si guardano allo specchio e si rovinano la giornata”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sale la marea&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Beppe Grillo è un comico che si è trasformato in un’icona della critica al potere dal suo blog Vaffanculo [sic]. &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=j0lzmuPezJw"&gt;L’altro giorno è stato invitato a parlare davanti alla commisione del Senato e non si è morso la lingua&lt;/a&gt;: “Questo Parlamento non ha niente a che vedere con la democrazia. Sei persone hanno eletto chi doveva essere deputato o senatore. (…) Cari membri della commissione, siete illegali, incostituzionali e antidemocratici. Per rispetto a voi e agli italiani, dovreste dimettervi ora stesso”. Grillo ha sintetizzato il suo intervento in una frase che riflette la situazione meglio di mille giornali: Ora vorreste limitare il diritto del cittadino ad essere informato. Io vi dico solo una cosa: la marea sta salendo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* indagine su una presunta rete di corruzione vincolata alla direzione nazionale del Partito Popolare ai tempi di José María Aznar, N.d.T.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.elplural.com/politica/detail.php?id=35275"&gt;[El Plural]&lt;/a&gt; - &lt;span style="font-style: italic;"&gt;21 Giugno 2009 - Spagna&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-1036193946754160545?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/1036193946754160545/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/la-marea-sta-salendo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/1036193946754160545'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/1036193946754160545'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/la-marea-sta-salendo.html' title='La marea sta salendo'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-5904820124078191106</id><published>2009-07-14T13:24:00.001+02:00</published><updated>2009-07-14T13:26:24.762+02:00</updated><title type='text'>Scudo fiscale: ho cambiato idea...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object height="265" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/95xablVYAow&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/95xablVYAow&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="265" width="320"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;«In Sudamerica il condono fiscale si fa dopo il golpe; in Italia prima delle elezioni; ma invertendo i fattori il prodotto non cambia: il condono fiscale è comunque una forma di prelievo fuori legge.» &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Corriere della Sera, 25 settembre 1991&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Non sono favorevole a un ampliamento del meccanismo di perdono fiscale che abbiamo legato soltanto all'emersione del sommerso: un'estensione di questo concordato mi vedrebbe contrario.» &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Agenzia Ansa, 4 luglio 2001&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Nessun condono fiscale. Mai!» &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Agenzia Ansa, 26 febbraio 2001&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-5904820124078191106?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/5904820124078191106/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/scudo-fiscale-ho-cambiato-idea.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/5904820124078191106'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/5904820124078191106'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/scudo-fiscale-ho-cambiato-idea.html' title='Scudo fiscale: ho cambiato idea...'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-8425895679989717707</id><published>2009-07-14T12:55:00.003+02:00</published><updated>2009-07-14T13:03:15.493+02:00</updated><title type='text'>Ciancimino jr, l'ultimo segreto: "Patto mafia-Stato, ecco la prova"</title><content type='html'>&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/mafia-8/ciancimino-patto/ciancimino-patto.html"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;di ATTILIO BOLZONI e FRANCESCO VIVIANO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il figlio di don Vito a pubblici ministeri: "Pronto a darvi &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il 'papello' di Riina". Ovvero le richieste dei boss alle istituzioni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PALERMO - &lt;/span&gt;Lo cercano da quando venne ucciso Paolo Borsellino, diciassette anni fa. Un foglio di carta, uno solo. Con la scrittura incerta di Totò Riina e, in fondo, la sua firma. È il famoso "papello", le richieste dei Corleonesi allo Stato per fermare le stragi in Sicilia e in Italia. "Ve lo consegno io nelle prossime ore", ha giurato qualche giorno fa Massimo Ciancimino, testimone eccellente ormai sotto scorta come un pentito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È forse l'epilogo della più intricata vicenda siciliana di questi ultimi anni: la trattativa fra Stato e Mafia. Se il più piccolo dei cinque figli di quello che fu il sindaco mafioso di Palermo manterrà la sua promessa, fra qualche giorno - proprio alla vigilia dell'anniversario della morte di Borsellino, il 19 luglio - il famigerato documento del patto fra boss e misteriosi apparati di sicurezza finirà nelle mani dei magistrati di Palermo e poi quelli di Caltanissetta e Firenze, tutte le procure che indagano direttamente o indirettamente sugli attentati mafiosi fra il 1992 e il 1993. "Questa volta ve lo porterò davvero, questa volta non faccio bluff", ha assicurato Ciancimino junior nel suo ultimo interrogatorio dopo un tira e molla durato un anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sua "collaborazione" è cominciata nel giugno del 2008. In decine di verbali ha raccontato la sua verità su incontri fra mafiosi e uomini dei servizi segreti, ha parlato dei fatti accaduti fra la strage di Capaci e le bombe dei Georgofili, ha ricordato i faccia a faccia fra suo padre e l'allora vicecomandante dei Ros Mario Mori, ha svelato alcuni segreti che don Vito si era portato nella tomba. Come certi appuntamenti che l'ex sindaco agli arresti domiciliari aveva - sia a Palermo che a Roma - con "l'ingegnere Lo Verde", cioè Bernardo Provenzano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma fino ad ora "Massimuccio" non aveva mai voluto dire nulla sul "papello". Alle insistenze dei procuratori, la sua risposta è sempre stata una sola: "Mi avvalgo della facoltà di non rispondere". All'improvviso, la settimana scorsa e dopo un ultimatum della procura di Palermo, Massimo Ciancimino però ha ceduto: "Garantito: adesso il papello ve lo do".&lt;br /&gt;Nessuno sa dove sia stato custodito in tutti questi anni, molti pensavano e ancora pensano in una cassetta di sicurezza di una banca da qualche parte in Europa. Un sospetto, un mese fa, aveva portato gli investigatori in Francia. Una mossa di Massimo Ciancimino e una contromossa degli inquirenti. Ma non quelli di Palermo, gli altri di Caltanissetta. Tutti erano e sono ancora a caccia del "papello".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Massimo Ciancimino, a giugno - appena gli hanno revocato il divieto di espatrio - ha lasciato Bologna dove vive da qualche mese e con la sua auto ha raggiunto Parigi insieme alla moglie Carlotta. È stato pedinato. Al ritorno da Parigi, fermato al posto di frontiera e invitato a entrare in un ufficio di polizia, ha trovato un paio di magistrati della procura della repubblica di Caltanissetta e alcuni ufficiali di polizia giudiziaria. Erano sicuri di trovarlo con il "papello" addosso. Perquisito lui e perquisita anche la moglie, ma il "papello" non l'hanno trovato. Interrogato al posto di frontiera, Ciancimino junior ha spiegato: "Mi ero accorto che mi seguivate, voi non vi fidate di me e io non mi fido di voi e non ho portato con me quel documento che non è a Parigi...".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Messo alle strette dai procuratori di Palermo subito dopo ha promesso di far avere quel foglio di carta, quell'atto con il quale Totò Riina e i suoi Corleonesi chiedevano ad alcuni emissari dei servizi segreti di "trattare" con loro. Fine della violenza e delle stragi in cambio dell'abolizione del carcere duro, basta bombe in cambio di una sorta di salvezza per i familiari dei boss, armistizio con lo Stato in cambio di un colpo di spugna della legge sui pentiti e sui patrimoni aggrediti dalla legge Rognoni la Torre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma quanto è attendibile nei suoi racconti il rampollo di don Vito? Quanto i magistrati possono credere alle sue parole? "Come qualsiasi imputato di reato connesso, le sue dichiarazioni possono essere attendibili solo se supportate da riscontri obbiettivi ed esterni", risponde il procuratore aggiunto Antonio Ingroia, che con il sostituto Nino Di Matteo indaga sui misteri palermitani dei Ciancimino. Aggiunge Ingroia: "Alcuni elementi di riscontro alle sue dichiarazioni li abbiamo già avuti, però abbiamo bisogno ancora di qualcosa per avere un quadro completo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà il "papello" a certificare una volta per tutte l'attendibilità del figlio di don Vito. Tutto un impasto, fra i più pericolosi mafiosi latitanti e alti funzionari degli apparati. Tutto un impasto che ora fa molta paura al giovane figlio di don Vito, condannato in primo grado a 5 anni e 8 mesi per avere riciclato il "tesoro" di suo padre. Dal novembre scorso è stato costretto a lasciare la sua casa di Palermo e vivere 24 ore su 24 con auto blindata e "tutela". Dopo un paio di episodi inquietanti accaduti in Sicilia, Massimo Ciancimino è stato contattato da falsi carabinieri e poi ha ricevuto una lettera di minacce. Dentro la busta tre proiettili. Uno era destinato a lui, il secondo al procuratore Ingroia, il terzo al sostituto Di Matteo.&lt;br /&gt;Tutti i verbali di Ciancimino junior sono finiti alla procura di Caltanissetta che è titolare delle indagini sulla strage di via Mariano D'Amelio. Gli stessi procuratori di Caltanissetta l'hanno interrogato più volte. C'è un'ipotesi investigativa: il procuratore Paolo Borsellino, subito dopo la morte del suo amico Giovanni Falcone, avrebbe scoperto la vicenda del "papello" e quella trattativa fra Stato e Mafia. L'avrebbero ucciso perché qualcuno lo considerava un ostacolo al patto con la mafia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(14 luglio 2009)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-8425895679989717707?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/8425895679989717707/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/ciancimino-jr-lultimo-segreto-patto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/8425895679989717707'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/8425895679989717707'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/ciancimino-jr-lultimo-segreto-patto.html' title='Ciancimino jr, l&apos;ultimo segreto: &quot;Patto mafia-Stato, ecco la prova&quot;'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-8996814875126036459</id><published>2009-07-14T10:49:00.002+02:00</published><updated>2009-07-14T10:54:30.706+02:00</updated><title type='text'>Vizi inganni e menzogne di un sultano italiano</title><content type='html'>&lt;a href="http://italiadallestero.info/archives/6672"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lanacion.com.ar/nota.asp?nota_id=1146928"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;di MIGUEL MORA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lanacion.com.ar/nota.asp?nota_id=1146928"&gt;["Vicios, tretas y mentiras de un sultán italiano", La Naciòn]&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Autore di articoli quasi profetici, nei quali descrive il governo di Berlusconi come un sultanato moderno, il prestigioso intellettuale Giovanni Sartori definisce il premier italiano come un leader che “fa quel che vuole, ottiene ciò di cui ha bisogno e non fa distinzione tra pubblico e privato”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanni Sartori (Firenze, 1924) è uno dei pochi intellettuali italiani a pronunciarsi sulla valanga di rivelazioni che girano attorno al primo ministro Silvio Berlusconi a proposito delle feste a base di sesso e droga. Due mesi fa Sartori ha pubblicato un libro dal titolo profetico, Il Sultanato, che raccoglie gli articoli scritti per il quotidiano Il Corriere della Sera. Scetticamente, Sartori scarta l’ipotesi che gli scandali possano avere ripercussioni politiche per il sultano. “Se si dimette, lo processano, perciò il suo governo non può cadere. Il partito ha bisogno di lui, la Chiesa anche. Invece gli italiani non sanno neanche che cosa sta accadendo perché guardano soltanto la televisione”, afferma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Domanda: L’idea alla base del libro è che l’Italia di Berlusconi non è né una dittatura, né una democrazia, bensì un sultanato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Risposta: Ho deciso il titolo prima che uscissero le notizie sulle feste e le veline e l’ho scelto bene, anche se alcuni sultani erano più violenti di Berlusconi. Disponevano di brigate di nani saltimbanchi che assassinavano i nemici. In ogni caso, è un regime di corte, un harem.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;D. E in cosa assomiglia ad una dittatura?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;R. Berlusconi non è un dittatore come quelli del XX secolo perché non ha cambiato la Costituzione, anche se ha tentato di svuotarne il contenuto dal di dentro con lo scopo di indebolire il Parlamento. Tuttavia gli italiani che lo votano affermano: “Siamo contentissimi del nostro dittatore”. Lo definisce l’idea della corte: fa quel che vuole, ottiene ciò di cui ha bisogno, non fa distinzione tra pubblico e privato, il piacere del potere lo gratifica. Si colloca a mezza via tra un dittatore e qualcuno che non lo è. È il padrone all’antica, il proprietario della fattoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;D. Gli usi dell’harem l’hanno sorpresa?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;R. No, il sultano fa ciò che gli pare e piace. Sapevamo che le donne gli sono sempre piaciute. Fa parte del personaggio: il lusso, le grandi feste, le minorenni. Ancora non ci sono le prove, però è assolutamente verosimile, coincide con il profillo del personaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;D. Veronica Lario ha parlato di “vergini offerte al drago”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;R. È sua moglie, perciò è logico pensare che sia al corrente di tutto. Ha sempre taciuto. Egli ha diversi meccanismi di pressione, e sono molto forti. Il primo di questi sono i figli. Se Veronica parla di nuovo, lui li può diseredare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;D. Crede che questa sarà la fine di Berlusconi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;R. Ora sarà più cauto e starà più attento. Continua ad avere l’appoggio del popolo e a vincere le elezioni. Dice: “Io sono così, e agli italiani piaccio, non ho intenzione di cambiare.” Per tutelarsi approverà la legge che limita le intercettazioni telefoniche, un fatto gravissimo perché danneggia l’attività della polizia contro la mafia, però a lui questi danni collaterali non sono mai importati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;D. Però la sensazione è che il marcio abbia solo iniziato a venir fuori.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;R. Salteranno fuori foto e prove di tutti i tipi; però lui dirà che sono fotomontaggi e calunnie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;D. Il suo partito non gli crederà.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;R. Il Popolo della Libertà è una massa clientelista più fedele della Democrazia Cristiana (DC). Tutti vivono sulle sue spalle: “papi” dà loro la pappa. Non si dissolverà tanto facilmente come la DC, perché ha più privilegi e più potere a livello locale. Le Regioni sono uno scandalo assoluto. È una rete feroce e vorace che conquista ogni volta più potere, un para-Stato che ha tutto l’interesse di continuare ad essere unito. Tutti salgono sul carro del vincitore e lui li lascia fare. L’unica cosa che gli interessa è mantenere intatto il suo patrimonio, il resto è una grande mangia mangia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;D. E Gianfranco Fini?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;R. Fini è in pensione. Con la fusione dei due partiti, Berlusconi ha premiato i colonnelli nominandoli ministri. Quindi Fini non ha potere nemmeno sui suoi vecchi compagni di partito. Parla liberamente e come un anglosassone, però la sua carriera politica è costellata di errori e stupidaggini. Se un giorno arriverà a governare mi fiderò più del mio gatto che di lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;D. Però intanto l’immagine internazionale del paese peggiora sempre di più.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;R. Nel ’94 gli saltarono addosso, nessuno credeva che sarebbe durato, e si abituarono a lui. Non credo ci fosse una minor pressione internazionale. Lui dice che è tutto un complotto dei nostri comunisti, di Murdoch e de El Pais, e con questa favola va avanti. È molto furbo ed astuto. Fa visita ad Obama e si mette al primo posto nella lista degli amici. Manda più soldati in Afganistan, accoglie tre detenuti di Guantanamo e Obama non lo può trattare male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;D. Non è nemmeno possibile che si dimetta: perderebbe l’immunità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;R. Se si dimette, lo processano. Prima di dimettersi dovrebbe garantirsi l’immunità come Pinochet. Guardi il suo sorriso: è genuino, autentico. Non mente. Questo è ciò che traspare: “Io gliela dò a bere. Degli scandali il paese non sa assolutamente niente. La televisione non informa sui fatti, e l’80% degli italiani si mantiene informato attraverso la tv”. Controlla sei canali su sette, ed il settimo ha paura. E’ impossibile che le cose cambino, non c’è speranza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;D. La Chiesa non può far cadere il suo governo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;R. La Chiesa sta molto attenta, però lui la lascia comandare sempre di più. Non ci sono relazioni Chiesa-Stato, è un rapporto tra due poteri. È corrotta come gli altri. Per questo tace e lascia fare. È esattamente questo la Chiesa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-8996814875126036459?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/8996814875126036459/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/vizi-inganni-e-menzogne-di-un-sultano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/8996814875126036459'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/8996814875126036459'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/vizi-inganni-e-menzogne-di-un-sultano.html' title='Vizi inganni e menzogne di un sultano italiano'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-3425943451368066666</id><published>2009-07-13T12:20:00.014+02:00</published><updated>2009-07-13T12:45:09.576+02:00</updated><title type='text'>Conferenza stampa senza contraddittorio e le casette che «slittano» a novembre</title><content type='html'>&lt;a style="font-weight: bold;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://archivio.unita.it/v2/gol/today.asp?IDprodotto=26854&amp;amp;sezione_community=#"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://archivio.unita.it/v2/gol/viewer.asp?Pag=1&amp;amp;G=09&amp;amp;M=07&amp;amp;A=2009&amp;amp;foliazione=48&amp;amp;startpag=0&amp;amp;sezione=naz"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 177px; height: 256px;" src="http://archivio.unita.it/v2/gol/showimage.asp?file=20090709/jpeg/NAZIONALE_1.JPG" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://archivio.unita.it/v2/gol/today.asp?IDprodotto=26854&amp;amp;sezione_community=#"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi ospita il G8 di solito imposta il tono, i temi e l’agenda. Ma Silvio Berlusconi, ha impegnato la maggior parte delle proprie energie politiche per difendersi dalle accuse sferrate dai quotidiani di aver frequentato escort e ospitato minorenni. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;(New York Times, 8 luglio)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://archivio.unita.it/v2/gol/today.asp?IDprodotto=26854&amp;amp;sezione_community=#"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;di UMBERTO DE GIOVANNANGELI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Non è una conferenza stampa. È uno show. A condurlo è San Silvio dei miracoli. Il premier è incontenibile: «Il G8 è stato un miracolo che mi ripaga di tante amarezze». Alla faccia della realtà. E di una platea sbigottita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Ci sono domande»? Il Cavaliere allegro non sta nella pelle. Non vuole «vincere». Vuole strafare. I ringraziamenti, dovuti, di Barack Obama lo hanno esaltato. Berlusconi decide che è tempo di affrontare la stampa internazionale. Conferenza stampa. O meglio dire: show in diretta del presidente del Consiglio. «Con questo G8 ho fatto un miracolo» - dice. «Questa giornata mi ripaga di tante amarezze. Sono stato più di un mese bersagliato da attacchi assurdi. Ma queste giornate ti incoraggiano ad andare avanti».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;STRANA CONFERENZA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conferenza stampa sui generis, la sua. Senza contraddittorio e senza domande. Era questo lo schema organizzativo. Era. Perché a romperlo è proprio lui, il Cavaliere imperante. Dopo aver magnificato quanto fatto nel corso delle varie sessioni di lavoro, a sorpresa, Berlusconi si rivolge alla platea di giornalisti chiedendo: «Ci sono domande?». Brusìo. Sorpresa. Timori da parte dei collaboratori del premier. Qualcuno, dopo un momento di esitazione, alza la mano. Mal gliene incolse. Il Cavaliere taglia corto: «Se non ci sono (domande), vi auguro buon l avoro e spero anche che per voi la location sia  confortevole». Fine dello show.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;MIRACOLI AQUILANI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’inizio è uno scoppiettio di proclami di vittoria. Di più. Di miracoli. Fatti naturalmente da lui, San Silvio dei due mondi. Dal Clima all’Economia, dalla Finanza all’Africa: il Cavaliere illuminato elenca una serie di miracolose soluzioni già pronte per risollevare le sorti del pianeta partendoda quelle dei terremotati aquilani. Ma, nel corso dello «spettacolo» nella sede del vertice (Berlusconi ha anche rischiato di cadere ed è stato «salvato» da una guardia del corpo) il capo del governo non riesce ad occultare due «non miracoli» che hanno l’amaro sapore delle ammissioni di peccato: la ricostruzione nelle zone terremotate non è questione di mesi ma saranno necessari «purtroppo tempi molto più lunghi perché essendo L’Aquila una città storica, il ripristino dei palazzi prenderà un tempo dai 3 ai 5 anni». Ed venuta fuori la verità anche sulla realizzazione delle casette per i terremotati che dovevano essere pronte per settembre, secondo la propaganda governativa e che invece non saranno in grado di ospitare i 55.000 sfollati «prima di novembre». E l’Africa? Il miracolo è solo a parole. Smentite dai fatti. E un fatto, incontestabile, è che l’Italia,oltre a dimezzare gli stanziamenti per i Paesi in via di sviluppo non paga le quote al «global fund», che sostiene la lotta contro l’Aids e le pandemia in Africa e nei paesi poveri. «Abbiamo alcuni ritardi» - concede Berlusconi dicendo che l’Italia «non ha versato quanto avrebbe dovuto, ma manterremo gli impegni. Il Cavaliere spiega che cambierà la filosofia degli aiuti: «Qualcuno ha ricordato che diamo i soldi dei poveri dei nostri Paesi ai ricchi dei Paesi africani. D'ora in poi&lt;br /&gt;non sarà più cosìma bisognerà dare aiuti con la realizzazione di opere precise». Traduzione: il Cavaliere ingegnoso punta sulla costruzione di infrastrutture. Affari, profitto. Libia docet. Il premier incontinente prova poi anche a smerciare il «miracolo verde».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-3425943451368066666?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/3425943451368066666/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/conferenza-stampa-senza-contraddittorio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/3425943451368066666'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/3425943451368066666'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/conferenza-stampa-senza-contraddittorio.html' title='Conferenza stampa senza contraddittorio e le casette che «slittano» a novembre'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-2864080494317762793</id><published>2009-07-12T10:31:00.005+02:00</published><updated>2009-07-12T10:39:12.035+02:00</updated><title type='text'>Ecco il nuovo scudo fiscale</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/economia/scudo-fiscale/scudo-fiscale/scudo-fiscale.html"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LINK&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;di ROBERTO PETRINI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Chi riporterà i soldi in Italia beneficerà anche di una sanatoria per falso in bilancio e bancarotta&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Condono sui capitali che rientrano&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Due aliquote per sanare i beni rientrati, i&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;l provvedimento si estende fino al dicembre 2007&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ROMA - &lt;/span&gt;Colpo di spugna sui capitali all'estero e su molti reati societari e tributari. Sette commi, sei paginette dense di norme e riferimenti di legge: lo scudo fiscale-ter si appresta ad arrivare in Parlamento per mano dello stesso governo o, più probabilmente, ad opera di un deputato della maggioranza. La sostanza della bozza dell'emendamento al decreto anticrisi approntata dai tecnici dell'esecutivo, e di cui Repubblica è entrata in possesso, è quella di un condono generalizzato per chi ha costituito o esportato somme all'estero fino al 31 dicembre del 2007.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sanatoria prevede, per chi aderisce, l'"esclusione di punibilità" per una nutrita serie di reati penali di carattere economico: dal falso in bilancio, alla bancarotta fraudolenta, dall'emissione di fatture false a tutti i reati tributari. Per chi ha costituito fondi nero all'estero c'è l'opportunità di farla franca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il "rimpatrio", come è intitolato il comma 2 dell'emendamento potrà avvenire entro il 31 dicembre di quest'anno, a partire da una data compatibile con l'approvazione del decreto, probabilmente il 1° agosto o il primo settembre. L'operazione potrà essere effettuata attraverso banche, intermediari finanziari, Poste e agenti di cambio e riguarderà "denaro e altre attività finanziarie".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Doppio il binario che si potrà percorre per la regolarizzazione e doppia l'aliquota: il primo canale è il "rimpatrio con sottoscrizione di speciali titoli di debito", in pratica Bot, Cct, titoli di aziende controllate dallo Stato (come l'Enel o l'Eni) emessi in "serie speciale". Queste somme saranno vincolate per dieci anni e lo scudo dovrebbe costare il 5 per cento dell'importo dichiarato delle attività "rimpatriate". Il ricavato, come spiega il comma 3, con il vago sapore dell'alibi, è destinato alla "ricostruzione dei territori interessati al sisma del 6 aprile 2009". Il secondo meccanismo di rimpatrio è quello senza vincoli e costerà di più, molto probabilmente il 7-8 per cento delle attività finanziarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per accedere alla sanatoria i soggetti interessati dovranno presentare una "dichiarazione riservata" agli intermediari e questi rilasceranno agli interessati una copia della stessa. Ovvero lo "scudo". E sono proprio gli effetti dello "scudo" elencati nel comma 5 a definire al portata del provvedimento che si presenta come un vero e proprio condono non solo dei reati valutari ma anche di quelli fiscali, societari (come il falso in bilancio) e fallimentari (come la bancarotta fraudolenta).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In primo luogo il comma "preclude nei confronti del dichiarante ogni accertamento tributario e contributivo per i periodi d'imposta per i quali non è ancora decorso il termine per l'azione di accertamento". In pratica, visto che la prescrizione per gli accertamenti tributari è di cinque anni, lo scudo garantirà una protezione da indagini fiscali dal 2004 al 2008.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la lista dei reati - tributari, societari e fallimentari - per i quali lo scudo consente di farla franca è lunga e piuttosto articolata. Il punto "c" del comma 5 "preclude la punibilità" per i reati tributari previsti dagli articoli 2-11 del decreto legislativo n.74 del 2000, ovvero tutto l'armamentario che va dall'omessa dichiarazione, all'emissione di fatture false, alla dichiarazione fraudolenta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Colpo di spugna anche sui reati societari, a partire dal celebre 2621 del Codice civile, che riguarda proprio il falso il bilancio, reato depotenziato, perché si può procedere solo per querela di parte, ma pur sempre passibile di una pena fino a 5 anni. Inoltre l'"esclusione di punibilità" riguarda tutta una serie di reati degli amministratori di una società, dalle manovre fraudolente sui titoli alla valutazione esagerata di conferimenti e acquisti. A corollario della sanatoria il colpo si spugna si estende anche ai reati della legge fallimentare, bancarotta fraudolenta inclusa. Chiudendo così il cerchio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(12 luglio 2009) &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-2864080494317762793?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/2864080494317762793/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/ecco-il-nuovo-scudo-fiscale-condono-sui.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/2864080494317762793'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/2864080494317762793'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/ecco-il-nuovo-scudo-fiscale-condono-sui.html' title='Ecco il nuovo scudo fiscale'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-7709562143771021567</id><published>2009-07-11T18:18:00.007+02:00</published><updated>2009-07-11T18:50:26.386+02:00</updated><title type='text'>Berlusconi nei guai con la malavita organizzata</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.lavocedellevoci.it/inchieste1.php?id=215"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;di Rita Pennarola&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.lavocedellevoci.it/admin/inchieste/20090707073134.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 128px; height: 138px;" src="http://www.lavocedellevoci.it/admin/inchieste/20090707073134.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;07/07/2009 - &lt;/span&gt;L'inchiesta di Bari su squillo e coca party potrebbe nascondere una ben più grave verità: il premier, accerchiato dalle pressioni della malavita organizzata, deve uscire di scena. L'inchiesta di Napoli sui collegamenti dei Letizia va avanti, ma intanto tutto lascia intendere che il capo del governo abbia ormai politicamente le ore contate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domanda: perchè una forza politica largamente maggioritaria, sia per consensi che per popolarità, dovrebbe essere costretta a sbarazzarsi del leader carismatico che l'ha condotta al governo del Paese, conquistando per giunta decine di amministrazioni locali sparse da nord a sud del territorio? Tutti pronti a fare harakiri in nome di non si sa quale processo di moralizzazione interna, mandando all'aria le posizioni più ambite di governo? O moralisti parrucconi che hanno scoperto la loro vocazione puritana proprio quando sono arrivati all'apice di ogni immaginabile aspirazione politica?&lt;br /&gt;L'attacco a Silvio Berlusconi, quella bombetta a grappolo a base di escort da quattro soldi che esplode all'indomani del caso Letizia-camorra, potrebbe avere numerosi mandanti, com'è stato detto. Un dato, però, appare subito fuor di dubbio: fra loro ci sono uomini della sua stessa maggioranza. E non suona certo come una novità che ad allearsi con questa fazione sia quella parte da sempre sotto traccia del Partito democratico che faceva e fa capo a Massimo D'Alema, per anni, fin dai tempi della Bicamerale, compartecipe del patto occulto sull'intangibilità del conflitto d'interessi proprio con lo stesso Cavaliere. Ed oggi fautore del partito invisibile che, giorno dopo giorno, lo ha messo al muro e lo sta fucilando. Perchè Silvio Berlusconi - questo ormai è chiaro - sul piano politico ha davvero le ore contate.&lt;br /&gt;Resta il quesito principe: cui prodest? Torna così in campo quel convitato di pietra che, solo, può offrire un quadro in cui tutto torna e trova una spiegazione logica: i Casalesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LE INDAGINI DELLA DDA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bocche cucite, al Palazzo di Giustizia di Napoli. Dopo la notizia - data in esclusiva nello scorso numero di giugno dalla Voce delle Voci - sulle indagini in corso per accertare eventuali collegamenti fra Benedetto Letizia detto Elio, protagonista del Noemigate, e il clan Letizia di Casal di Principe, a distanza di un mese il silenzio è di piombo. Nessuna smentita, richiesta di rettifica o azione giudiziaria è giunta alla Voce (né all'Unità, che aveva ripreso l'inchiesta) dai familiari della ragazza né dai suoi legali. Analogamente niente è trapelato dalla Procura, dove secondo voci di corridoio le indagini sulla presunta parentela - e relativi sviluppi - sarebbero tuttora in corso e coperte dal massimo riserbo investigativo. «Difficile - spiegano in ambienti giudiziari napoletani - che non sia stato emesso un comunicato di smentita nel caso in cui le indagini non avessero dato alcun esito. Più probabile, invece, che si stia dando corso all'accertamento di ulteriori, complessi elementi lungo quel filone».&lt;br /&gt;Vale la pena allora di riepilogare in estrema sintesi il quadro che era emerso dall'inchiesta della Voce di giugno.&lt;br /&gt;Siamo alla fine del 2008 quando l'allora diciassettenne Noemi Letizia appare per la prima volta ad un ricevimento ufficiale organizzato dal premier a Villa Madama. A Natale è alla festa del Milan con sua madre, Anna Palumbo, al tavolo di uno storico big dell'entourage presidenziale, Fedele Confalonieri. La giovane, insieme ad altre ragazze, trascorrerà poi le feste di Capodanno a Villa Certosa. A rivelarlo, una fonte non proprio adamantina: l'ex fidanzato Gino Flaminio da San Givanni a Teduccio, un passato di guai con la giustizia.&lt;br /&gt;Non si saprà più nulla di lei fino al 26 aprile 2009, sera fatidica del suo diciottesimo compleanno, quando Silvio Berlusconi in persona arriva a Casoria nella ruspante Villa Santa Chiara, sede dei festeggiamenti e, prima del brindisi con la festeggiata, i camerieri e il parentado, &lt;a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2009/8-luglio-2009/cadono-tutte-accuse-letizia-il-gup-c-prescrizione--1601547165417.shtml"&gt;s&lt;/a&gt;&lt;a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2009/8-luglio-2009/cadono-tutte-accuse-letizia-il-gup-c-prescrizione--1601547165417.shtml"&gt;i apparta per una buona mezz'ora in una saletta riservata con Benedetto Letizia&lt;/a&gt;. La notizia esplode sui giornali di mezzo mondo e si rincorrono le indiscrezioni piccanti. Noemi sarà sua figlia? O un'amante giovane dell'uomo più potente d'Italia? Fin qui il gossip. Unica Voce fuori dal coro, la nostra. Che rivela l'esistenza di un'indagine della Dda sul filone camorra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;MESI DI FUOCO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che cosa stava accadendo in quegli stessi mesi, fra Napoli e Caserta?&lt;br /&gt;La guerra di camorra era esplosa il 18 maggio 2008 con l'omicidio di Domenico Noviello a Baia Verde, un villaggio turistico di Castelvolturno. Noviello, titolare di un'autoscuola, era un testimone di giustizia: aveva contribuito a far condannare casalesi di spicco come i fratelli Alessandro e Francesco Cirillo. Il 1 giugno sotto i colpi dei killer finisce Michele Orsi, l'imprenditore coinvolto nei traffici di rifiuti che aveva deciso di collaborare con gli inquirenti. Sempre a giugno si conclude in appello il processo Spartacus a carico della cosca di Casale, con numerose condanne all'ergastolo per uomini del gruppo Bidognetti. Nel corso di un'udienza, allo scrittore Roberto Saviano erano state rivolte minacce di morte attraverso la lettura di un brano da parte di un avvocato dei boss, Michele Santonastaso. Un'accelerazione imprevista. Quasi una sfida. Un modo eclatante di attirare l'attenzione che non aveva precedenti nel modo di agire della cosca, ormai disposta ad uscire allo scoperto pur di difendere i suoi affari miliardari.&lt;br /&gt;A ottobre un pentito rivela che ci sarebbe un piano del clan per uccidere Saviano entro Natale. Negli stessi giorni le indagini portano alla luce alcuni legami d'affari fra i corleonesi del superlatitante Matteo Messina Denaro e il clan dei casalesi. La guerra, a questo punto, si fa aperta. In gioco ci sono partite come i lucrosi traffici di rifiuti, in Italia, e, all'estero, le attività di riciclaggio che, nella sola Spagna, vedono i Casalesi e i loro più stretti alleati, gli Scissionisti di Secondigliano, impegnati fra l'altro a edificare villaggi turistici in mezza Costa del Sol.&lt;br /&gt;È a quel punto che il Viminale sferra un attacco senza precedenti. Il ministro leghista Roberto Maroni, incurante della presenza nel suo stesso governo di uomini come il sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino da Casal di Principe indicato dal pentito Gaetano Vassallo come referente dei clan, in quattro-cinque mesi riesce a portare a segno risultati che i governi della Repubblica in oltre sessant'anni non erano riusciti nemmeno a immaginare.&lt;br /&gt;La miccia scoppia dopo la strage del 18 settembre 2008, quando a Castelvolturno i Casalesi uccidono sei immigrati e il titolare di una sala giochi. Il 30 settembre scatta la prima maxioperazione: 127 ordini di custodia cautelare e sequestro di beni per 100 milioni di euro. In manette il gruppo di fuoco del clan, Alessandro Cirillo, Oreste Spagnuolo e Giovanni Letizia. Spagnuolo, che sarà fra i primi a pentirsi, sta dando un importante contributo alle indagini.&lt;br /&gt;Nuovo blitz l'11 ottobre: la Dda partenopea arresta sette dei dieci ricercati del clan Bidognetti. Fra il 7 e il 22 novembre nella rete finiscono altri esponenti fra cui Gianluca Bidognetti, figlio del superboss Francesco (Cicciotto è Mezzanotte). Il 14 gennaio 2009 termina la fuga del boss stragista Giuseppe Setola. Nuove operazioni fra marzo e aprile sgominano fazioni del clan operanti anche a Milano, Modena e Reggio Emilia. L'attacco al cuore dei Casalesi culmina il 29 aprile con l'operazione Principe, nell'ambito della quale viene arrestato Michele Bidognetti, fratello del capoclan, e vengono sequestrati beni del valore di 5 milioni di euro. E il 18 maggio a finire dietro le sbarre è anche Franco Letizia (il suo arresto segue di poco quello del padre Armando Letizia), reggente del gruppo criminale.&lt;br /&gt;Non meno stringente il pressing ai danni degli scissionisti di Secondigliano: il 12 febbraio di quest'anno gli inquirenti catturano un personaggio chiave del traffico di stupefacenti sull'asse Spagna-Scampia: il transessuale Ketty, al secolo Ugo Gabriele. A maggio la polizia arresta a Marbella il boss Raffaele Amato e, a Mugnano di Napoli, il pregiudicato Antonio Bastone, latitante dal 2006.&lt;br /&gt;Il rapporto annuale delle Fiamme Gialle, reso noto nei giorni scorsi, in proposito parla chiaro: «L'attività volta all'aggressione dei patrimoni accumulati dai clan camorristici - in particolare dei Casalesi - ha consentito di sequestrare beni e capitali di provenienza illecita per oltre 139 milioni di euro e di proporre, per l'applicazione delle misure di prevenzione patrimoniale, beni e disponibilità finanziarie per un valore complessivo prudenzialmente valutato in oltre 231 milioni di euro». «Un dato - viene ancora sottolineato - decuplicato rispetto a quello del corrispondente periodo del 2008». Ed è lo stesso ministro Maroni a parlare di un “modello Caserta”, «che vogliamo mantenere ed estendere, concentrando l'attenzione sull'aggressione ai patrimoni mafiosi».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;BERLUSCONI ZITTO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si è mai visto un capo del governo che, a fronte di risultati così rilevanti nel contrasto alla malavita organizzata, non abbia mai espresso, nel corso dei mesi, operazione dopo operazione, almeno un cenno ufficiale di plauso o soddisfazione, anche al solo scopo di gonfiare il petto per le brillanti prestazioni di un ministro del suo governo?&lt;br /&gt;Niente. Silenzio assoluto del premier, prima, durante e dopo il caso Noemi.&lt;br /&gt;Ed oggi, ferme restando le indagini top secret su Benedetto Letizia, quel silenzio si trasforma in un ulteriore, decisivo elemento per comprendere la guerra sottobanco dichiarata al premier. Prima dalla camorra. E poi, proprio per questo, dalla parte non compromessa del suo esecutivo. Secondo la ricostruzione avanzata il mese scorso dalla Voce - e finora mai smentita - quella maledetta domenica sera del 26 aprile Berlusconi, dopo aver cercato con ogni mezzo di sottrarsi, fu costretto a mostrarsi nella sala cerimonie di Casoria per dare un segnale eloquente a chi di dovere. Un ricatto, una minaccia grave pendevano sul suo capo ad opera di boss capaci di passare da affari milionari in mezzo mondo ad attentati sanguinari rivolti alle singole persone. L'attrezzatura non manca.&lt;br /&gt;Sulle ragioni di quel ricatto si possono avanzare numerose ipotesi. A cominciare - come abbiamo fatto nell'inchiesta della Voce di giugno - da quello schiaffo in piena faccia agli affari dei clan che il tandem Berlusconi-Guido Bertolaso ha inferto con l'apertura dell'inceneritore di Acerra, destinato a mandare letteralmente “in fumo” traffici da milioni e milioni di euro cash gestiti fino ad allora dagli Scissionisti coi Casalesi. E tutto questo, benchè a liberare Napoli da tonnellate di pattume in meno di due settimane fossero state anche imprese in odor di camorra (è accertato che il settore, nel capoluogo partenopeo e provincia, è gestito dai clan in regime di monopolio).&lt;br /&gt;Alla luce dell'inchiesta aperta dalla Procura di Bari sui giri di “squillo” e starlette che avrebbero frequentato Palazzo Grazioli e Villa Certosa grazie alle mirabolanti iniziative dell'imprenditore Gianpaolo Tarantini, potrebbero ora aprirsi scenari paralleli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;NOEMI ANCH'IO!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quale che sia stata la molla che aveva obbligato Berlusconi alla “discesa di Caloria”, la popolarità che da allora ha circondato Noemi Letizia (con il conseguente valore aggiunto sul suo nome in caso di apparizioni televisive, serate, vendita di servizi fotografici, etc.) non poteva non fare gola ad altre, ben più spregiudicate frequentatrici delle magioni presidenziali. Soprattutto se si tratta di persone senza scrupoli, avvezze a trarre benefici dalle loro prestazioni anche attraverso l'uso di registratori nascosti, arma suprema per i ricatti.&lt;br /&gt;La costola dell'inchiesta barese condotta dal pm Giuseppe Scelsi sulla presunta induzione alla prostituzione (di persone, peraltro, che paiono essere tutt'altro che estranee a quella attività) trova il suo momento clou con l'arrivo spontaneo in Procura della escort Partizia D'Addario. La quale, in un primo momento, si mostra come una donna irreprensibile irretita dai lupi mannari. Poi viene fuori il suo passato. Quello vero. Ed emerge, fra l'altro, l'inquietante amicizia con Marisa Scopece, la giovane prostituta d'alto bordo brutalmente assassinata e data alle fiamme nelle campagne baresi, a settembre 2007. Pare che avesse deciso di parlare, di fare i nomi dei personaggi altolocati ai quali si accompagnava. In quell'occasione gli inquirenti risalirono alla D'Addario grazie ai tabulati telefonici della donna uccisa. Ai pubblici ministeri lei confermò il legame con Marisa e la comune amicizia con «molte altre persone».&lt;br /&gt;Da Patrizia “Brummel” D'Addario in poi, e dalla sua consegna “spontanea” della audiocassette sulle feste presidenziali, scatta la ressa di pseudo-veline pronte a raccontare di aver preso parte ai bagordi in casa del premier. Un diluvio di “rivelazioni” gossippare. «Un exploit - fa notare un esperto di intelligence - molto simile a quelli che i manipolatori degli effetti mediatici fanno scattare per coprire altre verità, per mettere la sordina a fenomeni ben più gravi, che così sfuggono al controllo dell'opinione pubblica».&lt;br /&gt;Al momento non è chiaro se lo “spontaneismo” della D'Addario sia stato dettato da ambizioni personali, o invece pilotato da qualcuno che doveva infliggere il colpo di grazia a Berlusconi, per allontanare dai vertici dello Stato un uomo invischiato in manovre camorristiche tali da mettere in pericolo la sicurezza del Paese. Ad onta dell'affollamento di sempre nuove ragazze pronte a “vuotare il sacco” in cambio di notorietà, alcuni elementi farebbero propendere per la seconda ipotesi. In primo luogo la compresenza nel Pdl, nell'esecutivo nazionale e nei governi locali di destra, di personaggi tirati in ballo da pentiti o da rapporti delle commissioni d'accesso in comuni sciolti per mafia (vedi Sant'Antimo e vedi il neo presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro), accanto a figure che - in primis i leghisti - alla malavita organizzata partenopea la guerra l'avevano dichiarata in tempi non sospetti. Ed ora hanno impresso l’accelerata finale.&lt;br /&gt;«Se un asse sotterraneo per il de profundis politico a Berlusconi esiste - viene sottolineato in ambienti investigativi romani - vede certamente in primo piano la parte “pulita” del governo e del Pdl». Che avrebbe incontrato come alleata, lungo la strada, la Puglia di quel Massimo D'Alema che la partita di fine anni novanta col Cavaliere l'ha chiusa da tempo. Ed oggi si trova, per puro “caso”, ad annunciare con ventiquattr'ore di anticipo, dai microfoni di Lucia Annunziata, quella “scossa” in arrivo da Bari destinata a segnare l'uscita di scena dell'uomo di Arcore. Una vicenda che passa per le mani di un pubblico ministero di Magistratura Democratica. E per una Procura che ha sede nell'enclave PD del sindaco Michele Emiliano. Ex magistrato.&lt;br /&gt;È il “complotto” di cui parlano il ministro per gli affari regionali Raffaele Fitto e il Giornale? «Più che altro - spiega la nostra “fonte” - una cordata. Un'alleanza anomala che nasce per motivi di stabilità democratica». In ballo ci sarebbero le sorti di un Paese il cui premier deve rispondere alle richieste dei clan. Ma questo, finora, nessuno ha avuto il coraggio di ammetterlo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-7709562143771021567?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/7709562143771021567/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/berlusconi-nei-guai-con-la-malavita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/7709562143771021567'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/7709562143771021567'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/berlusconi-nei-guai-con-la-malavita.html' title='Berlusconi nei guai con la malavita organizzata'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-6219839563418126521</id><published>2009-07-11T14:47:00.003+02:00</published><updated>2009-07-11T14:54:47.052+02:00</updated><title type='text'>Financial Times: "L'Italia ascolta i lavori a porte chiuse"</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/esteri/g8-vertice-5/stampa-giovedi/stampa-giovedi.html"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;di &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;ENRICO FRANCESCHINI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il quotidiano finanziario britannico rivela: apparecchiature non autorizzate&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;per diffondere i lavori alla delegazione italiana. Palazzo Chigi smentisce&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LONDRA - &lt;/span&gt;Intercettazioni spia al G8? E' &lt;a href="http://www.ft.com/cms/s/85cf4374-6bed-11de-9320-00144feabdc0,Authorised=false.html?_i_location=http%3A%2F%2Fwww.ft.com%2Fcms%2Fs%2F0%2F85cf4374-6bed-11de-9320-00144feabdc0.html&amp;amp;_i_referer=http%3A%2F%2Fwww.ft.com%2Fhome%2Feurope"&gt;il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Financial Times&lt;/span&gt; a ventilare l'ipotesi&lt;/a&gt;, riferendo l'indiscrezione di una "alta fonte" secondo cui la delegazione italiana è stata in grado di ascoltare quello che dicevano le altre attraverso un sistema di collegamenti audio, creato per trasmettere più velocemente le comunicazioni dello sherpa a Berlusconi e ai suoi collaboratori. La consuetudine del G8 è che nulla venga riportato all'esterno, tranne che per iscritto, con una "penna digitale", dallo sherpa, ossia dall'incarico di pianificazione il vertice per ciascun paese, insieme ai suoi stretti collaboratori. Ma il quotidiano finanziario britannico scrive che "funzionari italiani hanno ascoltato le discussioni di mercoledì da una stanza vicina attraverso apparecchiature di ascolto". Il giornale cita un documento, scritto in precedenza, in cui si afferma: "Fate attenzione che le altre delegazioni non sappiano della nostra stanza, altrimenti la vorranno anche loro e ciò non è possibile". I piani per installare il collegamento audio, scrive il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;FT&lt;/span&gt;, hanno "causato preoccupazione" tra alcuni funzionari italiani, che avrebbero detto che "equivale a spiare".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Ventura, un portavoce di Palazzo Chigi, interpellato dal &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Financial Times&lt;/span&gt;, ha negato che ci sia un collegamento audio o qualsiasi canale "segreto" di comunicazione tra l'interno della sala del G8 e l'esterno. "Ancora più strana", aggiunge il quotidiano della City, è la presenza nell'area di sicurezza in cui non sono ammessi i giornalisti "di Bruno Vespa, "un conduttore televisivo favorito da Berlusconi". Il medesimo portavoce ha negato che Vespa abbia potuto ascoltare le conversazioni private trai leader del vertice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo il &lt;a href="http://www.lefigaro.fr/international/2009/07/09/01003-20090709ARTFIG00002-le-g8-de-l-aquila-revoit-ses-ambitions-a-la-baisse-.php"&gt;quotidiano francese &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Figaro&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, si tratta di un vertice simbolicamente forte per il suo contesto, ma con scarse decisioni concrete sui problemi in discussione. Sul settimanale francese &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Le Point&lt;/span&gt;, sei pagine sono dedicate allo "stravagante Silvio Berlusconi", nelle quali sono riassunte le vicende delle ultime settimane. Con questo commento: "Che sia un buffone si può discutere. Che sia dissoluto è cosa certa".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;New York Times&lt;/span&gt;, che aveva pesantemente criticato Berlusconi il giorno prima, stamani scrive che il vertice si è aperto "senza grandi problemi", ma &lt;a href="http://schott.blogs.nytimes.com/2009/07/08/mr-three-percent/?scp=2&amp;amp;sq=berlusconi&amp;amp;st=cse"&gt;ricorda che Bob Geldof&lt;/a&gt; ha ribattezzato Berlusconi "mister 3 per cento", la percentuale degli aiuti promessi ai paesi poveri che secondo il cantante è stata effettivamente mantenuta, e quindi il quotidiano newyorchese rimanda alla conclusione del summit per un bilancio finale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parka della Belstaff firmati da Berlusconi in regalo ai leader del mondo, ma ora che la credibilità del leader italiano è in discesa libera, questo regalo non è di appeal ridotto? Se lo chiede il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Daily Telegraph&lt;/span&gt; britannico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Michelle fa come i romani. Un pezzo ironico del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Washington Post&lt;/span&gt; racconta che la first lady ha un ruolo ufficiale come "spouse". E quindi fa la turista a Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La rete televisiva americana CNN apre il sito con il pezzo dall'Aquila in cui si raccontano i primi risultati de vertice e si spiega che Berlusconi punta sull'appuntamento per cancellare i dubbi circa la sua abilità a guidare l'Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non poteva andare peggio. Le proteste dei terremotati. Impegni insufficienti per l'Africa e per il clima. Un critico reportage della tv del Qatar Al Jazeera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Obama elogia Napolitano per risollevare l'immagine dell'Italia. La cronaca del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Pais&lt;/span&gt; spagnolo. E la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Bild&lt;/span&gt; parla di Berlusconi che ha abbracciato Obama ma teneva la mano in tasca, segno di maleducazione, nota il settimanale tedesco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(9 luglio 2009)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-6219839563418126521?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/6219839563418126521/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/financial-times-litalia-ascolta-i.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/6219839563418126521'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/6219839563418126521'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/financial-times-litalia-ascolta-i.html' title='Financial Times: &quot;L&apos;Italia ascolta i lavori a porte chiuse&quot;'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-2609739863196346959</id><published>2009-07-09T13:29:00.002+02:00</published><updated>2009-07-09T13:48:10.038+02:00</updated><title type='text'>Amicizie pericolose</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/online/cronaca/giuffretre/dellutri/dellutri.html"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il pentito parla al processo per mafia contro il senatore di Forza Italia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Servivano uomini fidati, così si decise di votare per Berlusconi"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il pentito Antonino Giuffrè&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Dell'Utri vicino a Cosa nostra"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;"I boss andavano ad Arcore per incontrare il Cavaliere"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Ghedini smentisce. L'imputato: "Perché parla solo ora?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PALERMO - &lt;/span&gt;"Essendo il signor Dell'Utri una persona vicina a Cosa nostra e nello stesso tempo un ottimo referente per Berlusconi, era stato reputato come persona seria ed affidabile". Parola di Antonino Giuffrè, parola di pentito, parola dell'ex braccio destro del capo dei capi della mafia siciliana Bernardo Provenzano. Giuffrè ha deposto in video-conferenza al processo al senatore di Forza Italia accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e per la prima volta il superpentito dice chiaramente che&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; l'ex numero uno di Publitalia e grande amico del presidente del Consiglio aveva rapporti con la mafia&lt;/span&gt;. E per questo, era considerato dalla cupola "persona seria e affidabile".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Affidabile per fare cosa? Per essere il nuovo referente politico di Cosa nostra. Durante l'interrogatorio l'ex braccio destro di Bernardo Provenzano ha ripercorso le tappe fondamentali della decisione della mafia di votare e far votare nel '94 per Forza Italia. Ecco le sue parole: "Verso la fine del '93 si comincia a muovere qualcosa di importante all'interno della politica nazionale. Si comincia a parlare della discesa in campo di un personaggio importante come Berlusconi. Queste notizie arrivavano dentro Cosa nostra e sono, per un periodo, motivo di dibattito e di valutazioni attente. Tutte le notizie venivano trasmesse a Cosa nostra".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Si facevano anche delle indagini&lt;/span&gt; - ha proseguito Giuffrè dalla località segreta - &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;per vedere se era un discorso che poteva interessare Cosa nostra e se eventualmente poteva curare quei mali che affliggevano da anni Cosa nostra e che erano stati causa di notevoli danni"&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Quali erano questi mali?", ha chiesto il pubblico ministero Antonio Ingroia. "Innanzitutto - dice Giuffrè - &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;bisognava alleviare quella pressione che veniva esercitata dalle forze dell'ordine e dai magistrati su Cosa nostra&lt;/span&gt;, e in modo particolare, sulle dure condanne che cominciavano a piovere sulle nostre teste". Poi, la confisca dei beni. "Cosa nostra - ha detto il pentito - è molto legata ai suoi patrimoni perchè sono di importanza vitale". Un altro "male" che preoccupava i boss era la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"necessità di alleggerire la pressione dei collaboratori di giustizia su Cosa nostra"&lt;/span&gt;. Infine Giuffrè fa riferimento anche al carcere duro: "Bisognava cercare di toglierlo o quanto meno di alleviarlo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così fu presa la decisione.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Fu il pentito Giovanni Brusca, a suggerire "che dovevamo appoggiare questa formazione politica (Forza Italia ndr), perché dava ottime garanzie"&lt;/span&gt;. E' lo stesso pentito a ricordare di avere appreso dai boss Carlo Greco e Pietro Aglieri di "esponenti delle aziende di Berlusconi che si stavano interessando per creare un nuovo movimento politico e uno di loro era il signor Dell'Utri".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"A Cosa nostra &lt;/span&gt;- prosegue Giuffrè -&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; interessava&lt;/span&gt; che il vertice del movimento politico assumesse delle responsabilità ben precise per fare fronte a tutti i nostri problemi, e a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;mettere uomini puliti che facessero gli interessi di Cosa nostra in Sicilia"&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto, Giuffrè fa il nome del costruttore Gianni Ienna, "che era in contatto con Berlusconi, una persona affidabile". E prosegue: "Un'altra persona di cui si parlava spesso in quel periodo era Marcello Dell'Utri". Un'altra rivelazione destinata a sollevare polemiche riguarda Vittorio Mangano, lo stalliere che fu assunto nella villa ad Arcore di Silvio Berlusconi. Dice Giuffrè: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Quando Mangano fu assunto ad Arcore, sia Bontade (il bosso mafioso ndr) che altre persone, di tanto in tanto, si incontravano con Berlusconi, con la scusa di andare a trovare lo stesso Mangano"&lt;/span&gt;. Rispondendo al pm Domenico Gozzo, che gli chiede da chi avrebbe saputo di questi presunti incontri, Giuffrè dice: "Me lo ha detto Michele Greco", il vecchio "Papa" della mafia. Sul punto, a stretto giro, arriva la smentita dell'avvocato Niccolò Ghedini: "Silvio Berlusconi - dice in un comunicato - non ha mai avuto alcun contatto, diretto o indiretto, tramite il senatore Dell'Utri, nei confronti del quale vengono mosse accuse del tutto infondate, con soggetti mafiosi per la costituzione di Forza Italia o per voti a favore di Forza Italia". Ma &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Giuffré rivela pure di un falso rapimento organizzato dalle cosche davanti alla villa di Arcore&lt;/span&gt;. "Un episodio - ha detto il pentito - che è stato organizzato per mettere paura a Berlusconi, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;in modo da esercitare una pressione indiretta per far assumere Vittorio Mangano&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dell'Utri, presente in aula a Palermo ha detto: "Nei verbali, Giuffrè non aveva mai citato il mio nome. Perché le cose che ha detto oggi non le ha dette quando è stato interrogato dai magistrati? Quale 'simbiosi mutualistica', e uso due parole tanto care a Giuffrè, può essere accaduta? Non lo so". Gli avvocati di Dell'Utri definiscono le dichiarazioni del pentito "inutilizzabili", perché rese "dopo i sei mesi della collaborazione".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(7 gennaio 2003)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-2609739863196346959?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/2609739863196346959/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/amicizie-pericolose.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/2609739863196346959'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/2609739863196346959'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/amicizie-pericolose.html' title='Amicizie pericolose'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-4689385438953690674</id><published>2009-07-08T08:38:00.002+02:00</published><updated>2009-07-08T08:49:06.866+02:00</updated><title type='text'>Silvio e la mafia: la lettera</title><content type='html'>&lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/silvio-e-la-mafia:-la-lettera/2103848&amp;amp;ref=hpsp"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LINK&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; di Peter Gomez&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/files/2009/07/gomez-300x182.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px; height: 182px;" src="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/files/2009/07/gomez-300x182.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Adesso c’è la prova documentale. Davvero, secondo la procura di Palermo, Silvio Berlusconi era in contatto con i vertici di Cosa Nostra anche dopo la sua “discesa in campo”, come era stato già stato raccontato da molti collaboratori di giustizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I corleonesi di Bernardo Provenzano, infatti, scrivevano al premier per minacciarlo, blandirlo, chiedere il suo appoggio e offrirgli il loro. Lo si può leggere, qui, nero su bianco, in questa lettera da tre giorni depositata a Palermo gli atti del processo d’appello per riciclaggio contro Massimo Ciancimino, uno dei figli di don Vito, l’ex sindaco mafioso di Palermo, morto nel 2002.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una lettera che “L’Espresso” on line pubblica in esclusiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta della seconda parte di una missiva (quella iniziale sembra essere stata stracciata e comunque è andata per il momento smarrita) in cui in corsivo sono state scritte le seguenti frasi: «… posizione politica intendo portare il mio contributo (che non sarà di poco) perché questo triste evento non ne abbia a verificarsi. Sono convinto che questo evento onorevole Berlusconi vorrà mettere a disposizione le sue reti televisive».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi abbia vergato quelle parole, lo stabilirà una perizia calligrafica. Ai periti verrà infatti dato il compito di confrontare la lettera con altri scritti di uomini legati a Provenzano. I primi esami hanno comunque già permesso di escludere che gli autori siano don Vito, o suo figlio Massimo, che dopo una condanna in primo grado a cinque anni e tre mesi, collabora con la magistratura. Tanto che finora le sue parole hanno, tra l’altro, portato all’apertura di un’inchiesta per concorso in corruzione aggravata dal favoreggiamento mafioso contro il senatore del Pdl Carlo Vizzini, i senatori dell’Udc Salvatore Cuffaro e Salvatore Cintole, e il deputato dell’Udc e segretario regionale del partito in Sicilia, Saverio Romano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con i magistrati Massimo Ciancimino ha parlato a lungo della lettera, che lui ricorda di aver visto tra le carte del padre quando era ancora intera. Ma tutte le sue dichiarazioni sono state secretate. Le poche indiscrezioni che trapelano da questa costola d’indagine, già in fase molto avanzata e nata dagli accertamenti sul patrimonio milionario lasciato da don Vito agli eredi, dicono comunque due cose. La prima: la procura ritiene di aver in mano elementi tali per attribuire il messaggio a dei mafiosi corleonesi vicinissimi a Bernardo Provenzano, il boss che per tutti gli anni Novanta ha continuato ad incontrarsi con Vito Ciancimino. Anche quando l’ex sindaco, dopo una condanna a 13 anni per mafia, si trovava detenuto ai domiciliari nel suo appartamento nel centro di Roma. La seconda: i magistrati sono convinti che la lettera dei corleonesi sia arrivata a destinazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il documento è stato trovato tra le carte personali di don Vito. A sequestrarlo erano stati, già nel 2005, i carabinieri: «Parte di Foglio A4 manoscritto, contenente richieste all’On. Berlusconi per mettere a disposizione una delle sue reti televisive», si legge un verbale a uso tempo redatto da un capitano dell’Arma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Incredibilmente però la lettera era rimasta per quattro anni nei cassetti della Procura e, all’epoca, non era mai stata contestata a Ciancimino junior nei vari interrogatori. L’unico accenno a Berlusconi che si trova in quei vecchi verbali riguarda infatti una domanda sulla copia di un assegno da 35 milioni di lire forse versato negli anni ‘70-’80 dall’allora giovane Cavaliere al leader della corrente degli andreottiani siciliani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dell’assegno si parla a lungo in una telefonata intercettata tra Massimo e sua sorella Luciana il 6 marzo del 2004. Venti giorni dopo si sarebbe tenuta a Palermo la manifestazione per celebrare i dieci anni di Forza Italia. Luciana dice al fratello di essere stata chiamata da Gianfranco (probabilmente Micciché, in quel periodo assiduo frequentatore dei Ciancimino) che l’aveva invitata alla riunione perché voleva presentarle Berlusconi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luciana: «Minchia, mi telefonò Gianfranco… ah, ti conto questa… all’una meno venti mi arriva un messaggio…»&lt;br /&gt;Massimo: L’altra volta l’ho incontrato in aereo»&lt;br /&gt;Luciana: «Eh… il 27 marzo, a Palermo… per i dieci anni di vittoria di Forza Italia, viene Silvio Berlusconi. È stata scelta Palermo perché è la sede più sicura… eh… previsione…. In previsione saremo 15mila…»&lt;br /&gt;Massimo: «Ah»&lt;br /&gt;Luciana «…eh allora io dissi minchia sbaglia, e ci scrivo stu messaggio: “rincoglionito, a chi lo dovevi mandare questo messaggio, sucunnu mia sbagliasti” …in dialetto, eh …eh (ride) e mi risponde: “suca” …eh (ride) …mezz’ora fa mi chiama e mi fa: “Minchia ma sei una merda” e allora ci dissi “perché sono una merda”. Dice, hai potuto pensare che io ho sbagliato a mandare …io l’ho mandato a te siccome so che tu lo vuoi conoscere [Berlusconi, nda] …io ti sto dicendo che il 27 marzo »&lt;br /&gt;Massimo: «E digli che c’abbiamo un assegno suo, se lo vuole indietro…»&lt;br /&gt;Luciana «(ride) Chi, il Berlusconi?&lt;br /&gt;Massimo: «Si, ce l’abbiamo ancora nella vecchia carpetta di papà…»&lt;br /&gt;Luciana: « Ma che cazzo dici»&lt;br /&gt;Massimo : «Certo»&lt;br /&gt;Luciana: «Del Berlusca?»&lt;br /&gt;Massimo: «Si, di 35 milioni, se si può glielo diamo…»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma nella perquisizione a casa Ciancimino, la polizia giudiziaria l’assegno non lo trova. Interrogato il 3 marzo 2005, Ciancimino jr. conferma solo che gliene parlò suo padre, ma non dice dove sia finito: «Sì, me lo raccontò mio padre… Ma poi era una polemica tra me e mia sorella, perché io l’indomani invece sono andato alla manifestazione di Fassino». Adesso, invece, dopo la decisione di collaborare con i pm, sarebbe stato più preciso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non basta. Perché Ingroia e Di Matteo, dopo aver scoperto per caso la lettera nell’archivio della procura, hanno anche acquisito agli atti della nuova indagine il cosiddetto rapporto Gran Oriente, redatto sulla base delle confidenze ( spesso registrate) del boss mafiso Lugi Ilardo, all’allora colonnello dei carabinieri, Michele Riccio. Ilardo è stato ucciso in circostanze misteriose alla vigilia dell’inizio della sua collaborazione ufficiale con la giustizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma già nel febbraio del ‘94 aveveva confidato all’investigatore come Cosa Nostra, per le elezioni di marzo, avesse deciso di appoggiare il neonato movimento di Berlusconi. Un fatto di cui hanno poi parlato dozzine di pentiti e storicamente accertato in varie sentenze. Ilardo il 24 febbraio aveva spiegato a Riccio come qualche settimana prima «i palermitani» avessero indetto una «riunione ristretta» a Caltanissetta con alcuni capofamiglia del nisseno e del catanese. Nell’incontro «era stato deciso che tutti gli appartenenti alle varie organizzazioni mafiose del territorio nazionale avrebbero dovuto votare “Forza Italia”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In seguito ogni famiglia avrebbe ricevuto le indicazioni del candidato su cui sarebbero dovuti confluire i voti di preferenza… (inoltre) i vertici “palermitani” avevano stabilito un contatto con un esponente insospettabile di alto livello appartenente all’entourage di Berlusconi. Questi, in cambio del loro appoggio, aveva garantito normative di legge a favore degli inquisiti appartenenti alle varie “famiglie mafiose” nonché future coperture per lo sviluppo dei loro interessi economici..». Una delle ipotesi, ma non la sola, è che si tratti dell’ideatore di Forza Italia, Marcello Dell’Utri, già condannato in primo grado a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La procura di Palermo, sospetta dunque, che la lettera ritrovata nell’archivio di Ciancimino si inserisca all’interno di questa presunta trattativa. Nel ‘94, infatti, Berlusconi governò per soli sette mesi e anche le norme contenute all’interno del cosiddetto decreto salvaladri di luglio, approvato per consentire a molti dei protagonisti di tangentopoli di uscire di galera, che avrebbero in teoria potuto favorire i boss, alla fine non vennero immediatamente ratificate. Da qui, è la pista seguita dagli investigatori, le apparenti minacce al Cavaliere («il luttuoso evento»), la richiesta della messa a disposizione di una rete televisiva e i successivi sviluppi politici che portarono all’approvazione di leggi certamente gradite anche alla mafia, ma spesso approvate con il consenso bipartisan del centro-sinistra.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-4689385438953690674?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/4689385438953690674/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/silvio-e-la-mafia-la-lettera.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/4689385438953690674'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/4689385438953690674'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/silvio-e-la-mafia-la-lettera.html' title='Silvio e la mafia: la lettera'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-8331263872049534855</id><published>2009-07-07T19:47:00.004+02:00</published><updated>2009-07-07T22:08:57.120+02:00</updated><title type='text'>Riina scrisse: "Caro Onorevole Berlusconi...."</title><content type='html'>&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.julienews.it/notizia/cronaca/riina-scrisse-caro-onorevole-berlusconi/29560_cronaca_2.html"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;di Antonio Rispoli&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;07/07/2009, ore 10:29&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Lettera trovata nel 2005 a casa Ciancimino&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Qualche giorno fa è stata depositata una lettera (o meglio la metà di una lettera), di cui ne hanno parlato i giornali, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;scritta da Totò Riina o da qualcuno dei suoi uomini e che sarebbe dovuta essere consegnata al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi attraverso Bernardo Provenzano, Vito Ciancimino e Marcello Dell'Utri.&lt;/span&gt; I giornali ne hanno parlato di questa lettera, sottolineando che nella lettera c'erano minacce contro Berlusconi di rapirgli il figlio (cosa non esatta, comunque), nel caso in cui non fosse stata regalata alla mafia una rete televisiva. A seconda delle fonti, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;questa lettera pare sia stata scritta nel 1989 o nel 1991;&lt;/span&gt; insomma nel periodo di discussione e di approvazione della legge Mammì che sancì l'attribuzione a Berlusconi di tre reti televisive.&lt;br /&gt;Ma ci sono due punti nella lettera che non sono stati minimamente menzionati dagli altri giornali, e che potrebbero essere interessanti. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il primo è che nella lettera c'è scritto ripetutamente "Onorevole Berlusconi".&lt;/span&gt; Questo data la lettera. E la data &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;dopo il 27 marzo 1994, giorno in cui il premier divenne per la prima volta deputato;&lt;/span&gt; non nel 1989 o nel 1991. La seconda stranezza è che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;nella lettera sta scritto che, se Berlusconi avesse obbedito alla mafia, avrebbe avuto un "sostanzioso aiuto per la sua posizione politica".&lt;/span&gt; E il pensiero salta subito al 61 a zero che Forza Italia ebbe nel 2001 in Sicilia. E la cosa è preoccupante.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4474970100358382675-8331263872049534855?l=giornalismodistopico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/feeds/8331263872049534855/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/riina-scrisse-caro-onorevole-berlusconi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/8331263872049534855'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4474970100358382675/posts/default/8331263872049534855'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giornalismodistopico.blogspot.com/2009/07/riina-scrisse-caro-onorevole-berlusconi.html' title='Riina scrisse: &quot;Caro Onorevole Berlusconi....&quot;'/><author><name>ile_GD</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06478893517550096592</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-KhZznM85Ae8/Tf5mWa6Vw8I/AAAAAAAAAKk/o-BEMi9s3NE/s220/2.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4474970100358382675.post-3811409813366350745</id><published>2009-07-07T14:28:00.005+02:00</published><updated>2009-07-07T19:13:30.443+02:00</updated><title type='text'>Orgoglio Italiano</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/esteri/g8-vertice-3/ras-7/ras-7.html"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LINK&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;di ENRICO FRANCESCHINI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Il Guardian cita delegati alla vigilia del summit: "Agenda inesistente&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;gli Usa hanno fatto tutto il lavoro. La Spagna sarebbe un miglior membro"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:180%;" &gt;"Italia fuori dal G8, vertice caos"&lt;br /&gt;Frattini: "Una buffonata"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il "Financial Times": Kofi Annan ha scritto a Berlusconi, furioso per i mancati aiuti per l'Africa&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LONDRA - &lt;/span&gt;Un summit che sta "discendendo nel caos", su cui è meglio avere "basse aspettative" e che potrebbe addirittura produrre, oltre al rischio di nuove "gaffe di Berlusconi" e controversie sulla sua vita privata, proposte per "espellere l'Italia dal G8" e sostituirla con la Spagna. Sono le indiscrezioni raccolte dalla stampa estera tra le delegazioni degli altri paesi invitati al vertice che si apre domani all'Aquila e i commenti e le previsioni che alcuni dei più autorevoli giornali del mondo, dal &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Financial Times&lt;/span&gt; al &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Wall Street Journal&lt;/span&gt;, fanno sull'appuntamento internazionale che richiama i grandi della terra, e le luci dei riflettori, sul nostro paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Crescono le pressioni all'interno del G8 per espellere l'Italia, mentre i preparativi per il summit scendono nel caos", è &lt;a href="http://www.guardian.co.uk/world/2009/jul/06/g8-considers-expelling-italy"&gt;il titolo del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Guardian&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; di Londra. Nell'assenza di qualsiasi iniziativa sostanziale da parte italiana per organizzare l'agenda del vertice, scrive il quotidiano della capitale britannica, "gli Stati Uniti hanno assunto il controllo", con un giro di conferenze telefoniche effettuate dai loro "sherpa", come si chiamano in gergo gli alti funzionari che pianificano i temi e le iniziative del G8, per "iniettare all'ultimo momento qualche significato" nell'incontro dell'Aquila. "Che sia un altro paese a organizzare le telefonate degli sherpa è un fatto senza precedenti", dice al &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Guardian &lt;/span&gt;un alto esponente della delegazione di un paese del G8. "Gli italiani sono stati semplicemente terribili. Non c'è stata organizzazione e non c'è stata pianificazione".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La reazione di Frattini.&lt;/span&gt; Immediata e durissima la reazione del governo. "Spero che esca il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Guardian &lt;/span&gt;dai grandi giornali del mondo", ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini da Bucarest. Il ministro ha poi definito una "buffonata" la notizia che gli Usa abbiano dovuto prendere in mano l'organizzazione del summit con una videoconferenza tra gli sherpa. Fonti della Farnesina sottolineano che sulla notizia c'è "un evidente fraintendimento" perché in effetti una videoconferenza tra gli sherpa c'è stata, ma è stata organizzata da Washington in vista del G20 di Pittsburgh.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Meglio la Spagna".&lt;/span&gt; Dice sempre al &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Guardian &lt;/span&gt;un altro diplomatico europeo coinvolto nei preparativi del vertice: "Il G8 è un club e per far parte di un club ci sono le quote d'iscrizione. L'Italia non ha pagato la propria". Le proteste dietro le quinte del summit sono arrivate al punto, prosegue l'articolo del Guardian, da far circolare suggerimenti di espellere l'Italia dal G8 o da un gruppo che ne diventi il successore. Una possibilità che circola nelle capitali europee, secondo il giornale, è che la Spagna, che ha un reddito pro capite più alto e versa in aiuti al Terzo Mondo una percentuale più alta del pil, "prenda il posto dell'Italia".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ministero degli Esteri italiano, afferma Julian Borger, corrispondente diplomatico del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Guardian&lt;/span&gt; e autore dell'articolo, non ha risposto a richieste di commentare simili critiche. Oltre alle fonti anonime, il giornalista riporta il parere di Richard Gowan, un analista del Centre for International Cooperation presso la New york University: "I preparativi italiani per il vertice sono stati caotici dall'inizio alla fine", dice il politologo. "Già in gennaio gli italiani dicevano di non avere una visione per il summit e che se l'amministrazione Obama aveva delle idee loro erano pronti a seguire le istruzioni degli americani". Il giornale conclude che l'Italia ha cercato di coprire la mancanza di sostanza aumentando la lista degli ospiti, che secondo una stima saranno ben 44. "Gli italiani non hanno idee e hanno deciso che la cosa migliore è allargare l'agenda al massimo in modo da oscurare il fatto che non hanno un'agenda", dice ancora il professor Gowan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Obama non ha bisogno di Roma".&lt;/span&gt; Giudizio analogo è espresso da un &lt;a href="http://www.ft.com/cms/s/c06921ec-6a55-11de-ad04-00144feabdc0,dwp_uuid=1491273a-66fd-11de-925f-00144feabdc0,Authorised=false.html?_i_location=http%3A%2F%2Fwww.ft.com%2Fcms%2Fs%2F0%2Fc06921ec-6a55-11de-ad04-00144feabdc0%2Cdwp_uuid%3D1491273a-66fd-11de-925f-00144feabdc0.html&amp;amp;_i_referer=http%3A%2F%2Fwww.ft.com%2Findepth%2Fg8-summit"&gt;editoriale non firmato&lt;/a&gt;, dunque espressione della direzione del giornale, sul &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Financial Times&lt;/span&gt;. "Da settimane", scrive il quotidiano finanziario, "le notizie sulla vita privata del 72enne leader italiano sono stato un totale imbarazzo, ma la sua reputazione è calata per ragioni che vanno al di là dei recenti titoli di giornale". Il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ft &lt;/span&gt;afferma che Berlusconi è sempre stato giudicato all'estero come una figura controversa e imprevedibile. Durante il suo precedente governo, dal 2001 al 2006, Bush "aveva bisogno di corteggiarlo" perché Washington era in conflitto con Chirac e Schroeder, "ma oggi tutto è cambiato, Francia e Germania hanno leader fortemente pro-americani, sicché Obama non ha bisogno di essere tollerante verso Berlusconi come il suo predecessore". Il giornale cita le questioni che hanno irritato gli Usa e gli altri membri del G8: l'inadempienza dell'Italia sugli aiuti all'Africa, lo scarso interesse del premier italiano sull'impegno per combattere il cambiamento climatico, la sua ambizione di mediare sull'Iran e sulla Russia. "Le previsioni non sono buone", conclude il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Financial Times&lt;/span&gt;, ricordando che la prima volta che Berlusconi presiedette un summit del G8 gli fu inviata una comunicazione giudiziaria (Napoli, 1994), la seconda volta il summit fu rovinato dalle proteste e dagli scontri (Genova 2001): meglio tenere "le aspettative vasse" per la terza volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La lettera di Annan.&lt;/span&gt; Sempre sul &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Financial Times&lt;/span&gt;, un &lt;a href="http://www.ft.com/cms/s/fc562fe6-6a8d-11de-ad04-00144feabdc0,Authorised=false.html?_i_location=http%3A%2F%2Fwww.ft.com%2Fcms%2Fs%2F0%2Ffc562fe6-6a8d-11de-ad04-00144feabdc0.html&amp;amp;_i_referer=http%3A%2F%2Fsearch.ft.com%2Fsearch%3FqueryText%3Dpeel%26aje%3Dtrue%26dse%3D%26dsz%3D%26x%3D18%26y%3D6"&gt;secondo articolo&lt;/a&gt;, firmato dal columnist più autorevole di affari internazionale Quentin Peel, rivela che l'ex segretario generale dell'Onu Kofi Annan, noto per essere uno dei diplomatici più tranquilli e posati della scena internazionale, ha perso la pazienza e ha scritto "una dura lettera personale" a Berlusconi, rimproverandolo per non avere mantenuto gli impegni da lui presi al precedente G8 sugli aiuti all'Africa. In proposito, un corsivo del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Guardian &lt;/span&gt;ironizza che il premier ita
